Il Capo della polizia a Reggio Emilia. Blitz semi-segreto del prefetto Pansa in Questura: si è parlato di mafie e rinforzi

12/2/2015 – Blitz oggi in Questura a Reggio Emilia del Capo della polizia prefetto Pansa. Una visita evidentemente improvvisa e motivata da questioni urgenti, visto che non è stata annunciata  e su cui i giornalisti, pure convocati in via Dante per la brillante operazione che ha portato al sequestro di 14 kg di hascisc, sono stati tenuti all’oscuro. Sino a sera non è arrivato alcun comunicato ufficiale. 
Infatti l’importante notizia è stata diffusa dal Siulp: anche il sindacato è stato preso in contropiede ed è riuscito a ottenere solo all’ultimo momento un incontro col prefetto Alessandro Pansa. 
Il Siulp ha espresso al Capo della polizia ” la necessità di maggiore attenzione da parte del Dipartimento della P.S. verso le terre reggiane, da troppo tempo vessate da infiltrazioni mafiose che paiono assumere i contorni di un vero e proprio doloroso radicamento”. Il sindacato unitario dei poliziotti chiede inoltre “un’inversione di rotta in tema di uomini e mezzi per la provincia di Reggio Emilia”. 

Ecco il comunicato del Siulp di Reggio Emilia diramato da Aldo Bottazzi a nome della segreteria provinciale:  

“​Nella giornata odierna, il Siulp di Reggio Emilia, ha incontrato il Capo della Polizia Prefetto Alessandro Pansa.
​L’incontro, richiesto dal Siulp non appena avuta notizia di tale visita, si è svolto in un clima di cordialità, nonostante le ultime vicissitudini che hanno creato non poche preoccupazioni dentro e fuori l’istituzione.
​Il Siulp ha voluto incontrare il Capo della Polizia non solo
per testimoniare l’apprezzamento per questa visita improvvisa, ma per ribadire concetti propri di un’organizzazione sindacale matura, conscia di quanto sta accadendo, vicina e collaborativa con chi si impegna per cambiare in meglio lo stato delle cose.
​La visita del Prefetto Pansa è stata occasione utile per il Siulp per manifestare però anche la necessità di maggiore attenzione da parte del Dipartimento della P.S. verso le terre reggiane, da troppo tempo vessate da infiltrazioni mafiose che paiono assumere i contorni di un vero e proprio doloroso radicamento.
​Reggio Emilia e la sua provincia, terra operosa e generosa, non può e non deve essere abbandonata alla criminalità organizzata che, per  insediarsi e condurre traffici loschi, sa cogliere se non vi è sufficiente controllo del territorio ed intelligence.
​Abbiamo chiesto al Capo della Polizia un radicale intervento, con particolare riguardo alla rivisitazione degli organici che appaiono insufficienti di fronte al nuovo scenario criminale delineatosi dopo l’operazione AEMILIA.
​L’auspicio è quello che la visita del Direttore Generale della Pubblica Sicurezza sia il preludio ad un’inversione di rotta in tema uomini e mezzi per la provincia di Reggio Emilia: migliori condizioni lavorative per la Polizia di Stato significano benessere per tutta la collettività.
​A tal fine, saranno incessanti l’attenzione e le attività del Siulp reggiano”.
 

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