Parenti serpenti. Ritrova per caso la sua cisterna rubata: gliel’aveva sottratta e venduta il fratello

8/1/2015 – Quando l’amico l’ha chiamato per cercare di risolvere un problema alla cisterna, non si immaginava di imbattersi nella cisterna da 2 mila 500 litri che gli era stata rubata nel febbraio di due anni fa, e men che meno che a venderla al suo amico era stato suo fratello. I Carabinieri di Campagnola Emilia allertati dalla vittima hanno quindi chiarito che l’amico l’aveva ricevuta in buona fede dal fratello del derubato il quale, entrandone illecitamente in possesso l’aveva “piazzata” intascandone il ricavato. Con l’accusa di ricettazione i Carabinieri della Stazione
e di Campagnola hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia un 40enne coltivatore diretto, fratello della vittima.
I fatti risalgono al febbraio 2013 quando ignoti ladri penetrati nelle pertinenze dell’azienda agricola di un 50enne di Rio Saliceto asportavano una cisterna per gasolio da 2.500 litri. Per quasi due anni nessuna notizia, sino a quando in maniera del tutto casuale il derubato non ha ritrovato il suo impianto perduto.
Chiamato da un agricoltore di Correggio per una consulenza sul malfunzionamento di una cisterna, ha scoperto con sorpresa che la cisterna “difettosa” era quella che gli avevano rubato nel 2013. I Carabinieri di Campagnola, a cui il furto era stato denunciato a suo tempo, hanno avviato i dovuti accertamenti verificando la buona fede dell’amico.
Quest’ultimo infatti l’aveva acquistata, senza sapere niente del furto, dal fratello del derubato, a sua volta finito nei guai. L’uomo infatti è stato denunciato alla Procura reggiana per il reato di ricettazione. Il fratello è quindi tornato in possesso della cisterna a cui è stata restituita dai Carabinieri di Campagnola Emilia.

 
 

 
 

 

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