Morto tra le fiamme artigiano di Scandiano scomparso da casa da un mese. Suicidio omicidio?

12/1/2015 – Sono arrivati di corsa, ma troppo tardi. Ieri pomeriggio uno spettacolo terribile si è presentato davanti ai Carabinieri di Rubiera, accorsi in un casolare di Fontana dopo aver rintracciato la cella da cui era partito l’sms di un uomo che aveva scritto di volersi togliere la vita.
Quando sono arrivati, il cadavere giaceva ormai carbonizzato tra le fiamme, bocconi e con le braccia distese.

L’uomo è Andrea Ranieri, 40 anni, artigiano originario di Casalgrande. Sposato con figli, viveva a Scandiano.
Si era allontanato da casa più di un mese fa, l’otto dicembre, e i famigliari avevano subito avviato le ricerche. Fermato per un controllo nel Modenese, ai Carabinieri aveva detto di non voler tornare a casa.

Ieri pomeriggio la tragedia: dal cellulare di Ranieri è partito un sms, diretto a un amico di Scandiano, in cui l’artigiano annunciava l’intenzione di uccidersi. Il destinatario ha subito avvertito i militari che, dopo aver individuato la cella di rete da cui era partito il messaggio, in breve hanno individuato il Freelander di Ranieri fermo davanti a un casolare di Fontana.
Nel retro il corpo senza vita giaceva a pancia in giù e con le braccia distese, come in croce.
Nel suv sarebbero stati rinvenuti dei biglietti che confermerebbero la volontà suicida. Ma gli inquirenti nutrono ancora dubbi, e si chiedono come l’uomo abbia potuto resistere tra le fiamme nella posizione in cui è stato trovato. Le indagini soni coordinate dal pm Maria Rita Pantani.

L’uomo lascia moglie e figli, i genitori, il papà Avelio e la mamma Cristina, e due fratelli e una sorella. (p.l.g.)

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