Il 7 gennaio del Mutilati e invalidi: storico pranzo patriottico con i cappelletti “ombelico di Venere”

5/1/2014 – Due le novità quest’anno, proposte dall’Anmig reggiana (Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra)  per la festa della bandiera italiana, domani 7 gennaio:  il gemellaggio fra la sede di Reggio e quella di Milano e la rivisitazione del “Pranzo patriottico”, sullo stile di quello che aveva preso piede alla fine del 1700, subito dopo la nascita del Tricolore, il cui piatto forte sarà l’Umbilicus Aphroditae in tazza e in surbir

Dopo l’esordio dello scorso anno, anche questo 7 gennaio il presidenfe  Bernardo Traversaro sarà a Reggio Emilia per partecipare a tutte le fasi celebrative del 218° anniversario del Tricolore. Saranno presenti anche la vice presidente nazionale Caterina Moccia e il presidente nazionale dei Probiviri Luigi Zannoni, oltre ai delegati di numerose regio i. Parteciperà anche una delegazione delle Guardie del Pantheon e una della penisola sorrentina dei Combattenti e Reduci.

Nel pomeriggio in Sala del Tricolore, fra i vari momenti solenni, è prevista l’esposizione della bandiera del Friuli Venezia Giulia; bandiera che vide l’entrata dei bersaglieri nell’impero austro ungarico e che è stata esposta all’Altare della Patria lo scorso anno, in ricordo del centenario del primo conflitto mondiale. E’ inoltre programmata la ratifica del gemellaggio fra la sezione reggiana  e quella milanese dell’Anmig. Il Patto di gemellaggio porterà la firma della presidente reggiana Mariella Poli e del presidente della sezione provinciale milanese Pietro Fabbris.

La rivisitazione del “Pranzo patriottico” caratterizzerà inoltre il 218° anniversario del Tricolore. L’Anmig reggiana infatti, basandosi su un documento di un anonimo sacerdote dell’epoca, propone di rinnovare quell’antica tradizione, secondo la quale, insieme al pranzo patriottico, si distribuiva pane ai poveri e si cantavano inni patriottici.
“Sull’onda della libertà e di nuove abitudini – cita l’antico documento – la consuetudine createsi era di convenire in conviviali con centinaia di commensali, senza distinzione di ceto, né di posto alla seduta, nelle chiese sconsacrate e preferibilmente effettuate all’aperto, ove, nel tempo del Pranzo patriottico, si faceva copiosa distribuzione di pane ai poveri. Si cantavano inni patriottici e si improvvisavano balli, a similar le abitudini, seppur in contrapposizione delle ristrette ed esclusive feste del passato”.

Il pranzo proposto dall’Anmig, che si terrà nella Sala del Capitano del popolo dell’hotel Posta alle ore 13 circa, non prevede centinaia di commensali, né balli. Prevede però, alle ore 12 circa, canti patriottici con il coro Uisp “Tanto per cantà”.
Per tenere fede all’antica tradizione, verrà inoltre fatta un’offerta per la mensa del Vescovo. Il menù, oltre alla torta tricolore e ad alcuni cibi della tradizione, include un piatto servito secondo la moda di allora: l’Umbilicus Aphroditae in tazza e in surbir. Si tratta in realtà di cappelletti nel cui brodo viene versato il lambrusco. Una tradizione, del resto, ancora in vigore nelle nostre campagne fino all’inizio della seconda metà del Novecento.

L’Anmig reggiana,  che ha sede in Largo degli Alpini 7, è nata nel 1917 e conta attualmente oltre 500 soci. L’edificio, in bello stile liberty progettato dall’architetto Prospero Sorgato, è stato costruito nel 1928 su un terreno donato dalle istituzioni locali, grazie al lavoro dei soci. E grazie anche a un finanziamento di 200 lire prestate dalla casa madre, poi restituite con rogito notarile.

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