Sant’Antonio, patrono degli animali, aiuta i rurali della montagna reggiana. Incontro al parco Tegge di Felina

15/1/2015 – Famiglie dell’Appennino reggiano riunite per Sant’Antonio abate. Per la prima volta i vicariati e i parroci organizzano una festa del patrono degli animali per le famiglie che allevano dalla pedemontana al crinale, dal Secchia all’Enza. La manifestazione Erba buona di montagna organizzata dall’associazione Rurali Reggiani si svolge al Parco Tegge di Felina. Inizia sabato 17 alle 10,30 con la Santa Messa celebrata da Mons. Guiscardo Mercati, prosegue con l’intervento di esperti per affrontare i problemi più sentiti e si conclude con un pranzo (da prenotare alla mail [email protected]).

“La competizione sul mercato allargato fa salire dalle pianure il foraggio e il latte per prendere l’immagine del prodotto di montagna – scrivono i Rurali Reggiani –  Il formaggio dell’Appennino reggiano è rinomato, ma il vantaggio resta all’operatore commerciale e non premia le famiglie che si dedicano a curare i prati e gli animali, conservando il paesaggio e la popolazione.
Sono questioni rese acute dalla crisi e verranno discusse con gli esperti per seguire strade corrette e rispondere alle attese dei tanti giovani che hanno intenzione di tener vivo l’allevamento e i suoi dintorni”.

Dopo l’incontro principale di sabato sono in programma altri incontri, nella stessa sede e orario, il 24 gennaio, il 7 e il 14 febbraio. “Servono ad approfondire, discutere e prendere un orientamento condiviso e una novità importante è che collaborano tutte le forme associative, assieme ai Comuni e all’Unione dei comuni”.

Il motto della manifestazione “Allevare in montagna si può e Sant’Antonio aiuta” è stato coniato da Agostino Santini di Valbona, paese dell’alto Appennino tenuto in modo incantevole dalle famiglie di allevatori di vacche, pecore, cavalli e… cani ammaestrati.

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