Sicurezza, nuove telecamere (con registrazione) a bordo dei bus Seta. Ma è di nuovo scontro con i sindacati e l’assessore Tutino

16/1/2015 – A conferma del cattivo stato dei rapporti tra comune di Reggio e vertici Seta, l’assessore alla mobilità Mirko Tutino ha diffuso una fredda dichiarazione sul sistema di videosorveglianza che l’azienda intende installare sui bus nel bacino di Reggio: é lo stesso sistema in funzione da tempo a Modena. Tutino in sostanza contesta che gli enti locali non siano stati informati preventivamente e ha convocato per sabato 24 prossimo un forum per “verificare” la fondatezza delle critiche sollevate dai sindacati, e alle quali Seta ha replicato a muso duro.

Ecco cosa a dichiarato in tarda mattinata Mirko Tutino: ” L’investimento su un sistema di videosorveglianza deve essere efficace nel garantire sicurezza, altrimenti tanto vale non farlo. Non intendo entrare nel merito, ora, delle scelte tecniche e per questo ho convocato per sabato 24 gennaio un forum sul trasporto pubblico  – al quale parteciperanno i sindacati rappresentativi dei lavoratori, le associazioni dei
consumatori, l’azienda e gli enti locali – proprio su questo tema. Sarà l’occasione per vedere le proposte dell’azienda e verificare i timori dei lavoratori di Seta.
Il Comune non deve suggerire scelte tecniche, ma ha un preciso compito: entrare nel merito e comprendere se le proposte rispondano o meno agli obiettivi assegnati a Seta. Questi
investimenti, infatti, non sono come quelli di un’azienda privata e si fanno con risorse pubbliche derivate da un servizio regolato. Spiace dover constatare che su un tema così caldo non siano stati gli enti locali i primi ad essere informati.
Misureremo la proposta sul sistema di videosorveglianza, lefinalità di questo intervento devono essere la garanzia della sicurezza e un maggiore controllo su ciò che avviene sui mezzi. Vogliamo prevenire il ripetersi di fatti più o meno gravi, che comunque non rendono affidabile e sicuro il servizio di trasporto pubblico della nostra città”.

16/1/2015 –  È di nuovo  scontro tra Seta e sindacati reggiani, questa vuolta sui nuovi  sistemi di video sorveglianza da installare sui Bus . Alla vigilia della 
riunione convocata per la verifica congiunta del primo prototipo installato a bordo (oggi, venerdì 16) sono volati gli stracci  causa di alcune dichiarazioni diffuse Filt Cgil, Uiltrasporto e Ugl Trasporti. La direzione di Seta ha colto la palla al balzo per spiegegare pubblicamente in cosa consistono i nuovi sistemi elettronici di sorveglianza a bordo bus, di cui è emersa l’esigenza in modo stringente con il concaternarsi degli eventi dell’anno terribile 2014: dalla tragedia di Sylvester alle aggressioni degli autisti, sino al moltiplicarsi degli episodi di bullismo e dei furti a bordo.  
 
“Si tratta di apparecchiature digitali – scrive Seta – di ultima generazione che, attraverso una doppia telecamera , riprendono in maniera costante sia l’interno dei bus che l’esterno, realizzando così un’implementazione dei sistemi a telecamera singola esterna già presenti sull’intera flotta di Seta di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Soprattutto, con questi dispositivi la conservazione delle immagini avviene su server remoti protetti, con scarico automatico giornaliero via wi-fi. Quindi – a differenza degli impianti tradizionali preferiti da alcune sigle sindacali –  vi è la certezza che i filmati siano sempre disponibili anche a distanza di molto tempo rispetto alla data in cui si è verificato l’evento”. 
Inoltre ” la tecnologia con cui vengono realizzate queste telecamere digitali consente a Seta di poter accedere alle immagini registrate senza dover necessariamente ricorrere ad una specifica autorizzazione da parte degli organi di polizia permettendo, qualora venga segnalato un evento significativo, di intervenire con maggiore tempestività ed efficacia”.
Infine “queste telecamere registrano anche le coordinate Gps del veicolo e la sua velocità, consentendo così una ricostruzione più precisa degli episodi filmati e fornendo dettagli preziosi alle Forze dell’ordine qualora ciò si rendesse necessario”. 
 
La scelta di installare tali dispositivi – continua Seta in una nota – ” trova ulteriore conferma nella valutazione di altri elementi: in primo luogo si tratta di apparecchiature prodotte da un’azienda con grande esperienza nel settore, che già le ha fornite a decine di altre aziende di trasporto pubblico in Italia, compresa Seta stessa che già le ha installate a partire dal 2011 sulla flotta modenese con riscontri ampiamente positivi. Inoltre, a differenza di altre tipologie di impianti con telecamere fisse, tali dispositivi possono essere sempre azionati a distanza da parte dell’autista, mediante un controllo remoto posizionato in prossimità del posto guida.
 
Tutto ciò considerato, riteniamo quindi pienamente giustificato l’investimento realizzato, anche in considerazione della maggiore semplicità d’uso che si tradurrà in una maggiore efficienza organizzativa e nel risparmio di ore di lavoro al nostro personale, mentre ciò non avverrebbe qualora si decidesse di installare sistemi di videosorveglianza meno avanzati, che per essere gestiti richiedono l’impiego di personale dedicato”. 
 
Seta conclude con una nota polemica: “Spiace constatare che, anche quando l’Azienda si attiva per aumentare la sicurezza del proprio personale e dei passeggeri, vi sia una parte del mondo sindacale reggiano che si attesti su posizioni di critica “a prescindere”, preferendo gettare pubblicamente discredito sull’Azienda nonostante – come avviene in questo caso – ci si adoperi per recepire le ripetute istanze espresse tanto dai sindacati quanto dagli utenti”. 
 
 
 

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