Non c’è giorno senza incendio doloso. Oggi è bruciata una Croma a Montecchio

29/1/2015 – Secondo la Dda di Bologna, molti incendi dolosi di questi anni sarebbero attribuitili allo strapotere del boss Nicolino Grande Aracri, che ordinava di appiccare il fuoco a cantieri, case, escavatori, automobili degli imprenditori calabresi che non si piegavano ai suoi voleri. È il caso, ad esempio, della Bmw di Michele Colacino, bruciata il 14 novembre 2011 in via Cecati da Alfredo Amato e Gabriele Valerioti, al furgone di Domenico Olivo bruciato a Parma il 6 dicembre e della Golf di Nicola Colacino, fratello di Michele.

Ma non tutti gli incendi sono dovuti a Grande Aracri.
Prova ne sia che anche nella giornata di oggi si è registrato un incendio doloso: verso le 14 i Vigili del Fuoco sono intervenuti a Montecchio per il rogo di un’autovettura sulla via del Pescatore, strada in prossimità della riva del fiume Enza.
Una Fiat Croma è andata completamente distrutta. Al momento, precisano i Vigili del Fuoco, non è stato possibile individuare il proprietario del veicolo. Da accertare le cause
del rogo, ma “non si esclude l’ipotesi del dolo”. Sul posto anche Carabinieri.

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