Omaggio jazz a Lucio Dalla, con la voce di Anna Maria Castelli, al teatro Pedrazzoli di Fabbrico

9/1/2014 – Quarto appuntamento della Stagione teatrale 2014/15 quello in programma sabato 10 gennaio alle ore 21 precise al Teatro Pedrazzoli di Fabbrico, con un omaggio al grande Lucio Dalla in versione jazz e un excursus in 50 anni di musica italiana d’autore. Protagonisti della serata saranno la straordinaria voce di Anna Maria Castelli accompagnata da Simone Guiducci alla chitarra ed Achille Succi al clarinetto/sax. Uno spettacolo che certamente si distingue nel panorama degli omaggi musicali a Lucio Dalla, e che merita di essere visto. Per info e prenotazioni: Teatro Pedrazzoli – tel. 0522 667062 – www.teatropedrazzoli.it

Presentare su un palco il mito di Lucio Dalla senza banalizzare l’istrione, senza mortificare il poeta, senza umiliare la straordinaria caratura musicale e, soprattutto, senza ferire lo spirito ingenuo di quest’uomo e artista, è una sfida che richiede audacia, preparazione e senza dubbio un pizzico di saggia pazzia.
Per raccogliere questa sfida Anna Maria Castelli riunisce
intorno alla sua figura di interprete musicisti di primo piano della scena jazzistica come il chitarrista Simone Guiducci e il clarinettista Achille Succi. 
Moltiplicando i rimandi musicali, che vanno dal jazz alla canzone d’autore (quegli stessi che hanno fatto del suo CD dedicato ai cantautori della “scuola genovese” una delle più interessanti produzioni discografiche e che le è valsa l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della
Repubblica Italiana conferitale dal Presidente Giorgio Napolitano per meriti artistici), tra frammenti poetici e teatrali e abbandoni alla grande melodia italiana di cui Dalla rimane uno dei maggiori interpreti e caposcuola al fianco di Domenico Modugno e Gino Paoli,  costruisce ancora una volta un caleidoscopio di  musiche colte e popolari che Lucio, con il suo spirito avventuroso, avrebbe sicuramente apprezzato. 
 
Tutte le migliori canzoni come Quale allegria, Anna e Marco, La sera dei miracoli, Tango, Futura, solo per citarne alcune, rilette e reinterpretate dalla voce assolutamente “sui generis” di Anna Maria Castelli che, con una cultura musicale intimamente legata allo spirito del tango di Gardel come alla canzone d’autore di Leo Ferré e al jazz di Chet Baker, proprio all’interno delle sfide più difficili quali il teatro-canzone e la canzone d’autore italiana ha dato prova di originalità assoluta, di una cifra personale unica nel panorama internazionale

 
ANNA MARIA CASTELLI – CANTATTRICE

Nata a Milano, di origini napoletane e vissuta per molto tempo in Svizzera, inizia a cantare giovanissima. La sua attività artistica è molto intensa, soprattutto all’estero. Uno dei più prestigiosi festival internazionali, il Montreux Jazz Festival che l’ha invitata per due edizioni consecutive, l’ha considerata una fra le prime cinque 5 voci al mondo. Ricercatrice curiosa, alterna al suo interesse per il jazz, il tango, la canzone d’autore, il teatro, il teatro musicale del quale è considerata una delle maggiori interpreti europee. Nel jazz ha collaborato con Giorgio Gaslini, Gianni Coscia, Renato Sellani, Simone Guiducci, Kyle Gregory, Stefania Tallini, Salvatore Maiore. Interessata alle avanguardie musicali è stata la protagonista impegnata in un progetto di musica elettronica con alcuni ricercatori del Dipartimento di Musicologia dell’Università di Helsinki.
Nel 2002 vince il Premio Musica Europa con “Opéra Tango” con il Gruppo del bandoneonista uruguayo Hector Ulises Passerella. Nel 2005 diventa la protagonista del progetto tuttora in distribuzione “La meravigliosa avventura del tango” al fianco del Premio Oscar Luis Bacalov.
Ha partecipato, come protagonista, allo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Giorgio Albertazzi dal titolo “Borges in Tango” (dedicato ai testi poetici di Borges e alle musica di Piazzolla). Sempre in teatro al fianco di Omero Antonutti  (attore cinematografico di grande spessore, protagonista dello splendido film dei Taviani, Padre padrone) con “Tu non eri che la notte….two years later” e “Religioni contro” e al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia,  Il Rossetti di Trieste, in un songspiel  scritto dal musicologo Gianni Gori che l’ha vista protagonista al fianco dell’attore Mario Valdemarin. Valente attrice oltre che cantante,  nel luglio 2004 viene invitata come artista del genere Teatro Canzone alla prima edizione del Festival “Giorgio Gaber” alla Cittadella del Carnevale di Viareggio. Da allora è protagonista di vari spettacoli dedicati a questo grande autore, fra i quali l’originale “Se io ho perso…chi ha vinto?”, a firma Abner Rossi-Mario Berlinguer e, in occasione del decennale della scomparsa “Hop…la leggerezza: Gaber…dopo Gaber”. Oltre al Premio Musica Europa riceve nel 2003 il Premio Antigone, 2007 Premio Portovenere Donna, premio prestigioso consegnato nelle edizioni precedenti a donne come Margherita Hack, Franca Valeri, Paola Gassman, Rita Levi Montalcini, Dacia Maraini. Nel 2008 viene insignita dal Presidente Giorgio Napolitano “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “ per meriti artistici e nel 2010 riceve insieme a Luis Bacalov il premio Ignacio Corsini. Intensa la sua attività concertistica all’estero con all’attivo oltre 40 Nazioni. Con il progetto “Sous le ciel de Paris – Omaggio a Edith Piaf” è stata ospite della Novosibirsk Chamber Orchestra nel 2011 e nel 2012 ha iniziato un’intensa attività concertistica, sempre in Siberia, con I Virtuosi di Krasnoyarsk.

Simone Guiducci

Il chitarrista e compositore torinese Simone Guiducci, è considerato uno dei personaggi di spicco della scena jazzistica italiana, con collaborazioni discografiche e concertistiche di risonanza internazionaleInfluenzato dalla poetica di Django Reinhardt come dalla psichedelia rock-blues di Jimi Hendrix, e profondamente legato alla creatività folk-prog dei primi anni’70, Simone Guiducci ha messo a frutto le esperienze al fianco di Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Enrico Rava, dando vita nel 1995 al proprio progetto solistico “GRAMELOT” inaugurando una originale strada di dialogo creativo fra folk e jazz e lavorando (in concerto e su disco) con personaggi straordinari come Ralph Alessi, Erik Friedlander, Chris Speed, Don Byron, Kenny Wheeler, Eberhard Weber. Simone Guiducci ha all’attivo oltre 20 incisioni, fra produzioni come leader e partecipazioni come sideman; fra queste spiccano i dischi incisi per l’etichetta Felmay : CANTADOR (2000), disco del debutto  a capo del quintetto GRAMELOT con Achille Succi, Fausto Beccalossi, Salvatore Maiore e Roberto Dani; CHORALE (2002) a cui hanno collaborato ospiti come il trombettista Ralph Alessi ed il violoncellista Erik Friedlander; DANCIN’ ROOTS (2004), a cui hanno preso parte il clarinettista Don Byron, il pianista Andy Milne ed il trombettista Ralph Alessi, e STORIE DI FIUME (2006). Di recente uscita (2012) il nuovo lavoro con il “Gramelot”: il disco, intitolato THAT’S ALL FOLKS, vede ancora la partecipazione come guest del trombettista Ralph Alessi. Nel corso degli ultimi 15 anni si è esibito , oltre che nei maggiori festivals jazz italiani (con ben 7 partecipazioni al prestigioso Clusone Jazz), in teatri e rassegne in giro per il mondo : a Tokyo, Vancouver, Buenos Aires, Rio de Janeiro, Mosca, Kyoto, Sao Paulo, Caracas, Quito, Lima, Città del Messico. 

Achille Succi
 
Sassofonista, clarinettista  e compositore. Nato a Modena nel 1971 è considerato fra i massimi specialisti italiani delle ance, sassofoni e clarinetti. Prevalentemente autodidatta, si è perfezionato a Siena Jazz e ai Masterclass tenuti da D.Liebman, oltre ad avere ottenuto numerose borse di studio che gli hanno dato la possibilitá di frequentare il Berklee College of Music e il conservatorio ritmico di Copenhagen. Achille Succi prende parte a numerosi progetti speciali, tra i quali occorre ricordare l’ “Othello Suite” di Uri Caine, “Circulez!” di Louis Sclavis, “Belcanto” di Ettore Fioravanti, “Gramelot ensamble” di Simone Guiducci, “Urban Raga” di Paolino Dalla Porta, “Nexus” di T.Tononi e D.Cavallanti, Pierre Dorge e la sua “New Jungle Orchestra”, Garrison Fewell e la sua “Variable Sound Density Orchestra”, “Tryptique” con Umberto Petrin e Giovanni Falzone, “Gallo & the roosters” di Danilo Gallo, “Tirodarco”, “P.Centauri Orchestra” di Giorgio Gaslini e “Eleven” di Franco D’Andrea.
Anche sul piano della canzone d’autore, va ricordato che Succi è stato per oltre dieci anni , su dischi ed in tour, al fianco di Vinicio Capossela e collaborato con John  De Leo. Dal 2001 figura tra il corpo docente dei prestigiosi seminari estivi di SienaJazz. 
 

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