Franco Cimurri presenta Neon, bici rivoluzionaria che dialoga con lo smartphone e misura la postura. Allo Spazio Gerra

23/1/2015 – Reggio Emilia  è una delle città più ciclabili d’Italia, al primo posto per estensione della rete ciclabile con 196 km di piste a fine 2013 (erano 87 nel 2004) e per indice generale di mobilità alternativa.
Oggi inoltre si assiste a una nuova fase di rinascita della bicicletta, che ne fa da un lato un oggetto di personalizzazione DIY e dall’altro una sorta di laboratorio di sperimentazione high tech, che permetterà di arrivare in un futuro prossimo alla produzione di bici dotate di una molteplicità di accessori intelligenti in grado aumentarne la sicurezza, la praticità e il grado di personalizzazione.

Domani, sabato 24 gennaio, alle ore 17 sarà inaugurata allo Spazio Gerra di Reggio Emilia “Revolution Bike”, una mostra e una settimana di eventi su questo tema, promossa dal Comune di Reggio Emilia, Spazio Gerra, REI  Reggio Emilia Innovazione in collaborazione con Dynalab e DQuid.
Cuore dell’evento la presentazione di tre prototipi di
biciclette realizzate da Dynalab, una start-up reggiana guidata da Franco Cimurri, che associa a un design innovativo studiato per alloggiare dispositivi “smart” e per aumentare la comodità del mezzo, una serie di attrezzature realizzate in prototipo in collaborazione con FabLab Reggio Emilia e con alcune aziende del territorio.

La bicicletta del futuro progettata da Franco Cimurri e da lui battezzata col nome NEON, sarà particolarmente leggera e attenta alla sicurezza perché dotata di componenti luminescenti e di un’ innovativa microcamera posteriore che, proprio come i sensori di prossimità e le frecce, dialoga con lo smartphone permettendo al ciclista di vedere ciò che accade
alle sue spalle.
La mostra presenterà oltre a questo modello e alle sue molteplici componenti anche altre biciclette oggetto di sperimentazione, come la bicicletta MECANO, smontabile e completamente personalizzabile, prototipata dal FabLab di Reggio Emilia. La collaborazione con il FabLab si manifesta
anche nel prototipo di “sella intelligente”, che sfruttando al meglio le potenzialità di Dquid, una piattaforma per la co-creazione di oggetti intelligenti e applicazioni digitali, offre al ciclista un immediato risconto sulla postura e il peso dei propri muscoli.
Non mancherà poi la bicicletta ZED, il cui telaio in carbonio
ne rende la struttura performante e leggera, adattabile a seconda della conformazione corporea del ciclista e totalmente personalizzabile a livello di grafica e cromie. La nascita di un prototipo come ZED è senza dubbio l’occasione per coniugare la mobilità pulita con lo sviluppo di tecnologie innovative e sinergiche che guardano a un mercato mondiale.

L’esposizione offrirà quindi la possibilità di percorrere un suggestivo tour tra le piste ciclabili della città, grazie all’applicazione PedalUp, un progetto del circuito Antwork che permette di conoscere tutti gli itinerari dedicati ai ciclisti attraverso il proprio smartphone.

In Revolution Bike non mancherà poi uno sguardo al grande passato della bicicletta, con immagini storiche e un vecchio modello che testimonia quanto questo mezzo si sia evoluto e trasformato nel corso degli anni.

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2 risposte a Franco Cimurri presenta Neon, bici rivoluzionaria che dialoga con lo smartphone e misura la postura. Allo Spazio Gerra

  1. carlo Rispondi

    23/01/2015 alle 11:01

    Bravo Cimurri!
    Carlo Baldi

  2. Pingback: Sella Smart/Safebike | Andrea Rocchini

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