Je suis Charlie. Reggio in piazza per la libertà. Oggi alle 15,30 tutti i corteo: laici, cattolici e islamici

11/1/2015 – Attentati islamisti a Parigi, strage al Charlie Hebdo. Reggio Emilia manifesta oggi pomeriggio, domenica contro il terrorismo e per la libertà con un’iniziativa promossa dal comune di Reggio e dalla provincia, e che in queste ore ha ricevuto decine di adesioni. Titolo della manifestazione: “Liberté-Egalité-Fraternité. In marcia per rimanere umani”.

marcia

Parteciperanno numerose associazioni cittadine e i giornalisti reggiani della carta stampata, di radio, tv e web in nome della libertà di stampa e di espressione. In testa consiglio comunale, consiglio provinciale, Cgil, Cisl, Uil, numerose organizzazioni cattoliche, la Diocesi di Reggio, la comunità islamica, cooperative.

Appuntamento domenica pomeriggio 12 gennaio, alle 15,30, in piazza Gioberti da dove un corteo partirà per piazza Prampolini, dove parlerà il sindaco Luca Vecchi, con altri esponenti della società reggiana. Ad oggi le adesioni sono una sessantina, di cui almeno la metà di associazioni islamiche, di cittadini di vari paesi africani, asiatici, dell’Albania e dell’Ucraina.

IL COMUNICATO UFFICIALE CON LE ADESIONI

“Comune e Provincia di Reggio Emilia organizzano domenica 11
gennaio una manifestazione di solidarietà con la Francia e la redazione del giornale francese Charlie Hebdo, colpite nei giorni scorsi da un attentato terroristico.

Lo slogan della manifestazione è “Liberté, égalité, fraternité, in marcia per rimanere umani”. Il ritrovo è alle ore 15.30 in piazza Gioberti da dove il corteo proseguirà fino a raggiungere piazza Prampolini. “In concomitanza con la marcia repubblicana che si terrà a Parigi, invitiamo tutti i cittadini di Reggio Emilia a una marcia di solidarietà con i familiari delle vittime dell’attentato a Charlie Hebdo e contro ogni tipo di terrorismo – è l’appello delle istituzioni reggiane”.

“Quanto avvenuto a Parigi è stato un attacco al cuore dei principi democratici dell’Unione Europea, in primo luogo la libertà di espressione, verso il quale nessun cittadino può rimanere indifferente. Una marcia che testimonia la volontà di continuare nella strada del dialogo intrapreso per sostenere l’incontro, perseverando nella ricomposizione dei conflitti e riconciliazione. Invitiamo a marciare chi crede che nessuna religione possa giustificare un atto criminale e violento. Invitiamo a marciare per affermare che siamo esseri umani, per affermare il valore della diversità e del dialogo, della pace e della non violenza”.

Durante la manifestazione è previsto un intervento dei rappresentanti delle istituzioni, affiancati dagli esponenti delle redazioni reggiane e dai vignettisti che vivono e lavorano nella nostra provincia.

Questi i soggetti che finora hanno aderito alla manifestazione, ai quali se ne aggiungeranno altri nelle prossime ore:
Ordine nazionale e regionale dei giornalisti, Associazione stampa reggiana, i direttori e le redazioni dei media locali, Cgil, Cisl e Uil, Diocesi, Caritas, Centro diocesano, Fondazione Mondinsieme, Forum terzo settore, Dar Voce, Auser, Libera, Anpi, Ceis, Papa Giovanni XXIII, consorzio Oscar
Romero, Dimora d’Abramo, Boorea, Arci, La Collina, Consorzio 45, Uisp, Glm, Rtm-Volontari nel mondo, associazione Buona Giornata, associazione Bourkinabè del comune di Zonsè in Italia, associazione dei cittadini del Burkina Faso a Reggio Emilia e in Italia – Abreer, associazione Comunità islamica reggiana, associazione culturale cinese, associazione di volontariato Dahira Tijania, Casa della Cultura, Giovani Musulmani d’Italia – sezione Reggio Emilia, La Diaspora Ucraina in Italia, Associazione senegalese di Reggio Emilia e provincia, Associazione studenti non comunitari di Reggio Emilia,  Asapai, associazione Ucraini in Italia,associazione Il dialogo, associazione Ivoriani di Reggio Emilia, Centro islamico – moschea di Reggio Emilia, Circolo sociale culturale comunità Islamica di Reggio Emilia, Mondinsieme Reporters, Organizzazione di amicizia e cooperazione italo-marocchina, associazione culturale Cinqueminuti, Uisp- Unione sport per tutti (regionale),  associazione Sport per tutti (nazionale), Comunità egiziana di Montecchio, Associazione culturale stranieri Nord, Sud, Asia e Africa, Mondoattivo – comitato di cooperazione internazionale onlus, associazione Atlas sportiva-culturale, associazione Il Teatro Immigrato di Reggio Emilia, associazione di promozione sociale, culturale ed educativa Infinito, Lega immigrati albanesi Shquiponja, Filef – Federazione italiana lavoratori emigrati e famiglie, The latter glory ministries international (Comunità cristiana evangelica internazionale), Giovani con uno scopo, Giovani che
amano l’Egitto.

Le istituzioni invitano tutti i cittadini e le associazioni reggiane che si riconoscono nel manifesto e nello spirito della mobilitazione per i diritti e pacifica di domenica a prendere parte all’iniziativa.
Intanto ieri sera, giovedì, decine di persone hanno intonato la Marsigliese nel corso di un presidio promosso dal consigliere Pd Lanfranco De Franco, davanti al comune di Reggio con le bandiere della Francia, della pace e i volantini con scritto “Je suis Charlie”.

Presenti fra gli altri l’ex vicepresidente nazionale dell’associazione giovani musulmani Abdelhakim Bouchraa, il sindaco Luca Vecchi, la consigliera regionale Silvia Prodi, Norberto Vaccari capogruppo del Movimento 5 Stelle, il capogruppo del Pd in consiglio comunale Andrea Capelli, il regista Alessandro Scillitani.

A San Martino in Rio il sindaco Oreste Zurlini e il consiglio comunale tutto ha deposto fiori al Monumento ai Caduti.

A Sant’Ilario d’Enza il sindaco Marcello Moretti ha proclamato il lutto cittadino per la durata di tre giorni (8-9-10 gennaio) oltre che per la giornata in cui avranno luogo le esequie dei martiri di Parigi.  In questi giorni le bandiere negli edifici pubblici saranno esposte a mezz’asta.

IL RETTORE ANDRISANO

È sceso in capo anche il rettore dell’Università di Modena e Reggio, professor Oreste Andrisano, annunciando per mercoledì 14, alle 12, la sospensione di tutte le attività dell’ateneo per un minuto di silenzio in ricordo dei morti del Charlie Hebdo.

“Dopo i terribili fatti di mercoledì, che hanno visto colpita la redazione del settimanale Charlie Hebdo a Parigi, la parola libertà è fra quelle che ho sentito menzionare più volte – ha dichiarato Andrisano. L’attentato al giornale parigino – è stato detto – è una aggressione alla libertà.

E per questo richiamo alla libertà che come Rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia mi sento chiamato ad esprimere, a nome di tutta la comunità che rappresento, una forte condanna di quanto accaduto ed un aperto sostegno alla redazione del giornale Charlie Hebdo, alle famiglie delle vittime e più in generale a tutti coloro che nello svolgere con passione il proprio lavoro affrontano quotidianamente ostacoli, minacce e, in alcuni casi, la morte.

È attraverso la libertà di pensiero, parola e movimento che nascono le idee migliori, che la ricerca si sviluppa e che la società progredisce. L’azione terroristica messa in atto a Parigi è un attacco deliberato verso le nostre “società aperte”, fondate su valori di libertà, tolleranza e democrazia, patrimonio irrinunciabile del mondo occidentale”.

LA CISL CHIEDE AGLI IMAM DI PARLARE FORTE E CHIARO

“Non in mio nome, non in nostro nome! E vorremmo che ogni Imam della nostra provincia lo dicesse forte e chiaro”. Con queste parole (le prime che dal mondo islamico fanno richiamo alle responsabilità delle autorità religiose locali)  si conclude un’accorata dichiarazione diffusa da Aziz Sadid, responsabile dell’associazione Anolf della Cisl reggiana.

La Cisl ha preso posizione con Margherita Salvioli Mariani, segretaria generale del sindacato di via Turri: “Esprimiamo una forte condanna al vile attentato a Charlie Hebdo, siamo vicini ai francesi e alle tante persone che in queste ore stanno soffrendo. Lo dimostreremo anche aderendo alle manifestazioni pacifiche che saranno organizzate sul territorio. Ma, da subito – aggiunge la Salvioli – vogliamo ricordare che è indegno dello stesso Dio in cui si crede compiere qualsiasi sorta di violenza in suo nome. Il sindacato, da sempre, lavora per creare ponti di pace tra le persone e le diverse culture”.

“I terroristi, nella loro viltà hanno provato a dichiarare una guerra in nome della religione. Certo, sono entrati nelle nostre menti e nelle nostre case portando ansia e preoccupazione. Ma la nostra reazione è di segno opposto. Con questi atti vogliono distruggere la pacifica convivenza che stiamo faticosamente costruendo: ma noi sappiamo dire ‘no’ e contrapporre la giustizia all’ingiustizia, le matite ai mitra”.

Dicevamo dell’intervento di Aziz Sadid, 28 anni (è a Reggio dal 1997), di fede musulmana, responsabile Anolf Cisl Reggio Emilia, l’Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere, costituita da immigrati di varie etnie.

“La violenza porta solo violenza. Mi appello ai reggiani, ai lavoratori, alle tante persone di fede musulmana presenti a Reggio: dobbiamo mostrarci solidali e vicini alle famiglie colpite da questa tragedia e, anche, al mondo della stampa che, svolgendo quotidianamente il suo lavoro, esprime al meglio il concetto di libertà a noi caro”.

Per Aziz “sotto attacco non c’è solamente la libertà di stampa e di informazione, ma bensì la libertà di opinione e di espressione di ciascun individuo. È dovere di tutti decidere da che parte schierarsi, prendere una posizione ferma e chiara, senza incertezze”.

E conclude: “Io dico: non in mio nome, non in nostro nome è possibile uccidere. Non in nome di Ali, Mohamed, Pietro, Maria, Gabriele, Anna o di qualsiasi altro nome!”. “Non in mio nome, non in nostro nome. Vorremmo che ogni Imam in ogni luogo di preghiera nella nostra provincia lo dicesse forte e chiaro”.

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