Ma quale fallimento. Coopsette inaugura le piscine di mare a 34 gradi e querela il sindaco di Rimini

5/1/2015 – “Un anno italiano, questo 2014. Anche per Rimini. Tante e grandi difficoltà. A dimostrarlo ci sono i fallimenti anche dei big: aeroporto, Coopsette, Cesi, Valdadige”. Per queste parole pronunciate nella conferenza stampa di fine anno, riportate dal Nuovo Quotidiano e non smentite, il presidente della Coopsette Fabrizio Davoli ha deciso di rompere definitivamente col sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, e di querelarlo.

Effettivamente, tra difficoltà economiche e inchieste giudiziarie, la cooperativa di Castelnovo Sotto non naviga in buone acque, e lo sanno tutti, ma è la parola fallimento a essere andata di traverso a Davoli, il quale ha «dato mandato ai legali per adire ad ogni possibile azione a tutela della cooperativa» per le «lesive dichiarazioni, ad oggi non smentite, attribuite al sindaco in occasione del suo discorso di fine anno».

L’annuncio in un comunicato in cui Davoli precisa che la coop non è né «saltata», né «fallita», ma al contrario “in assoluta continuità aziendale nel corso del 2013 ha positivamente finalizzato un piano di ristrutturazione dei debiti societari. Coopsette ha chiuso il 2014 con un volume di affari di 300 milioni di euro per un ebitda positivo di circa cinque milioni» e «sta lavorando ad alcune delle più importanti infrastrutture ed opere del paese, quali la tangenziale est esterna di Milano e la nuova torre della regione Piemonte a Torino». Inoltre, «Coopsette continua, attraverso la propria controllata Riminiterme (i cui risultati si confermano più che lusinghieri), ad essere un soggetto imprenditoriale attivo nel territorio riminese, che, tra l’altro, la vede impegnata, in questo momento, in diverse gare d’appalto con soggetti imprenditoriali privati».

Fra l’altro, Riminiterme ha riaperto il primo gennaio con le nuove piscine di acqua di mare a 34 gradi, in marmi, ceramiche innovative e giochi sfavillanti di luci e di colori: è stato un vero exploit.

“Nonostante il momento difficile a livello congiunturale, Riminiterme e la controllante Coopsette hanno voluto dare un segnale forte ed evidente – ha detto il presidente di Riminiterme, il reggiano Fabrizio Vezzani  – offrendo ai nostri ospiti attuali e a quelli futuri, maggiori possibilità per rilassarsi in un ambiente nuovo, proseguendo un percorso che abbiamo intrapreso da questo autunno che mira al benessere della persona e del lavoratore a 360 gradi come, per esempio, stiamo facendo con il progetto Wellness&Corporate”.

(p.l.g.)

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