Referendum alla Fagioli: i lavoratori accettano tagli salariali per riportare in utile l’azienda. 76% di sì al nuovo contratto

23/1/2015 – I lavoratori accettano rilevanti sacrifici contrattuali per contribuire a salvare l’azienda. È la lezione che arriva dal referendum promosso alla Fagioli di Sant’Ilario d’Enza, colosso della logistica e delle “missioni impossibili” nel settore dei grandi trasporti. 
Dopo e mesi d’incontri e cento ore di trattativa, il 76% dei dipendentimha votato sì al nuovo contratto integrativo, che prevede miglioramenti ma anche tagli salariali non di poco conto. 
Su 308 aventi diritto hanno votato in 255. Di questi hanno votato sì in 195, no in 48 (8,8%) e 12 si sono astenuti.

“L’elemento saliente dell’intesa sta nel principio che anche in un ‘azienda con qualche sofferenza finanziaria si possono rinnovare i contratti – affermano in una nota la Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) e la Filt Cgil – La Fagioli nel 2012 era sull’orlo del baratro, oggi è riuscita a uscirne, anche se non ancorq definitivamente.
Il 2015  è l’anno decisivo in cui ritornare in utile e quindi migliorare decisamente la reddiditività dei diversi rami di business dell’azienda; dai garndi cantieri sparsi in diverse parti del mondo,  ai trasporti eccezionali in particolare italiani dove i competitor giocano spesso fuori dalle regole. 
La Fagioli – aggiungono Rsu e Filt Cgil – deve diventare più grande e deve poter fare investimenti importanti per competere sui grandi mercati europei e internazionali, ma rimane indispendabile sia per la direzione che per i lavoratori mantenere la propria reggianità e non affidarsi allo straniero, anche nella ricerca di partnership”. L’operazione Interpump-Walvoil, viene da dire, sta facendo scuola. 

Il contratto aziendale fa i conti con questo contesto: l’indennità per i trasfertisti viene ridotta del 15%, sia pure per il solo 2015, di fronte alla “criticità” del settore trasporti speciali Italia.

“Un sacrificio salariale temporaneo – sottolinea il sindacato – compensato pero da un premio di rendimento varibile intorno agli 8 mila 500 euro trami, 2014 e il 2017, miglioramento degli standard organizzativi e lotta agli sprechi per riportare l’azienda in utile, “un consolidato finale pari al 25 % della media dei premi erogati nei  tre anni”, “una griglia base di valutazione professionale sulla quale scatteranno riconoscimenti individuali, con un sistema più oggettivo e trasparente”
Novità anche sull’agibilità sindacale: “Viene introdotta la bacheca elettronica non”bloccabile” da parte della Direzione Fagioli, ancbe in caso di conflitto sindacale. Ed è previto lo strumento della videoconferenza per consentire a tutti lavoratori anche delle filiali o ovunque essi siano di poter parlare con le Rsu e il sindacato in tempo reale”. 

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