Non risponde da due giorni, abbattono la porta, ma lui sta benissimo: il citofono era rotto

3/1/2015 – E’ proprio vero che poter contare su un amico  è una fortuna che non  ha prezzo. A Boretto è scattato l’allarme per un cinquantenne che vive solo ma da due giorni non rispondeva al campanello. Allarmato, e temendo il peggio, un amico ha mobilitato Carabinieri, Ausl e Vigilk del Fuoco, ma per fortuna l’uomo stava benissimo: il citofono era fuori uso. E non rispondeva al cellulare perchè èra in modalità silenziosa.

Insomma, si era temuto un malore, o una tragedia della solitudine, invece è stato solo un fraintendimento.
 Lo hanno  scoperto ieri i Carabinieri della Stazione di Boretto mobilitati alla pari dei Vigili del Fuoco e dei sanitari inviati dal 118 per forzare la porta della casa dove vive il cinquantenne che da 48 ore non dava notiIe di sè.
 E’ stato un amico che, non ricevendo risposta dalle 7 di Capodanno,  ne’ al telefono ne’ al citofono si è allarmato arrivando ieri poco dopo le 20,30 a lanciare l’allarme al 112 dei Carabinieri. Sul posto per l’apertura porta anche i Vigili del Fuoco di Guastalla e i sanitari inviati dal 118 per le eventuali prestazioni di soccorso. Una vota all’interno è stato chiarito il malinteso: l’uomo è ottime condizioni di salute, non rispondeva al telefono perché l’aveva in silenzioso nè sentiva il citofono in quanto si era rotto. 
 

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