La Regia batte il Forlì e vola al secondo posto

Con un goal rocambolesco di Sinigaglia la Reggiana ha battuto un coriaceo Forlì al “Città del Tricolore” conquistando in solitaria il secondo posto in classifica alle spalle dell’Ascoli. Nonostante il successo mister Colombo ha criticato la prestazione poco convincente dei granata attesi domenica prossima dalla difficile trasferta di Ancona.

di Carlo Codazzi e Alessandro Aragona

foto regia dueVittoria sofferta per la Reggiana che ha battuto il Forlì con un gol in carambola di Sinigaglia al 18’ del primo tempo. Un successo importante che ha permesso ai granata di conquistare la 2^ posizione in classifica davanti a Teramo e Pisa che hanno terminato in parità (1-1) lo scontro diretto e all’Aquila fermata a Gubbio sullo 0-0.

La classifica del girone B di Lega Pro nelle prime posizioni adesso recita: Ascoli 38, Reggiana 35, Teramo 34, Pisa e  l’Aquila 33. La Regia si conferma, quindi, formazione in grado di lottare per la salita in serie B che potrà essere raggiunta o vincendo il girone (promozione diretta) o vincendo i playoff ai quali accedono le squadre che si classificheranno dal 2° al 4° posto. Essendo giunti, ormai, alla 20^ giornata (la prima del girone di ritorno) i valori sono delineati e si può presumere le compagini sopracitate in ordine di classifica saranno quelle che si contenderanno la promozione diretta e l’accesso ai playoff.

foto regiaDopo aver analizzato la graduatoria per rallegrarci l’umore, dato che la classifica sorride ai granata, torniamo al match vinto di misura col Forlì.  Vittoria sofferta dicevamo perché dopo aver sbloccato relativamente presto la gara Ruopolo e compagni sono andati in difficoltà facendo scorrere qualche brivido sulla schiena dei propri supporter.  Per rendere l’idea riportiamo la frase principale rilasciata in sala stampa, nel dopo gara, dal mister granata: <La nostra prestazione è stata orrenda – ha sbottato infuriato Colombo-, salvo solo il risultato. La squadra è stata troppo rilassata, senza aggressività, non  mi è piaciuto proprio niente di quello che ho visto in campo. Questo non è il mio calcio!>. L’arrabbiatura di Colombo ha un po’ sorpreso gli addetti ai lavori presenti perché riuscire a vincere una gara in sofferenza contro una squadra rognosa che la domenica precedente aveva battuto il Pisa, in una giornata infelice, è testimone della forza del team granata. Di solito si usa dire che quando si vincono partite così è il segnale che è l’anno buono per cogliere l’obiettivo importante.

calcio 2Colombo prima di giungere in sala stampa si è trattenuto con la squadra nello spogliatoio e non avremmo voluto essere nei panni dei suoi giocatori che, probabilmente, si aspettavano elogi per il 2° posto conquistato ed invece… Ha fatto bene, comunque, il tecnico della Reggiana ad evidenziare i lati negativi della prestazione fornita dai suoi uomini perché è anche vero che giocando male può andar bene una volta, forse anche una seconda, ma a gioco lungo si va incontro a pericolosi scivoloni.

calcioL’aver vinto nonostante la prestazione poco convincente rappresenta, tuttavia, un passo avanti della Regia perchè nel girone di andata a vittorie importanti, come quella ottenuta domenica scorsa nel derby contro la Spal, sono spesso seguite brutte partite sfociate in “pareggini” o inopinate sconfitte (vedi Gubbio e San Marino) contro formazioni tecnicamente inferiori. La trasferta di Ancona di domenica prossima dirà se la Reggiana avrà recepito i dettami di Colombo . Sarà una partita delicata per i granata che dovranno contrastare una squadra che vuole rientrare nella corsa ai playoff dai quali dista, ora, 4 punti.

Veniamo alla cronaca di Reggiana-Forlì:  Colombo ha schierato il solito 4-3-3 con Gueye terzino sinistro al posto dello squalificato Mignanelli e il trio d’attacco Tremolada, Ruopolo, Sinigaglia sistemando in panchina Siega e i neo acquisti Giannone e Messetti.  Assente il febbricitante Alessi.  Nel primo quarto d’ora non è successo nulla poi la fiammata granata: al 16’ Sinigaglia ha fatto le prove del gol calciando di sinistro da posizione defilata all’interno dell’area mettendo di poco a lato. Dopo 2’ lo stesso Sinigaglia ha segnato la rete decisiva colpendo in mischia, su azione d’angolo , sotto misura, il pallone che ha sbattuto contro il palo prima e sul volto del difensore Fantini poi carambolando in porta. Un gol rocambolesco, propiziato dal comico malinteso che ha visto protagonisti il portiere Scotti e Fantini, che ha dato l’idea che per la Reggiana il match si incanalasse su un’autostrada in discesa, ma così non è stato.

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Si è spenta la luce in casa granata e al 27’ il Forlì ha spaventato Feola con un tiro cross di Fantoni che l’estremo reggiano ha dovuto smanacciare in angolo. Il forte vento aveva cambiato la traiettoria alla sfera che stava per beffare Feola. Al 31’ancora gli ospiti pericolosi con Melandri che ha calciato di destro da fuori area costringendo Feola ad una difficile deviazione in tuffo dopo che il pallone aveva subito una deviazione da parte di un difensore. Un attimo prima del fischio che ha decretato  la fine del primo tempo, altro brivido per Feola che ha osservato preoccupato il pallone sorvolare di poco la sua traversa dopo che era stato calciato da Pettarin, dalla metà campo Forlivese, e spinto dal forte vento.

serpenteNella prima frazione di gara l’attaccante più pericoloso è risultato proprio “sua maestà” il vento. Decisamente meglio il Forlì dei padroni di casa che hanno sofferto sulla fascia mancina le assenze di Mignanelli e Siega che potevano dare quella spinta e quella velocità ai granata che, al contrario , sono andati a marce ridotte. Il giovane Gueye  si è disimpegnato sufficientemente in fase di copertura, ma ha palesato qualche imbarazzo quando è stato chiamato a superare la metà campo. Dopo il the della pausa la ripresa non ha mostrato segni di risveglio della Reggiana tanto che Colombo per vivacizzarla, al 62’, ha mandato in campo il “colpo di mercato” Luca Giannone per Tremolada dopo che un tiro di Djuric, al 59’, era terminato a lato.

20150101_001805Il Forlì ha continuato a fare la partita senza, tuttavia, riuscire a impensierire seriamente la difesa locale. Al 68’ è stata invece la Reggiana ad avvicinare il raddoppio con un’azione nata da un erroraccio di Drudi che, in disimpegno, ha regalato il pallone a Ruopolo che ha poi scambiato con Sinigaglia arrivando al tiro di esterno destro, dal limite dell’area, mettendo a lato di poco. Ancora possesso palla del Forlì, ma è stata nuovamente la Reggiana a “mangiarsi” il gol della tranquillità al 74’con un pallonetto di Sinigaglia,da dentro l’area,  terminato alto dopo aver scavalcato Scotti in uscita. A servire l’ala granata era stato un superbo lancio di Giannone. Al 78’debutto anche dell’altro neo acquisto granata Messetti che ha rilevato Sinigaglia. Altro assist di Giannone al 79’, su punizione, per Spanò che ha deviato di testa costringendo Scotti ad una non facile respinta.

percorsoIl mister del Forlì Vanigli ha tentato il tutto per tutto nel finale mandando in campo Turi all’82’ per Arrigoni, Guidi all’87’ per Djuric e al 90’Jidayi per Castellani, ma senza ottenere l’esito sperato. La contesa è così terminata con l’1-0 per la Reggiana che, come di consueto dopo ogni vittoria casalinga, ha reso omaggio ai tifosi dei distinti e della gradinata sud.

Al termine della partita il man of the match Sinigaglia ha puntato il dito sul lato positivo:<Mi piace vedere il bicchiere mezzo pieno, abbiamo vinto anche giocando male e siamo secondo da soli> ha detto l’attaccante ai microfoni dopo che gli erano state riferite le parole seccate del suo Mister. befAnche Maltese ha ammesso che la prova della vice-capolista non è stata all’altezza dei suoi giorni migliori: <Siamo stati impacciati e sotto tono – ha ammesso -, loro erano compatti e messi bene in campo. Le assenze hanno pesato sulla nostra prestazione, ma i sostituti dei titolari hanno, comunque, fatto bene>. Il tecnico del Forlì Vanigli si è mostrato, ovviamente, deluso:< Mi aspettavo qualcosa di più da miei – ha sottolineato – soprattutto in attacco, ma siamo stati meno brillanti rispetto alle ultime uscite>.

In effetti, il Forlì pur giocando meglio della Regia e marcando un maggior possesso palla non è stato capace di creare seri impacci agli avversari ad eccezione di un paio di conclusioni, aiutate dal vento , nel primo tempo.  Se gli attaccanti romagnoli Docente (4 reti per lui fino ad oggi, compreso quello segnato all’andata che ha condannato la Reggiana alla prima sconfitta in campionato)  e Melandri (6 reti) sono rimasti a secco il merito è stato anche della difesa granata che, pur nella cattiva giornata generale della squadra, ha retto efficacemente.  Domenica alle ore 18 la truppa di Colombo dovrà superare l’esame Ancona per consolidare le proprie ambizioni di promozione.

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IL TABELLINO

REGGIANA – FORLI’ 1-0 (p.t. 1-0)

Marcatore: pt 18’ Sinigaglia.

REGGIANA (4-3-3): Feola; Andreoni, Spanò, Sabotic, Gueye; Bruccini, Maltese, Angiulli; Tremolada (17’ st Giannone), Ruopolo, Sinigaglia (33’ st Messetti). A disp. Messina, Siega, Palumbo, Brunori, Vernocchi. All. Colombo.

FORLI’ (4-4-2): Scotti; Catacchini, Fantini, Drudi, Arrigoni (38’ st Turi); Fantoni, Pettarin, Djuric (43’ st Guidi), Castellani (45’ st Jidayi); Docente, Melandri. A disp. Casadei, Reato, Bisoli, Bolelli. All. Vanigli.

ARBITRO: Prontera di Bologna.

NOTE: Spettatori 3.095 per un incasso di € 16.208. Ammoniti: Pettarin, Castellani, Fantini, Docente, Melandri (F), Gueye (R). Angoli 4-4. Recupero tempo: pt 0’, st 4’.

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