Rapina violenta in casa: i Carabinieri scovano il bandito, un croato di 50 anni. Nei guai anche concessionario d’auto di Roma

5/1/2014 – Erano le 19  del 18 dicembre quando marito e moglie, rientrando a casa scorgevano la presenza di due malviventi che avevano messo a soqquadro l’abitazione portando via diversi monili d’oro oro.
Dopo quindici giorni le indagini sono arrivate a una svolta:  i carabinieri della Stazione di San Martino in Rio hanno denunciafo alla Procura reggiana, con l’accusa di concorso in rapina impropria in abitazione, un 50enne croato in Italia senza fissa dimora. E mentre l’identificazione del complice potrebbe essere questione di giorni, nei guai è finito anche un concessionario d’auto di 27 anni di Roma, denunciato per favoreggiamento personale per ” condotta idonea a cercare di eludere le investigazioni”.
Le indagini dei Carabinieri di San Martino in Rio erano partite dalle dichiarazioni di alcuni testimoni che avevano visto fuggire i due malviventi a bordo di un’autovettura, della quale veniva fornita la targa. Il mezzo è risultato eintestato a una concessionaria di Roma il cui proprietario avrebbe però reso dichiarazioni generiche, sostenendo di non ricordare a chi avesse ceduto l’auto.
E mentre il concessionario veniva indagato per favoreggiamento, le indagini dei carabinieri andavano avanti attraverso riscontri incrociati sul controllo del territorio eseguiti in tutt’Italia: così si è accertato  che il veicolo il 6 dicembre era stato controllato in provincia di Taranto, e che alla guida c’era il 50enne croato con una sfilza di precedenti  per reati contro il patrimonio.
Poi i due coniugi rapinati a San Martino in Rio lo avevano riconosciuto dalle fotografie come uno dei due malviventi responsabili dell’assalto alla loro abitazione.

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