L’Osteria in Scandiano allo spazio Eataly di Expo 2015. Terrà a battesimo il risto della biodiversità

15/1/2015 – L’Osteria in Scandiano della famiglia Medici, il noto ristorante di tradizione davanti alla Rocca del Boiardo (aperto nel 1985 dal patron Contrano Medici e dalla moglie Nadia) è uno dei sei ristoranti scelti per lo spazio emiliano-romagnolo del Ristorante della Biodiversità di Eataly dell’Expo 2015 a Milano.

L’Osteria in Scandiano avrà l’onore di aprire la rassegna, a maggio, e dovrà attrezzarsi per fronteggiare un’ondata di visitatori golosi, va da sé garantendo il livello di una cucina eccellente, di quelle che restano impresse nella memoria.

Un’opportunità che scaturisce dalla bella esperienza che Andrea Medici, classe 1977, ha fatto nel corso del 2011 nell’ambito del progetto Osterie d’Italia, a Fontanafredda, alla corte di Oscar Farinetti.

Lo spazio di Eataly comprenderà 17 ristoranti regionali, tutti con accessibilità self service e indipendenti tra loro, che si alterneranno con altri nei mesi successivi: ogni ristorante è chiamato a proporre tutti i giorni 4 piatti della tradizione, utilizzando materia prima di alta qualità, nel completo rispetto della biodiversità, attraverso l’impiego di prodotti locali e di stagione.

Per l’Osteria in Scandiano ci saranno la famiglia Medici al completo (padre e figli), lo chef Filippo Moretti e il resto dello staff del ristorante che si affaccia nella piazza boiardesca.

Nel menu Expo quattro piatti importanti del territorio: gnocco fritto con prosciutto di Parma DOP, parmigiano e aceto balsamico tradizionale, lasagne, coniglio al forno alla Spergola di Scandiano, zuppa inglese. I vini saranno invece venduti dal sistema Eataly, per tutti i ristoranti presenti.

Si dovranno garantire dai cinquecento gli ottocento pasti/giorno che i clienti potranno gustare in un’area “open” al piano superiore, in sale allestite con opere d’arte originali, con allestimento curato da Vittorio Sgarbi, oppure nel giardino antistante, sul quale si affacciano tutti i ristoranti regionali. Nelle sale del ristorante sarà inoltre possibile assistere a lezioni di Alessandro Baricco e del circuito Slow Food.

L’esperienza del Ristorante della Biodiversità sarà poi condensata in un libro tradotto in 22 lingue con prefazione del gastronauta Carlin Petrini, nella quale troveranno posto storie, curiosità, ricette della tradizione regionale italiana.

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