Finanziamenti all’estremismo islamico: Mohamed Daki nella black list del Tesoro americano

22/1/2015 – L’ingegnere marocchino Mohamed Daki, arrestato a Reggio Emilia nel   2003 e poi espulso dal nostro Paese, compare nella  black list antiterrorismo diffusa il 16 gennaio dal Dipartimento del Tesoro Usa e pubblicata nel sito governativo www.treasury.gov. Si tratta di un elenco di sessanta islamici in rapporti con l’Italia, e definiti “terroristi globali”. 
Daki ora ha 50 anni e vive in Marocco. Era stato espulso dall’Italia nel 2003 dopo una condanna a un anno e dieci mesi per ricettazione di documenti falsi, poi annullata in appello. Ma in primo grado, difeso dall’avvocato Vainer Burani, era stato assolto dall’accusa di associazione sovversiva con finalità di terrorismo in base a una discussa sentenza del Gup Clementina Forleo, che per la prima volta aveva introdotto la distinzione fra terroristi e “guerriglieri”,  collocando Daki in questa seconda categoria. 

In base all’accusa, relativa a fatti di una quindicina di anni fa, quando Daki viveva a Reggio Emilia in un appartamento di via Melato, Daki avrebbe partecipato come fiancheggiatore all’organizzazione in Italia di una cellula incardinata nell’organizzazione terroristica di al Zarkqawi, reclutando giovani da mandare nei campi di addestramento di Ansar al Islam, raccogliendo finanziamenti per le milizie fondamentaliste, e procurando documenti falsi a chi partiva per i campi. 

A Reggio era tenuto sotto stretto controllo per i suoi trascorsi in Germania dove era entrato con lo status di studente iscritto ad Amburgo. Là, secondo l’intelligence con la copertura di vice imam di una moschea avrebbe ospitato due terroristi che poi ebbero un ruolo chiave l’11 settembre: Mohamed Atta, uno dei piloti kamikaze delle Torri Gemelle e Ramzi Binalshihb, considerato il pianificatore degli attentati. 

Oggi Daki ha 50 anni e vive in Marocco. Nel dicembre 2005 era stato espulso dall’Italia e accompagnato a Casablanca. Otto anni dopo, nel 20013, il comitato sanzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dispose la cancellazione del suo nome dall’elenco delle persone soggette alle sanzioni contro l’organizzazione terroristica Al Qaeda.
Oggi la black list del Tesoro americano, finalizzata a contrastare i flussi finanziari diretti alla costellazione dell’estremismo islamici, lo riporta al centro dell’attenzione. 
Ma quanti Daki sono passati, e magari passano, da Reggio Emilia? Quanti gli appartamenti “puliti” che possono offrire rifugi sicuri? 

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2 risposte a Finanziamenti all’estremismo islamico: Mohamed Daki nella black list del Tesoro americano

  1. thomas Rispondi

    08/05/2015 alle 20:58

    signore e signori

    Chi è il terrorista?
    Chi ha ucciso il padre e la madre del giudice Forleo in un incidente stradale?
    Tu criminali e sai molto bene che la vittima Muhammad estremisti partiti di destra in Italia
    Leggi questo testo e bene chi è il terrorista?

    Death of her parents in a mysterious car crash[edit]
    She received an anonymous letter threatening her parents with death by car crash. This became reality on August 28, 2005, when her mother and her father lost their lives in a car crash on the road connecting Francavilla Fontana and Sava, in the province of Brindisi. Her father was Gaspare Forleo, 77, an attorney and former mayor of Francavilla Fontana, and her mother was Stella Bungaro, 75, a high school math teacher.[6]

  2. anis Rispondi

    08/05/2015 alle 22:02

    signore e signori,

    Salutiة

    Vogliamo sapere la verità giudice Forleo genitori.

    Quindi ????

    Vorrei poter essere franco e non accuso persone innocenti per interessi.

    Sapevamo la realtà del terrorismo e chi è il vero terrorista?

    E ‘la parola di interesse.

    Molti del numero delle vittime del terrorismo.

    daki è una vittima dei partiti di destra in Italia.

    Grazie mille a tutti sdraiati.

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