Primo Tricolore, festa in declino? L’anno prossimo sarà più popolare ed estesa alle città vicine

7/1/2015 – Basta con la festa d’elite. La mediocre riuscita a Reggio Emilia di questo 7 gennaio, giornata del Primo Tricolore, ricco di eventi ma con i reggiani rimasti a debita distanza (fatta salva in parte la cerimonia dell’alzabandiera in piazza Prampolini) hanno spinto il sindaco Luca Vecchi ad annunciare, nei suoi vari interventi di oggi, una riforma della festa del Primo Tricolore in senso ” popolare”.
L’anno venturo si punterà di più sul coinvolgimento dei giovanissimi (già quest’anno l’esperienza con le scolaresche è stata positiva) e anche su un allargamento degli eventi alle città vicine: idea lanciata oggi in Sala del Tricolore da Otello Montanari, e raccolta positivamente anche dal presidente della Regione Stefano Bonaccini. 
Il tutto all’interno di un nuovo “format” più popolare, appunto, in modo che vi sia un coinvolgimento autentico di reggiani: l’ostacolo maggiore è rappresentata dal giorno feriale, quindi non è da escludere lo spostamento alla domenica successiva di eventi e manifestazioni non strettamente istituzionali. 
Il 14 luglio, a Parigi, si balla nelle piazze. Qui non è possibile per ragioni climatiche, ma comunque vanno trovate le strade per far diventare il 7 gennaio una giornata veramente di popolo. 

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Una risposta a 1

  1. carlo Rispondi

    08/01/2015 alle 15:18

    Finalmente! Il confronto con le 14 juillet è giusto, anche perchè la ribellione del 1796 ha diverse similitudini, anche se in tono minore, con la presa della Bastiglia. Rosa Manganelli che getta il suo carretto di frutta contro i soldati del Duca, Ferrarini che organizza i giovani sotto l’albero della libertà a suo difesa ecc. sono fatti di alto significato popolare, per questo deve diventare una festa di popolo.

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