Furgone in riserva fissa: fanno il pieno succhiando gasolio da un autotreno. In manette due “vampiri” a S. Martino in Rio

15/1/2015 – Hanno raggiunto nottetempo la zona del cimitero di San Martino in Rio per fare il pieno del loro furgone in riserva trafugando il gasolio da un autotreno in sosta, ma gli è andato male.
Ennesima imoresa dei vampiri del gasolio nella zona di San Martino ij Rio. Avevano appena finito di riempire una tanica da 25 litri e si apprestavano a riempirne una da 57, per poi travasare tutto nel serbatoio del loro mezzo, quando sono stati notati da una pattuglia dei Carabinieri di San Martino in Rio impegnata in un servizio di controllo del territorio.
Hanno cercato di allontanarsi, ma senza benzina non avrebbero fatto molta strada per cui si sono fermati e i Carabinieri li hanno presi.
Con l’accusa di concorso in furto aggravato i Carabinieri della Stazione di San Martino in Rio hanno arrestato un 47enne residente a Laterza, provincia di Taranto, domiciliato a Reggio Emilia e un suo coetaneo anche lui tarantino ma residente a Montecchio.
Questa mattina dopo la convalida degli arresti da parte del tribunale di Reggio Emilia sono stati rilasciati con l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria in attesa del processo fissato il prossimo 16 febbraio.
Questa notte una pattuglia dei Carabinieri di San Martino in Rio transitando lungo via del Cimitero, notava nel parcheggio un furgone Fiat Scudo di colore bianco accanto a un autotreno in sosta. Alla vista dei Carabinieri il furgone tentava di allontanarsi per poi desistere,  venendo fermato dai militari. A bordo c’erano i due pugliesi che puzzavano di gasolio, come del resto l’abitacolo del mezzo, e anche una tanica da 25 litri bella piena di carburante appena prelevato. Accanto all’autotreno, poi, c’era una tanica da 57 litri ancora collegata con un tubo di gomma al serbatoio, e il cui tappo era stato forzato. A poca distanza i vampiri avevano gettato
una chiave inglese a pappagallo e un piede di porco utilizzati per forzare il serbatoio. Alla luce dei fatti e considerata la flagranza di reato i due 47enni venivano dichiarati in stato d’arresto. Il gasolio recuperato veniva restituito al proprietario dell’autotreno ignaro del furto. A stento i militari sono riusciti a condurre il loro furgone in caserma: il mezzo era infatti in riserva fissa.

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