Provincia: Pagliani riapre il caso Global Service. Che fine ha fatto l’inchiesta?

15/1/2015 – Che fine ha fatto l’inchiesta della Procura sull’appalto del Global Service della Provincia di Reggio Emilia? Il fascicolo fu aperto nel   2012 e ci furono indagini e audizioni di testimoni, però non si sa se vi furono o se vi sono ancora persone indagate, né si sa come sia finita.

giuse carugoLa domanda sorge spontanea di fronte alla presentazione di una interrogazione di Giuseppe Pagliani (Forza Italia) in Provincia al nuovo presidente Manghi, perché in passato lo stesso Pagliani, il primo a dare battaglia sull’argomento, non aveva mai ottenuto risposte soddisfacenti dalla Masini e dalla sua Giunta.

La gara per i servizi di manutenzione e la gestione degli edifici di proprietà della Provincia fu aggiudicata nell’ottobre 2011 a una cordata Gesta-Manutencoop, che peraltro deteneva già l’appalto. Valore oltre 14 milioni di euro per il periodo 2012-2016. Nella cordata entrò anche il Koinos, consorzio di artigiani della Cna per fornitura di servizi e per il fotovoltaico.

Direttore della Cna era ed è tuttora Fabio Bezzi, marito di Sonia Masini, marito dell’allora presidente dell’ente che aveva bandito e assegnato l’appalto. Molti dubbi sorsero intorno al conflitto d’interessi forse involontario di cui emergevano i contorni.

D’altra parte i concorrenti si ritirarono uno dopo l’altro sino a che non ne restò uno solo, vale a dire il raggruppamento vincitore. Insomma: concorrente unico, vincitore inevitabile. Situazioni analoghe si verificarono in altri due appati della provincia sempre relativi al fotovoltaico.

Nella sua interrogazione Pagliani ripercorre la vicenda, e propone domande “scottanti”: ad esempio perché almeno due gruppi in gara (poi ritiratisi) come il consorzio Marco Polo e il Csa furono accompagnati nei loro sopralluoghi dai tecnici di Gesta che era un loro concorrente; e perché la provincia respinse le proteste ufficiali relative alla insufficiente documentazione fornita dall’ente.

Chiede inoltre a Manghi se “ritiene casuale che il Global service abbia visto partecipare una sola associazione temporanea d’impresa alla fase finale di aggiudicazione del bando, Ati costituita da Gesta spa, Manutencoop e con la sola aggiunta e novità del consorzio Koinos di Cna associazione presso la quale il marito, della Ex Presidente Masini, riveste il ruolo di direttore generale”. (p.l.g.)

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Di seguito l’interrogazione di Giuseppe Pagliani, capogruppo di Terre Reggiane-Forza Italia in consiglio provinciale. 

GRUPPO CONSILIARE TERRE REGGIANE

INTERPELLANZA A RISPOSTA ORALE

Al Presidente della Provincia Dott. Manghi

Considerato che:
in passato non siamo mai riusciti ad ottenere risposte esaustive riguardo all’appalto su Global Service

Dato che:
nel mese di ottobre 2011 la Provincia di Reggio Emilia ha aggiudicato in via provvisoria l’appalto  dei servizi integrati manutentivi e per la gestione del patrimonio immobiliare (Global service)  per il quinquennio 2012-2016, con importo a base d’asta  di 14.041.666,67 euro Iva esclusa.
La procedura è stata aperta con Determina Dirigenziale del 17 maggio 2011,  con cui è stato approvato il progetto esecutivo. Il 7 giugno il bando è stato inviato alla Gazzetta Ufficiale della Unione europea, con scadenza 5 agosto 2011 per la presentazione delle offerte.

Visto che:
alla scadenza del 5 agosto 2011 è stata presentata una sola offerta da parte dell’Ati formata da Gesta (società di facility management controllata dal gruppo cooperativo Ccpl di Reggio Emilia) come capogruppo-mandataria, da Manutencoop e dal consorzio Koinos che fa capo alla Cna di Reggio Emilia.

Dato che:
la Commissione di gara  ha assegnato un giudizio di merito qualitativo di 55 punti su 70 all’unica offerta presentata, ed ha proceduto alla aggiudicazione definitiva.
Va rilevato che Gesta e Manutencoop sono già titolari dello stesso appalto, avendolo vinto nel 2006. In questa nuova gara, a questa società si è aggiunto il consorzio Koinos costituito nel 2008.

Tenuto conto che:
risulta che diversi raggruppamenti d’impresa avessero manifestato interesse per la gara, e fra queste figurano la Cofely, il Consorzio Marco Polo e l’Ati con capogruppo il consorzio Csa che fa capo a Confartigianato. Almeno Consorzio Marco Polo e Csa hanno proceduto ai sopralluoghi preventivi sugli immobili, ma risulta che in diversi casi fossero assistiti da personale di Gesta, che ha in carico l’appalto attuale ma era anche concorrente in quello nuovo.

Considerato inoltre che:
risulta che sia stata contestata la carenza di documentazione (mancanza di cartografie etc.), al punto che il 27 luglio uno dei concorrenti ha inviato una lettera alla Provincia lamentando la documentazione insufficiente e chiedendo la proroga dei termini, anche a causa della notevole mole di adempimenti richiesti dalla Provincia.
L’ente ha respinto la richiesta con lettera ufficiale, sostenendo fra l’altro che la documentazione fornita era sufficiente.

Da ciò la decisione dei concorrenti di rinunciare alla gara, ragion per cui l’unica offerta presentata è stata quella della cordata Gesta (che già gestiva l’appalto, e quindi era oggettivamente in vantaggio per la conoscenza acquisita nel tempo sugli impianti e le condizioni degli immobili), alla quale si è aggiunto il consorzio Koinos.

Tenuto inoltre conto che:
il Koinos, come detto, fa capo alla Cna Provinciale di Reggio Emilia. ANZI, lo si può definire una costola della Cna: ha la sede legale in via Maiella 4, nel palazzo della Cna. Il controllo della Cna sul Koinos e fuori discussione: lo stesso sito del consorzio è denominato “koinoscna.it”.
Inoltre il direttore generale della Cna è Fabio Bezzi marito dell’ex Presidente della Provincia, cioè l’ente appaltatore del global service in questione. Lo stesso Fabio Bezzi è stato sino al 2010 direttore del consorzio Koinos.

SI INTERPELLA IL PRESIDENTE MANGHI AL FINE DI SAPERE SE LO STESSO:
– Ritiene regolare, o comunque non censurabile, che durante i sopralluoghi i concorrenti alla gara fossero assistiti dal personale della società che ha in gestione l’appalto e che era in competizione nella stessa gara?

– Ritiene che nell’appalto del global service degli immobili della Provincia di Reggio Emilia – concluso con una sola impresa offerente dopo l’abbandono di altri concorrenti –  sia stato rispettato il principio del favor partecipationis, più volte sancito dal Consiglio di Stato, volto a creare le condizioni della più ampia partecipazione possibile alle gare pubbliche?

– Ritiene casuale che il Global service abbia visto partecipare una sola associazione temporanea d’impresa alla fase finale di aggiudicazione del bando costituita da Gesta spa, Manutencoop e con la sola aggiunta e novità del consorzio Koinos di Cna associazione presso la quale il marito, della Ex Presidente Masini, riveste il ruolo di direttore generale?

 (GIUSEPPE PAGLIANI – Capogruppo Terre Reggiane)

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