Sciame sismico nell’Appennino emiliano. In 12 ore ben 54 scosse, una di magnitudo 4,3. Grande paura, ma nessun danno

23/1/2015 – In dodici ore, dalle 3,22 di questa notte alle 15,15 sono state ben 54 le scosse telluriche di magnitudo superiore a 2 che hanmo investito una vasta zona dell’appennino emiliano, con epicentro nel territorio di Camugnano, provincia di Bologna.La scossa più forte di magnitudo 4.3 è stata registrata alle 7,51 di questa mattina. 
Lo sciame continua, anche se nelle ultime quattro ore l’istituto nazionale di geofisica ha registrato un rallentamento dell’attività sismica: a le 11 e le 16 solo quattro scosse di cui una di magnitudo 2,9 alle 13,42. 

La Regiine ha comunicato  che non ci sono stati danni nelle zone interessate, e che è stato attivato a Gaggio Montano il Centro di coordinamento della Protezione civile. 
” Nessuna segnalazione di danni in conseguenza dello sciame sismico che da questa notte è in corso nell’Appennino tosco-emiliano, anche se numerose telefonate sono giunte ai Vigili del fuoco. Il presidente della Regione Stefano Bonaccini è in contatto con i sindaci dei comuni colpiti e sul posto sono presenti, per effettuare un sopralluogo, l’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo e il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile Maurizio Mainetti. 
È stato aperto, con l’aiuto dei volontari – annuncia la Regione – il Centro di coordinamento sovracomunale a Gaggio Montano ed è stato attivato il Nucleo di valutazione regionale integrato per la verifica di agibilità degli edifici strategici e rilevanti per i quali gli enti hanno fatto richiesta. Il Centro operativo regionale della Protezione civile sta monitorando costantemente la situazione. 
In via precauzionale sono state chiuse le scuole nei comuni bolognesi di Castel di Casio, Castiglione dei Pepoli, Grizzana Morandi, Gaggio Montano, San Benedetto Val di Sambro, Vergato, Camugnano, Granaglione, Lizzano in Belvedere e Porretta Terme. Scuole chiuse anche nei comuni modenesi di Fiumalbo, Montese e Pievepelago.
Interrotta l’attività ordinaria nella struttura sanitaria “Nobili” a Castiglione dei Pepoli, dove è in corso una verifica tecnica.
A supporto della popolazione è già stato attivato il volontariato di Protezione civile”. 

 23/1/2015 – Cresce d’intensità lo sciame sismico che colpisce l’alto appennino emiliano. Alle 7,51 l’istituto nazionale di geofisica ha registrato una scossa di magnitudo 4,3 alla profondità di 9,7 chilometri sempre con epicentro nel comune di Camugnano, in provincia di Bologna. Vicini all’epicentro anche Castiglion dei Pepoli (Bologna, e Vernio, provincia di Prato. In due ore e mezza, dalle 6,35 alle 9,05 sono state avvertite  ben 21 scosse superiori a magnitudo due nei distretti sismici “modenese e pistoiese”. Scosse che si aggiungono alle 17 registrate nella notte a partire dalle 3,22. 

Ecco le ultime scosse più rilevanti, tutte con epicentro nel territorio di Camugnano, che comprende il lago Brasimone: 6,35 due scosse di  magnitudo 2,9 e 2,8, 6,40 magnitudo 2,6; ore 6, 43 magn. 2,9; 6,56 magn. 3,1; 7,14 magn. 2,8; 7,51 magn. 4,3 (la scossa più forte sinora); ore 8,03 scossa di magnitudo 3,2.

Per il momento non si hanno notizie di danni, ma bisogna attendere ancora le verifiche dopo la scossa avvertita poco prima delle otto. C’è molta paura: questa notte nonostante il freddo e la neve molta gente ha abbandonato le abitazioni ed è scesa nelle strade. Lo sciame sismico viene avvertito in una vasta area compresa tra Bologna e Prato. Paura anche a Bologna, dove il centralino dei Vigili del fuoco è stato subissato di chiamate.
I sindaci di Camugnano e Castiglione dei Pepoli hanno deciso la chiusura delle scuole in via cautelativa. A Castiglione il sindaco Maurizio Fabbri ha fa fatto aprire e riscaldare il palazzetto dello sport per offrire un rifugio al caldo alla gente che ha trascorso la notte all’aperto. Sul posto anche la Croce Rossa.

23/1/2015 – Un movimento tellurico  di elevata frequenza sta interessando da questa notte l’alto appennino emiliano, dei distretti simisci del modenese e del pistoiese. 

l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato fra le 3,22 e le 6,34 di questa mattina  ben 17 scosse di terremoto di magnitudo fra 2 e 3,2, tutte con epicentro nel comune di Camugnano, nell’alto appennino bolognese, a una profondità compresa fra 8,6 e 10,9 chilometri. 

Lo sciame sismico è in pieno svolgimento. Sino a questo momento le scosse più intense si sono registrate alle 4,39 (2,7), alle 5,27 e alle 5,29 (sinora le  più forti, entrambe  di magnitudo 3,2), alle 6,12 (magnitudo 3), alle 6,33 e alle 6,34, di magnitudo 2,8 e 2,9. 

Ieri due scosse anche nella zona di Mirandola, di magnitudo 2 e  2,1, con epicentro San Felice sul Panaro, alle 10,39 e alle 22,06. 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *