La Grissin Bon doma il ruggito della Dolomiti Trento

CANESTRO DI DIENER UNO DEI LIBERI SEGNATO NEI SECONDI FINALI

CANESTRO DI DIENER IN OCCASIONE DI UNO DEI LIBERI SEGNATO NEI SECONDI FINALI

LA GRISSIN BON HA DOMATO NEL FINALE 63-58 LA DOLOMITI TRENTO CHE HA VENDUTO CARA LA PELLE. POLONARA E CERVI HANNO TRASCINATO AL SUCCESSO LA REGGIANA AL TERMINE DI UNA GARA DURA, EQUILIBRATA, CARATTERIZZATA DALLE DIFESE AGGRESSIVE. DECISIVI I 2 MINUTI FINALI. TRA GLI AVVERSARI MITCHELL HA BRILLATO SOLO UN TEMPO.  I BIANCOROSSI SONO ORA  SECONDI IN CLASSIFICA A 4 PUNTI DA MILANO

di Carlo Codazzi

PALLA DUE INIZIALE REGGIO-TRENTO

REGGIO-TRENTO, PALLA DUE INIZIALE

Il celebre film della saga recitava così: “Lei ha la fastidiosa abitudine di riuscire sempre a sopravvivere”. Infatti, anche la Grissin Bon per i suoi avversari ha questa cattiva abitudine di riuscire a cavarsela anche quando sembra spacciata La Grissin Bon ha battuto l’Aquila Trento 63-58 al termine di un match palpitante. Una gara quella della Reggiana che ci ha ricordato un’affermazione di un avversario di James Bond, rivolta al mitico 007 .

I biancorossi hanno inseguito per tutta la gara gli avversari e a 1’10” dal termine erano sotto 56-58. A quel punto, la difesa aggressiva reggiana non ha concesso linee di tiro agli avversari facendo trascorrere i 24” e riconquistando il possesso. In quel momento Trento ha perso l’occasione di chiudere i conti perché, dopo l’errore di Diener, Cervi ha conquistato il rimbalzo costringendo Owens al 2° fallo e la Grissin Bon, data per persa, è resuscitata ribaltando il punteggio a suo favore. Le percentuali di tiro sia dei biancorossi che degli ospiti sono state da brivido, compresi i tiri liberi, ma nel  finale i reggiani sono riusciti a prevalere proprio dalla lunetta. Come dicevamo il 2° personale di  Owens  ha concesso 2 liberi al centro biancorosso che ha segnato il primo, ma non il secondo e così Owens ha dovuto commettere subito il suo 3° fallo su Kaukenas che era stato lesto a prendere il rimbalzo dopo l’errore di Cervi. Dalla lunetta il lituano ha imitato Ricky segnando il 58 pari per poi fallire anche lui la 2^ conclusione a 28”04 dalla fine. Nell’azione successiva Sanders ha commesso il 4° personale su Della Valle concedendogli altri 2 liberi che Amedeo non ha fallito ipotecando il successo della Grissin Bon(60-58). Time out di coach Buscaglia per Trento.

Alla ripresa Kaukenas ha pressato con la grinta del vecchio leone Tony Mitchell in palleggio obbligandolo ad una conclusione forzata da 3 finita sul ferro con tanto di rimbalzo catturato da Diener. Qui a 10”90 dalla sirena è calato il sipario per la Dolomiti perché Grant ha commesso il 4° fallo e ha spedito ai liberi Drake che come Della Valle ha bruciato due volte la retina portando la Grissin Bon in vantaggio 62-58. Stesso copione negli ultimi 10” con il 4° fallo di Owens commesso su Polonara che si è limitato a segnare solo un libero firmando il 63-58 conclusivo. Abbiamo ricostruito, quindi, il finale thrilling del match tutto giocato su difese aggressive, rimbalzi, falli e tiri liberi. Finale non bellissimo da vedere, ma sicuramente avvincente e vietato ai cardiopatici.

Sul fotofinish la Reggiana ha messo la testa avanti come solo all’inizio di una partita molto equilibrata era riuscita a fare. Cinciarini e compagni erano avanti 9-6 dopo 4’40” del 1°quarto, ma un break di 9-0 della Dolomiti aveva ribaltato l’inerzia del match a favore del team trentino (9-15). Da notare che Silins si è caricato di 2 falli dopo nemmeno 5’ nel tentativo di contenere uno scatenato Mitchell che all’intervallo lungo si è presentato con uno score di 17 punti. La ricetta di Maurizio Buscaglia per riuscire a violare il PalaBigi è stata quella di servire alla Grissin Bon il suo stesso menù: tanta difesa, tanta pressione  e rapide transizioni poggiandosi soprattutto su Mitchell. La Grissin Bon ha subito l’aggressività della squadra rivelazione del campionato e pur avendo chiuso il 2° quarto a -7 (29-36), proprio come James Bond, ha trovato le risorse per risalire la china nonostante un -10 (29-39) registrato dopo 1’33” del 3° quarto.

Alla fine della 3^ frazione i biancorossi si erano riportati in partita lasciando solo 2 lunghezze di vantaggio ai trentini  (47-49). Nonostante le ottime difese mostrate da entrambe le contendenti (zona quasi insuperabile nella ripresa quella adottata dalla Grissin), possibilità di tiri aperti ce ne sono state sia per la Reggiana che per l’Aquila, ma non era decisamente serata per i cecchini delle due squadre. Alla fine la Grissin Bon ha registrato un 17/47 nelle conclusioni da 2 (36%) e un terribile 4/22 da 3 (18%). Dati negativi anche sull’altra sponda con 14/49 da 2 (29%) e 7/27 da 3 (26%). Decisive nell’economia della gara le prestazione di Achille Polonara per Reggio e di Tony Mitchell per Trento. Achille ha marcato 21 p.ti (record stagionale) con 11 rimbalzi difensivi e 2 offensivi per un totale di 13 cui si sommano 3 assist ed una stoppata. Achille sta crescendo sempre di più e lo ha dimostrato anche in questa gara dove la sua intensità sotto le plance è stata fondamentale, oltre ai 21 punti ottenuti pur senza segnare percentuali di tiro importanti( 7-18 con il 39% al tiro).

Per quanto riguarda il Tony ex Alabama primi 2 quarti in gran spolvero con 17 punti marcati e tanta intensità. Netto calo nella 2^ parte di gara con soli 4 punti al suo attivo e un po’ di panchina nella frazione finale impostagli da coach Buscaglia che aveva preso atto dell’appannamento del suo gioiello. Mitchell è stato, comunque, il top scorer della partita con 23 punti. Per lui all’attivo anche 2 rimbalzi, 4 falli subiti e 3 assist. Scrivevamo della giornata difficile per i tiratori, ma Amedeo Della Valle è stato prezioso nel thrilling finale riuscendo a mantenere la lucidità tipica dei campioni esperti, così come sono state fondamentali le 7 stoppate rifilate agli uomini di Buscaglia da Cervi che è stato un autentico leone sotto le plance come dimostrato anche dai 13 rimbalzi catturati. E’ stato bello rivedere in campo Rimantas Kaukenas che nel finale ha costretto Mitchell all’errore che ha cambiato l’inerzia della gara. Il lituano, nel prosieguo di stagione, potrà dare un contributo fondamentale alla Reggiana affinché possa giocarsi bene le proprie carte al tavolo dello scudetto.

In conclusione, a far festa è stata la Grissin Bon che ha conquistato il 2° posto in classifica con 24 punti (pari merito con Venezia, ma con lo scontro diretto a favore dei biancorossi),alle spalle dell’Olimpia Milano (28p.ti), al termine di una gara che verrà replicata il prossimo 20 febbraio sul parquet di Desio nei quarti di finale di Coppa Italia. Visto l’antipasto, prima di mettersi a sedere per gustare  la pietanza del quarto della coppa Nazionale i cardiopatici dovranno fare un serio esame di coscienza: sarà sicuramente battaglia!

Conferenza stampa dopo gara

Come sempre il primo a presentarsi ai microfoni e ai taccuini è stato il tecnico degli ospiti. Maurizio Buscaglia non ha nascosto la sua amarezza per la sconfitta rimediata al termine di un match che ha visto la sua squadra fungere a lungo da lepre: “Dobbiamo cercare di giocare sempre così anche in futuro – ha attaccato il coach -, ma bisogna migliorare in alcune situazioni quali, ad esempio, la circolazione della palla in cui siamo mancati contro la Grissin Bon. Stasera abbiamo commesso errori evitabili nei tiri aperti e potevamo prendere più rimbalzi. Avremmo dovuto avere più intensità difensiva nel finale, impattare meglio su certe situazioni come, ad esempio, nei tiri affrettati quando puntando sulla circolazione si poteva fare meglio. Buscaglia ha rimarcato anche i lati positivi della prestazione dei suoi.

“Abbiamo difeso bene – ha aggiunto – concedendo poco a Reggio Emilia, poi a decidere le partite ci sono anche gli episodi e il tiro che va dentro ed il tiro che esce. Peccato quei tiri affrettati, alcuni dei quali erano anche aperti, che abbiamo sciupato. Alla fine è stato fatto quello che si doveva, ma ci sono mancati gli ultimi 2’ di partita”. Il coach si è soffermato sul pallone che ha deciso la gara: “Abbiamo esitato a portare il blocco sulla palla che aveva in mano Mitchell e che gli avrebbe dovuto permettere di tirare in tranquillità. Il blocco non è arrivato e lui ha sbagliato. Se c’era fallo su Mitchell nel tiro da 3 nel finale con noi a -2?  Non lo so – ha risposto seccato – dovrei rivedere l’azione.” La domanda terminale è stata, inevitabilmente, sul futuro scontro di Coppa Italia. “Reggio stasera ha faticato è questo il punto su cui dobbiamo costruire. Sicuramente abbiamo messo un tarlo nella testa di Reggio Emilia in vista della Coppa Italia”.

Uscito Buscaglia è entrato Max Menetti che ha esordito così : “Avevo detto in settimana che Trento è una squadra tosta, e così è stato – ha sottolineato –. La Dolomiti mi ha ricordato la mia Trenk nel primo anno di “A”:  ha giocato di contropiede , difendendosi con aggressività e non facendoci prendere il ritmo. Hanno difeso bene e noi abbiamo balisticamente fatto fatica, ma sottolineo che è stata colpa anche dei tabelloni piazzati sopra i canestri che non segnavano i 24”. “Diener guardava spesso in alto, ma non per rivolgersi misticamente al cielo – ha ironizzato -. Semplicemente perché cercava lo scorrere dei secondi. Questa situazione ci ha portato ad effettuare dei tiri affrettati perché non sapevamo quanti secondi restavano per chiudere l’azione (segnaliamo anche che non funzionava neppure l’instant replay)”. Dopo aver individuato nei tabelloni un ulteriore, ostico, avversario oltre a Trento il coach ha applaudito la sua truppa: “Siamo stati bravi – ha evidenziato – perché non abbiamo mai mollato e non abbiamo mai concesso tiri facili agli avversari rimanendo freddi nei 2’ finali. Non è stato facile dopo uno stop di 15 giorni ripresentarsi sul parquet dopo tanti allenamenti intensi e fin troppo perfetti. Abbiamo ottenuto una vittoria importantissima, soprattutto considerando il ko di Sassari”. Nella situazione decisiva, nell’ultimo minuto, in cui Kaukenas pressava Mitchell ho scelto di non far commettere fallo perché loro da un po’erano fermi sul 58 e non volevo concedere a Trento l’opportunità di 2 liberi. Questo anche perché la mia squadra era pronta a vincere e le avrei tolto l’adrenalina e l’inerzia della gara che stava passando a lei”.

Si è chiesto al coach se Polonara ha giocato la sua miglior gara stagionale e lui ha risposto deciso: “No! Spero che debba ancora arrivare il meglio per lui e non deve rilassarsi. Achille si sta scoprendo e comincia a capire che può essere anche un grande difensore come dimostrano i 13 rimbalzi di questa sera”. Menetti ha posto l’accento sul lavoro da fare per migliorare gli aspetti negativi: “Con il ritorno di Kaukenas lavoreremo sull’uscita dai blocchi per prendere il ritmo e non commettere tanti errori sui tiri aperti come è capitato oggi. Mi spiace tanto anche per i 7 lay up sprecati. Al di là di questo sottolineo la grande presenza di Cervi sotto le plance che ne ha messo in evidenza la prontezza mentale. Di lui ho notato anche dei movimenti  in poss basso, con giro e tiro sul piede perno stilisticamente perfetti”. Chiosa finale di Max sulla Coppa Italia: “Buscaglia ha detto che ci hanno messo un tarlo in testa? La verità è che in questo match a loro sono mancati 2’ e su quello loro dovranno lavorare – ha risposto serafico -. Per il resto ogni gara fa storia a sé!”.

Tabellino

Grissin Bon RE– Dolomiti Energia Trento 63-58

(16-19, 29-36,47-49)

Grissin Bon: Cinciarini 6, Diener 5, Silings 3, Polonara 21, Cervi 7, Mussini, Della Valle 12, Pini 6, Kaukenas 3. N.E.: Strautins , Pechacek. All. Menetti

Dolomiti Energia: Forray 2, Grant 6, Mitchell 23, Pascolo 3, Owens 7, Fiaccadori, Sanders 3, Baldi Rossi 9, Armwood, Spanghero 5. N.E.: Bellan , Bertocchi. All. Buscaglia.

Arbitri: Taurino, Bettini, Weidmann.

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