Feroce pestaggio. Riduce la compagna in condizioni pietose: arrestato da Carabinieri

20/1/2015 – È finita in ospedale con una prognosi di 25 giorni, con la faccia piena di lividi, tumefazioni all’altezza delle vertebre cervicali e ferite al cuoio capelluto. E’ quanto è capitato a una donna di 35 anni che abita a Reggio, sottratta in extremis alla crudeltà del compagno, arrestato dai Carabinieri di Reggio Emilia con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Lei ha 35 anni, lui è un disoccupato poco più che trentenne. Di entrambi non è stata fornita la nazionalità: si sa che la violenza é avvenuta in una casa del centro storico di Reggio Emilia.

Il fatto è accaduto ieri notte, interno a mezzanotte e mezza. I Carabinieri hanno trovato la donna sotto choc, tumefatta e con i capelli strappati a intere ciocche, poi rinvenute a terra davanti al portone di casa.
Lei ha trovato rifugio in un ristorante,  mentre il compagno autore del pestaggio é stato trovato dai Carabinieri sull’ingresso di casa intento a mangiare una mela come se niente fosse accaduto.
E mentre la vittima veniva portata al pronto soccorso, il compagno aguzzino è finito in caserma e poi in carcere.
A quanto si sa, l’uomo era ubriaco quando nell’androne del condominio si è avventato sulla compagna, riducendola in condizioni pietose: al Santa Maria Nuova hanno emesso una prognosi di 25 giorni per ematomi al dorso e all’occhio, tumefazione del rachide cervicale e perdita di capelli.

Le urla della poveretta sono state sentite dai titolari di un vicino ristorante, intenti a far pulizia, che grazie al portoncino condominiale aperto, seppur a fatica, sono riusciti a soccorrere la vittima, conducendola nel locale da dove subito è partita la chiamata al 112.
Già nel luglio scorso, pur non avendoli denunciati, la donna aveva subito due gravi episodi di violenza. I Carabinieri hanno accertato altri due ingressi in un ospedale di un’altra provincia, con prognosi di 20 giorni per gravi traumi facciali, e in un caso per la frattura delle ossa nasali.

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