Dialogo intorno alla patata (bollente ma intelligente). “Sicuri che la verginità sia un valore? E il matrimonio?”

La più adorata, la più urticante. L’irresistibile ascesa di Valentina

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-> IL BLOG DELLA NAPPI SUL SITO DI “MICROMEGA” (guarda)

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Torna a far parlare di sé la pornostar Valentina Nappi, più di una volta balzata alle cronache per le polemiche contro gli intellettuali dalle colonne di Micromega (e non solo). Stavolta la Nappi affronta il tema verginità. Dice che non è così importante. E fa sapere come l’ha persa lei.

Alla rivista Wired la Nappi racconta che accadde quando era una ragazzina: “Sono andata in bagno e l’ho persa con un pennone multicolor“. Non è il massimo del romanticismo e non è nemmeno un’immagine sexy. Però ognuno è libero di vivere la propria sessualità come meglio crede. E di raccontarlo (o meno). La ragazza fa capire che non tiene molto alla verginità (né ci teneva): “Il fatto che venga insegnata come un valore comporta il fatto che le donne esercitino sui maschi un potere smisurato”.

Un pensiero forte, contro i tabù

Un pensiero forte contro i tabù

E dopo aver detto come l’ha persa lei, sottolinea: “C’è chi cerca la ragazza vergine. Proprio qui vicino c’è una clinica dove ti ricostruiscono l’imene. C’è una lista di attesa di mesi. Se il sesso diventa un bene prezioso, la donna aspetta di avere certe garanzie prima di concedersi”. Insiste poi su un tasto su cui più di una volta, in passato, si è soffermata: “Il sesso non è più piacere e basta, non è più come andare a prendersi un caffè ma diventa un contratto. Io ti cedo la mia patata se tu mi dai delle garanzie”.

Se la prende poi con il matrimonio (“retaggio culturale che ti fa continuare a usare quelle strategie nei rapporti, e accade che la donna voglia avere le garanzie che decide lei”) e con le femministe. Contro queste ultime dice: “È come dire bianchismo, o nerismo. Oggi non ha più senso essere femministe. Bisognerebbe essere antisessiste”. Insomma, tutto va bene pur di far polemica e finire sui giornali e sui siti.

(Luisa De Montis, “Il Giornale”, 12/01/2015)

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La grande boutade. “Sesso gratis con Valentina”: chi sono i 1.500 maschietti adescati

L’ultima provocazione firmata da Valentina Nappi viaggia su Facebook. Una boutade, ovvio. Il titolo dell’iniziativa? “Sesso gratis con Valentina Nappi“, semplice. Un’iniziativa per “400 fortunati estratti a sorte”. In molti maschietti, ovviamente, ci sono cascati: ben 1.500 persone sulle 6.700 invitate dalla pornostar-filosofa (per inciso, un numero destinato a crescere poiché per partecipare all’evento-burla, come in una catena di Sant’Antonio, bisognava invitare 10 contatti personali). Sulla pagina dell’evento si leggeva: “Basta seguire questi tre semplici passaggi. Uno: fare clic su partecipa. Due: invita 10 amici al nostro evento. Tre: commenta qui sotto grazie VALENTINA”. E infine: “Le fellatio saranno eseguite il 14 gennaio”. Tutto falso, ovviamente.

(14 gennaio 2015, Libero Quotidiano)

In un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, è tornata a parlare Valentina Nappi, la celebre pornostar nonché blogger su Micromega. Nei suoi scritti, la Nappi espone le proprie teorie sul sesso, sulla politica e sull’economia, in termini mai scontati: parole ribadite anche al Fatto, sulle cui colonne la Nappi ha segnalato la differenza, dal punto di vista economico, tra sesso e pornografia.

La crisi del porno – “La finanza – ha affermato la pornodiva – nella percezione comune, ha a che fare con il potere: il sesso funziona solo quando viene introdotto in contesti diversi rispetto a quello meramente sessuale. Infatti il porno, dal punto di vista dei fatturati, va malissimo, ma l’uso del sesso in contesti non pornografici va benissimo. Quello che vende è il sesso come aspirazione, il sesso che ha lo stesso valore delle immagini di Capri nella pubblicità di una casa di moda: sesso come bene scarso e come status da conquistare. La pornografia è il contrario: è democratizzazione dell’accesso al sesso, abbattimento del valore aspirational del sesso. Infatti quello che funziona è un certo uso del sesso, mentre la pornografia è in crisi”. Proprio per questo, la Nappi ritiene che la porno-tax sia un flop: “Non produce gettito perché il porno fattura pochissimo e in Italia praticamente non esiste. E’ un modo per colpire un settore già in crisi di suo”.

“Non essere tr…  è sbagliato” – “Io condanno moralmente le ‘fighe di legno‘ – conclude Valentina Nappi – quelle consapevoli di esercitare un potere sui maschi, esattamente come condanno l’usura. E quelle inconsapevoli, che pensano di essere nel giusto, perché per me l’adesione acritica ai valori della tradizione, ad esempio quelli tramandati dai genitori e dalla comunità, è un peccato mortale. Quando dico che non essere troie è sbagliato, non dico affatto che l’etica in ambito sessuale non ci debba essere: al contrario, adotto una precisa posizione normativa: ma non è scontato che l’unica posizione possibile sia quella della tradizione“.

(5 dicembre 2014, Libero Quotidiano)

La "filosofa del corpo libero" Valentina Nappi

La pop-filosofa Valentina Nappi

La pornostar Nappi contro il filosofo: “Voglio squirtargli in faccia…”. Scontro a colpi di post tra il filosofo Diego Fusaro e Valentina, opinionista su Micromega

Non ci sono più i filosofi di una volta. I pensatori canuti che decoravano con il loro pensiero il porticato del Liceo dell’Atene classica o i primi caffè settecenteschi. I tempi sono cambiati e le più grandi conquiste del pensiero umano non trovano più rifugio sul fondo delle tazze di caffè, ma tra i post delle testate online. Proprio nel caotico traffico dati di Internet si sta consumando una delle più appassionanti diatribe di pensiero dai tempi della teoria copernicana.

Galeotto fu Micromega e chi ci scrisse. Nella roccaforte intellettuale del gruppo Espresso l’ex pornostar Valentina Nappi ha scosso le coscienze con un articolo dal titolo “Oggi il fascismo si chiama anticapitalismo“. Dopo aver sviluppato la sua tesi la Nappi giunge alla conclusione che il “fascismo parla il linguaggio dell’antitecnocrazia, esplicita o mascherata da antiplutocrazia, e si propone come forma non egualitaria di antiplutocrazia quando esiste la possibilità concreta di una svolta egualitaria, e come anticapitalismo quando una svolta egualitaria non è plausibile (ad esempio perché sono necessari certi sviluppi storici ulteriori, ad esempio la fine della piccola e media borghesia). Oggi il fascismo si chiama anticapitalismo.”

popUna conclusione orginale che hanno molto apprezzato tutti i cinquanta lettori dell’articolo. Ma la sfortunata ha voluto che tra questi ci fosse anche il filosofo Diego Fusaro che ha risposto con un articolo per le rime alla Nappi. Non è ancora chiaro se a urtarlo maggiormente sia la tesi della ex pornostar o il semplice fatto che una donna di tal fatta contamini con il proprio pensiero l’iperuranio delle idee. Scandalo e orrore. Con un iperbolico articolo Fusaro sistema le ambizioni intellettuali della Nappi.

Peccato che la porno intellettuale decida di rispondergli per le rime per ricordare al filosofo torinese che le signore non si toccano neanche con un fiore. Figurarsi con un pippone incomprensibile di 15mila battute. Da qui in poi si passa al violentissimo scontro diretto. Una gara a chi è meno reazionario, dove la procace Valentina guadagna un vantaggio notevole già solo con il titolo del suo articolo risposta. “Squirtare in faccia a Diego Fusaro”, un colpo che stenderebbe la maggioranza degli avversari per ko tecnico.

Ma Fusaro non è un avversario qualunque. Il 30enne incassa il colpo e con una prosa che farebbe impallidire il D’Annunzio per complessità sferra una bordata dal titolo “La signorina Nappi e le orge del capitale”. Con grande umiltà occorre rimandare i più coraggiosi alla lettura diretta del pezzo per averne un quadro completo. Per i più umili, non benedetti dalla dea bendata con un intelletto superiore, occorre accontentarsi del riassunto: che cavolo ci fa una pornostar su Micromega? E come si permette di affrontare argomenti di ben più alta competenza? Domande a cui la Nappi non ha ancora dato risposta, ma che un pubblico sempre più numeroso aspetta ora con ansia.

(Flaminio Spinetti, “Il Giornale”, 29/10/2014)

nappi agostino

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Una risposta a 1

  1. Fausto Poli Rispondi

    23/01/2015 alle 21:12

    Avete pure scomodato una Pornostar ?

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