Concerto per Abbado a un anno dalla scomparsa
Il trio Braunstein, Gerhardt, Ben-Ari al teatro Valli

CONCERTO DEL TRIO BRAUNSTEIN, GERHARDT, BEN-ARI DEDICATO A CLAUDIO ABBADO
Mercoledì 21 gennaio 2015, ore 20,30, Teatro Valli, Guy Braunstein, violino, Alban Gerhardt, violoncello e Ohad Ben-Ari, pianoforte eseguiranno musiche di Debussy, Beethoven, Schubert

violino20/1/2015 – La stagione dei Concerti de I Teatri prosegue mercoledì 21 gennaio 2015, alle ore 20.30, al Teatro Valli, con il trio formato da Guy Braunstein, violino, Alban Gerhardt, violoncello e Ohad Ben-Ari, pianoforte, che eseguiranno musiche di Debussy, Beethoven e Schubert.
Il concerto è dedicato alla memoria di Claudio Abbado, scomparso un anno fa, il 20 gennaio 2014.

Il programma prevede di Debussy la Sonata n. 1 per violoncello e pianoforte; di Beethoven la Sonata n. 9 op. 47 «A Kreutzer», e di Schubert il Trio per pianoforte e archi in mi bemolle maggiore n. 2 D 929, veri monumenti della musica eseguiti da musicisti di fama internazionale.

Il violinista Guy Braunstein ha iniziato ad esibirsi come solista internazionale e musicista da camera in giovane età e da allora ha suonato con moltissime orchestre. Il suo successo lo ha portato rapidamente ad esibirsi nei luoghi più importanti del mondo e ha collaborato con musicisti come Isaac Stern, András Schiff, Zubin Mehta, Maurizio Pollini, Vladimir Fedosejew, Yefim Bronfman, Daniel Barenboim, Lioba Braun, Sir Simon Rattle, Mitsuko Ushida, Andrey Boreyko, Lang Lang, Jonathan Nott, Emmanuel Ax, Gary Bertini, Pierre Laurent Aimard, Semyon Bychkov e Angelika Kirschlager.

E’ stato il più giovane musicista ad essere nominato primo violino dei Berliner Philharmoniker nel 2000. Si è ritirato da questa posizione alla fine della stagione 2012-13. I suoi prossimi impegni comprendono concerti con la Staatskapelle di Berlino, Boston Symphony, BBC Philharmonic, Noord Nederlands Orkest. Si esibirà anche nella musica da camera e in recital a Londra, Parigi e Berlino. Dirige inoltre gli Hamburger Symphoniker. Lo scorso anno è stato nominato Direttore Principale della Hulencourt Soloists Chamber Orchestra di Bruxelles. Suona un violino raro di Francesco Roggieri nel 1679.

Negli ultimi dieci anni, Alban Gerhardt si è affermato tra i più grandi violoncellisti del nostro tempo. Tra i suoi primi successi il debutto con i Berliner Philharmoniker diretti da Semyon Bychkov. Ha suonato con quasi 250 diverse orchestre in tutto il mondo con direttori quali Kurt Masur, Christoph von Dohnanyi, Christoph Eschenbach, Sir Neville Marriner, Marek Janowski, Sir Colin Davis, Fabio Luisi, Kent Nagano, Paavo Järvi, Neeme Järvi, Christian Thielemann, Esa – ​​Pekka Salonen, David Zinman, Vladimir Jurowski e Andris Nelsons. Il suo suono è inconfondibile e le sue interpretazioni del repertorio si distinguono per la loro originalità. Il suo repertorio include più di 70 diversi Concerti per violoncello; tra questi vi sono opere meno note che meritano maggiore diffusione. Le sue collaborazioni con compositori come Thomas Larcher, Peteris Vasks, Brett Dean, Jörg Widmann dimostrano il suo impegno per il repertorio contemporaneo. Gerhardt suona uno strumento unico, di Matteo Gofriller.

Il pianista Ohad Ben-Ari ha debuttato all’età di 12 anni e ha vinto numerosi primi premi in concorsi internazionali, tra i quali il Concorso ARD e l’Arthur Rubinstein. Ha poi ricevuto molti inviti ad esibirsi come solista con orchestre di tutto il mondo. Ha fondato il “Trio Mondrian”, con il quale si esibisce in tutta Europa. Dal 2010 Ohad Ben-Ari risiede a Berlino, dove continua la sua vasta opera come pianista e compositore. Qui è nata la sua collaborazione con il violinista Guy Braunstein. Da segnalare due recenti eventi che  segnano una tappa speciale nella sua carriera: il debutto alla Wigmore Hall di Londra e alla Berliner Philharmonie, l’esecuzione di “Nine Sacred Concertos” di Hans Werner Henze diretto da Sir Simon Rattle.

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