Gli addebiti del procuratore a Pagliani: “Difesa degli imprenditori interdetti”. Marco Gibertini si diede da fare per un’intervista a Nicolino Sarcone

28/1/2015 – Per Giuseppe Pagliani , arrestato questa notte, la Dda ha formulato un’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Ma quali sono gli addebiti a carico di Pagliani? In sostanza aver ottenuto voti “dall’associazione”, la difesa di imprenditori affiliati all’associazione,  l’aver partecipato a una riunione riservata per stabilire le strategie difensive, e aver partecipato alla famosa cena agli Antichi Sapori del marzo 2012.

Ma ecco cos’ha detto stamani in conferenza  stampa  a Bologna il Procuratore capo Roberto Alfonso: “A carico di Giuseppe Pagliani è stata chiesta la custodia cautelare per concorso esterno in associazione mafiosa perchè – queste le parole di Alfonso – Era al servizio dell’organizzazione, che gli prometteva di raccogliere voti in suo in cambio di una strategia difensiva nel momento in cui l’organizzazione entrava in crisi e numerosi imprenditori venivano raggiunti dalle interdittive emesse dal prefetto Di Reggio Emilia.
Era pianamente consapevole della storia criminale di Nicolino Sarcone, essendo fatto notorio – ha aggiunto Alfonso –  il processo a carico di sarcone per associazione di stampo mafioso e per le numerose estorsioni pendenti di fronte al tribunale di Reggio Emilia.
Partecipava a una riunione riservata con uomini dell’organizzazione  a sostegno delle strategie di intervento di sostegno dell’organizzazione stessa, facendo passare gli
imprenditori colpiti sa interdittiva come dei perseguitati”. Infine “Partecipavz a una cena molto importante, in cui le strategie in difesa dell’organizzazione dovevano essere non solo definite, ma anche comunicate a una platea molto più ampia di associati”.

È, com’è noto, la riunione pubblica con cena degli impresari
cutresi al ristorante Antichi Sapori di Pasquale Brescia. Riunione annunciata anche in tv e alla quale erano stati invitati diversi politici. c’erano anche dei poliziotti (Domenico Mesiano, braccio destro dell’ex Questore di Reggio arrestato pure lui). Ma c’erano anche dei pregiudicati e imprenditori in odore di ndrangheta: Pagliani si è sempre difeso affermando di essere arrivato a riunione iniziata da
parecchio e di non sapere che nel ristorante affollato c’erano anche persone poco raccomandabili.

D’altra parte, l’avvocato Pagliani ha fatto a più riprese dichiarazioni pubbliche a sostegno della strategia dell’ex prefetto di Reggio Antonella De Miro. Si tratta di vedere su quali materiali si basa l’impianto accusatorio della Dda nei
suoi confronti. Pagliani è difeso dall’avvocato Romano Corsi.

Più specifici gli addebiti della Procura di Bologna nei confronti del giornalista sportivo Marco Gibertini, già finito in carcere in giugno nell’ambito della maxinchiesta sul giro di fatture false per decine di milioni.
Gibertini Vrebbe messo a disposizione dell’associazione mafiosa la seguitissima trasmissione Poke Balle, da lui diretta e realizzata su Telereggio. Inoltre avrebbe propiziato con i oropri “buoni uffici” una intervista a Nicolino Sarcone, pubblicafa dopo l’ultima condanna. Gibertini è difeso dall’avvocato Liborio Cataliotti.

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