Je suis Charlie. La Cgil di Reggio condanna la strage, ma dimentica di scrivere che la matrice è islamica

9/1/2015 – Netta condanna dell’atto terroristico contro Charlie Hebdo, ma anche assicurazione alle comunità islamiche “che saremo sempre al loro fianco contro ogni atto di razzismo e di intolleranza”.

È la presa di posizione della segreteria della Cgil di Reggio Emilia dopo la strage di Parigi. Il documento parla di “tragica violazione del diritto alla libertà di espressione” , e riconnette i fatti anche “alla colpevole rimozione di attenzione verso la crisi endemica del Mediterraneo e del Medio Oriente”, ma curiosamente omette di ricordare la matrice islamica della strage di Charlie Hebdo: come se scrivere che i fratelli terroristi, mentre uccidevano, gridavano “Allah akbar”, faccia poco fino, o almeno non sia sinistramente corretto.

Omissione sorprendente, alla luce soprattutto della rassicurazione alla comunità islamica che la Cgil “sarà sempre al loro fianco  contro ogni atto di razzismo e di intolleranza”. In proposito, a cosa si riferisce via Roma? Ai controlli in atto? Allo sdegno della popolazione non islamica? Ai giornalisti che non hanno peli sulla lingua?

(Pierluigi Ghiggini)

IL COMUNICATO DELLA SEGRETERIA CGIL 

La Segreteria della CGIL di Reggio Emilia esprime la sua profonda solidarietà alla cittadinanza, ai/alle lavoratori/trici francesi e alle famiglie delle vittime colpiti dall’attacco terroristico compiuto contro il giornale Charlie Hebdo.

La strage perpetrata contro giornalisti/e e disegnatori/trici inermi viola tragicamente il diritto alla libertà di espressione, di informazione e della libertà di pensiero che sono pilastri fondanti del modello culturale, politico e sociale europeo.

In questo attentato hanno, tra gli altri, perso la vita alcuni prestigiosi giornalisti e disegnatori, che hanno fatto della tolleranza tra culture e religioni diverse, della libertà d’espressione, del diritto all’informazione, dell’integrazione pacifica tra i popoli, la cifra della loro esperienza artistica e professionale.
 
Ciò che è accaduto ci dice, inoltre, anche della colpevole rimozione di attenzione che riscontriamo da parte dell’Europa e del mondo occidentale verso la crisi ormai endemica dell’area del Mediterraneo e del Medio Oriente che ritorna alla ribalta e all’attenzione prevalentemente in occasione di fatti efferati come questo.
 
Fatti come quelli accaduti ieri a Parigi oltre a chiedere nettezza di condanna, ci debbono impegnare maggiormente in azioni a difesa dei principi di convivenza ed integrazione pacifica, chiari obiettivi della strage di ieri.
 
Per queste ragioni condividiamo le posizioni di ferma condanna dell’atto terroristico e di difesa dei principi di democrazia, di convivenza ed integrazione civile già espresse anche dalle comunità islamiche nazionali e locali, alle quali confermiamo che saremo sempre al loro fianco contro ogni atto di razzismo e di intolleranza.
 
La CGIL di Reggio Emilia continuerà nel suo impegno instancabile per la pace e contro ogni forma di violenza e di terrorismo perché si realizzi una comunità Europea ed un Mediterraneo solidali ed integrati, rispettosi  dei diversi orientamenti culturali, politici e religiosi per una convivenza pacifica.

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