La sfiga non ti seppellirà. Anna Oliverio Ferraris spiega come resistere alle avversità. Domenica al teatro Valli

31/1/2015 – “Finalmente domenica” del primo febbraio vede nella Sala degli Specchi del Teatro Valli Anna Oliverio Ferraris e Alberto Oliverio a parlare di Più forti delle avversità Bollati Boringhieri, 2014. L’incontro, alle 11, organizzato dalla Fondazione I Teatri con Banco S.Geminiano e S.Prospero è a ingresso libero e fino a esaurimento dei posti disponibili.
C’è una caratteristica che accomuna il delicato assetto dell’essere umano ai materiali studiati in ingegneria: l’uno e gli altri sono in grado di resistere a sollecitazioni traumatiche, deformanti ed estreme, riacquistando la propria forma.
Questa capacità si chiama “resilienza”. Mutata dal dominio lontanissimo della scienza dei materiali, la nozione ha aperto una nuova frontiera di ricerca in psicologia clinica, disciplina troppo a lungo concentrata solo sugli effetti dissestanti di lutti, maltrattamenti, stress prolungati, malattie, carenze affettive. Al dissesto psichico indotto da esperienze dolorose si può reagire se si attivano e si potenziano i fattori di protezione, di compenso e di recupero di cui ciascuno in qualche misura dispone. Anna Oliverio Ferraris e Alberto Oliverio esplorano con gli strumenti della psicodinamica e delle neuroscienze le tipologie di resilienza che soccorrono nelle diverse stagioni della vita, dalla prima infanzia alla terza età, i rapporti tra comportamenti resilienti e funzioni cerebrali, e gli ambiti – individuale, familiare, scolastico e lavorativo – dove è cruciale saper recuperare l’equilibrio dopo aver vacillato. Nel modo di affrontare le avversità intervengono componenti genetiche, disposizioni temperamentali e relazioni precoci con figure di attaccamento, ma altrettanto decisive si rivelano un’attitudine proattiva e un’atmosfera responsiva e supportante da parte della collettività.
Dalle ore 10 alle 13 in funzione la caffetteria e il bookshop.

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