Bruccini fa goal e la Reggiana batte il Grosseto

BRUCCINI GOAL E LA REGGIANA BATTE IL GROSSETO 1-0 RISALENDO AL TERZO POSTO IN CLASSIFICA. HA DECISO IL MATCH UN RIGORE CON ESPULSIONE FISCHIATO CONTRO I TOSCANI DALL’ARBITRO. PROVA OPACA DEI GRANATA CHE NON HANNO APPROFITTATO DELLA SUPERIORITA’ NUMERICA PER CHIUDERE LA PARTITA CHE GLI OSPITI HANNO TERMINATO IN NOVE

di Carlo Codazzi

Con il Grosseto la Reggiana ha ritrovato la vittoria e il sorriso grazie alla rete realizzata da Bruccini al 29’. Boato della curva sud al fischio finale del sig. Perotti e via ai festeggiamenti in campo dei granata che hanno omaggiato i tifosi dei distinti e le “Teste Quadre”. In effetti la festa dei giocatori e dei fedelissimi della curva ricorda un po’ la conversazione tra il leone e la iena nella giungla: “Non ti capisco – dice il leone alla iena che ride -. Sei brutta, puzzi, mangi i cadaveri, non vedo cosa ci sia da ridere…”.

Perché in effetti la Reggiana vista nel confronto con i maremmani è stata un po’ bruttina, una replica di quella vista con il Forlì (vittoria sofferta 1-0 anche in quella circostanza) e nel 2° tempo di Ancona (ko, 0-2), e non autorizza grandi risate e festeggiamenti se non cambia alla svelta copione. Rispetto alla prova opaca nel successo interno con i romagnoli, contro il Grosseto per gli uomini di mister Colombo c’è anche l’aggravante di aver giocato in superiorità numerica proprio dal 29’perché la rete è scaturita da un rigore (sbagliato da Bruccini che ha raccolto la respinta del portiere toscano per ribadire in goal) che ha comportato l’espulsione di Ferraro (colpevole di aver atterrato Angiulli smarcato a tu per tu con il portiere Baiocco) per la chiara occasione da goal. Chiara occasione da goal per l’arbitro, ma non per gli ospiti che hanno duramente contestato la doppia decisione arbitrale (rigore ed espulsione) che ha cambiato rotta al match mettendolo su un’autostrada in discesa per i granata.

In realtà, l’autostrada si è trasformata in una via stretta e tortuosa e la discesa è diventata il..”Mortirolo” (celebre salita che ha fatto la storia del Giro d’Italia ndr). Ruopolo e compagni, pur avendo in pugno la gara, non sono riusciti a sfruttare l’uomo in più e hanno tenuto in ansia i propri tifosi fino al termine dei 4’ minuti di recupero finali concessi dal direttore di gara. Negli ultimi minuti la superiorità numerica a favore della Reggiana si è dilatata perché è scattato il rosso all’88’anche per Formiconi entrato in modo duro e scorretto su Bruccini a metà campo. Secondo giallo per il difensore maremmano e conseguente espulsione.  Anche il secondo rosso ai danni del Grosseto è stato figlio del rigore decisivo fischiato nel 1° tempo a favore dei padroni di casa perché le proteste vivaci dei toscani hanno fatto scattare il giallo per Volpe e, appunto, Formiconi che così subendo l’ammonizione per il fallo commesso, nel finale di match, su Bruccini ha subito la stessa sorte che è toccato a Ferraro nel 1° tempo, ovvero la “cacciata” dal campo.

Tutto da buttare, dunque, per i granata? No. Innanzitutto i 3 punti ottenuti hanno riportato la truppa di Colombo al 3° posto in classifica a soli 3 punti dalla vetta (Ascoli 1° a 41 p., Teramo 40 p., Reggiana 38 p., Pisa e L’Aquila 37 p. la classifica delle prime posizioni del girone B di Lega Pro), inoltre è stata positiva anche la prova del fantasista Giannone (acquistato nel mercato di Gennaio) che ha fatto intravedere buone cose e una tecnica che, nella terza serie, dovrebbe fare la differenza. Aggiungiamo che ha mostrato buona personalità anche l’altro”colpo” di mercato granata, ossia il centrocampista Vacca, negli spiccioli finali in cui ha rilevato Angiulli. Altra nota positiva, nell’ambito di una prestazione poco entusiasmante, la tenuta difensiva perché i granata hanno concesso poco o nulla agli ostici avversari, anche e soprattutto nella mezzora in cui la partita si è giocata 11 contro 11. Considerato che il Grosseto presentava in attacco i bomber Pichlmann (8 reti) e Torromino (7 reti) che hanno realizzato insieme 15 dei 28 goal complessivi segnati dalla propria formazione il dato non è di poco conto.

Colombo ha schierato la Reggiana col solito 4-3-3 optando per Maltese in mezzo al campo anziché il neo granata Vacca e per Giannone dal 1’ sulla destra del tridente d’attacco completato dal recuperato Ruopolo in mezzo e da Siega a sinistra. Il Grosseto ha risposto con il 4-3-1-2 schierato dal tecnico Stringara (un passato da calciatore di serie A anche con la maglia dell’Inter, alla seconda gara sulla panchina toscana) con il neo acquisto Ferraro al debutto al centro del reparto arretrato.

Gli ospiti hanno aggredito il match nei primi minuti, poi sono calati d’intensità ed è salita di tono, come un diesel, la Reggiana che ha sfiorato il vantaggio al 23’con Ruopolo, ben pescato da Maltese in area, che di testa ha costretto Baiocco a smanacciare la palla a mano aperta. Un minuto dopo Siega ha mancato la deviazione vincente di testa da ottima posizione. Goal nell’aria che è arrivato al 29’, come citato, in seguito ad un contestato rigore fischiato da Perotti che ha sanzionato un intervento in scivolata di Ferraro su Angiulli solo davanti al portiere. Secondo i toscani Ferraro aveva toccato il pallone per l’arbitro no e, come già scritto, rigore e rosso per il difensore. All’andata la Reggiana pareggiò a Grosseto 0-0 fallendo due rigori, Bruccini se ne deve essere ricordato e così si è fatto parare la conclusione da Baiocco riuscendo, fortunatamente, a riprendere il pallone ritornato verso il centro dell’area per spingerlo in rete. Al 43’ gran discesa di Mignanelli, cross per Siega che si è fatto rimpallare la conclusione effettuata di testa.

Inizio di ripresa con gli ospiti che in 10 hanno aggredito i granata. Al 51’ pareggio sfiorato con un pallone messo in mezzo all’area granata, dopo un corner, con colpo di testa mancato sotto misura da Torromino. La Regia ha cercato di riprendere il controllo del match riuscendovi solo a tratti. Al 74’ Colombo ha cercato di vivacizzare l’attacco sostituendo Giannone, in fase calante, con Tremolada. Al 79’, su azione d’angolo, palla in mezzo di Legittimo che è sfilata davanti a Feola senza che nessuno degli ospiti sia riuscito ad intervenire. Non è successo più nulla di rilevante fino all’espulsione di Formiconi all’88’che ha favorito un paio di occasioni per il raddoppio granata in zona cesarini, ma prima Ruopolo ha sprecato un facile appoggio a Tremolada in un contropiede 2 contro 2 e poi Maltese, arrivato solo davanti a Baiocco, ha sprecato “sparando” addosso al portiere. Da segnare sul taccuino, appena prima del fischio di chiusura, una conclusione a lato di Bruccini da buona posizione. Per mantenere la posizione play off e cercare l’assalto al 1° posto, ora dell’Ascoli, la Reggiana dovrà dare segni di risveglio, atletico oltre che di gioco, a partire dalla trasferta di sabato 31 a Pistoia (Pistoiese-Reggiana h. 14.30).

TABELLINO

REGGIANA – GROSSETO 1-0 (1-0)

Marcatore: Bruccini al 29’p.t.

REGGIANA: Feola, Andreoni, Spano’, Sabotic, Mignanelli; Bruccini, Maltesea, Angiulli (dal 83’ Vacca); Giannone (dal 75’ Tremolada), Ruopolo, Siega. (Messina, Gueye, Palumbo, Alessi). All. Colombo.

GROSSETO: Baiocco, Formiconi, Monaco, Ferraro, Legittimo; Della Latta, Verna, (dal 75’ Okosun) Paparusso; Volpe (dal 62’ Lugo); Torromino, Pichlmann (dal 46’ Fofana). (Mangiapelo, Burzigotti, Longo, Gambino). All. Stringara.

Arbitro: Perotti di Legnano. Note: Espulsi Ferraro al 27’ e Formiconi all’88’; Ammoniti Sabotic, Mignanelli e Volpe. Angoli 11-3.

INTERVISTE DOPO GARA

Dopo gara amaro per un furente Stringara che ha subito posto l’accento sull’episodio arbitrale che ha deciso la partita: “La Reggiana è un’ottima squadra, gioca bene a calcio, ma quello che è accaduto oggi ha dell’incredibile – ha tuonato il mister del Grosseto -. Rigore ed espulsione di Ferrara che così non potrò schierare nella prossima partita. Una decisione sbagliata rilevata anche dal delegato della federazione che mi ha testualmente detto di aver visto tutto dicendomi che capiva perché ero fuori di me dalla rabbia! Domenica scorsa ci è stato annullato un gol regolare contro il Teramo e sono davvero arrabbiato perché questo è il mio lavoro”. Il mister era un fiume in piena: “ Mi alzo la notte per appuntarmi delle note per gli allenamenti e le partite e poi succedono queste cose.

Se è una congiura contro di noi? Sbagliano tutti compresi gli arbitri, siamo stati molto sfortunati, ma non penso alla malafede”. Stringara ha poi aggiunto concludendo: “ Avete visto un bel Grosseto? Si, però avrei preferito che la squadra avesse giocato male e raccolto punti anziché elogi che fanno piacere, ma che non cambiano la classifica. Abbiamo concesso troppo campo a Maltese, 20 metri di troppo, una volta ridotti in dieci, ma Volpe ha fatto bene il raccordo fra centrocampo ed attacco. Perché Fofana nel secondo tempo? Perché ha più gamba di Pichlmann. Quest’ultimo ha fatto bene nel primo tempo, Fofana nel secondo. Abbiamo disputato una buona ripresa all’inizio, ma abbiamo avuto poca continuità nella gara. In questo momento ci mancano certezze tattiche, stasera ho cercato di fare densità in mezzo al campo per andare a prendere la Reggiana alta. Avremmo voluto prenderli in velocità nelle zone larghe lasciando giocare i loro terzini e girandogli dietro, ma poi in dieci…”.

Dopo Stringara è toccato a Colombo affrontare taccuini e microfoni :” Non sono contrariato né arrabbiato per la nostra prestazione – ha chiarito subito il tecnico – , dico che il risultato è meritato al di là dell’episodio che ha deciso la gara. Abbiamo avuto poca maturità nel gestire il match e l’inizio della ripresa non mi è piaciuto. Il primo tempo è stato bello e piacevole. E’stato importante vincere e dare una risposta positiva ad una sconfitta , cosa che non è mai facile. Ci è mancata la cattiveria, abbiamo avuto un atteggiamento remissivo con l’uomo in più. Dovevamo essere più razionali per evitare di esporci al loro contropiede come è successo e più coraggiosi per non abbassarci troppo come abbiamo fatto”.  Conclusione di chiacchierata rimarcando l’importanza della vittoria: “ Non dobbiamo cercare sempre il pelo nell’uovo perché i ragazzi hanno avuto il merito di affrontare bene la gara dopo un ko. Abbiamo sofferto, ma siamo stati giusti contro un Grosseto che ha giocato bene e che schierava giocatori che hanno militato in categorie superiori.  Semplicemente, dovevamo stancarli di più invece di forzare le giocate per cercare l’obiettivo”.

La parola è passata al man of the match Bruccini: “Siamo stati poco cattivi? Si è vero dobbiamo migliorare questo aspetto – ha ammesso il centrocampista – quando arriviamo alla trequarti avversaria bisogna concludere se no poi si rischia di prenderle. Abbiamo subito un calo mentale e nei primi 15’della ripresa siamo stati schiacciati. Non deve più succedere.  E’ stata una gara strana, abbiamo fatto un piccolo passo avanti, ma dovevamo praticare il nostro gioco con palla a terra veloce da destra a sinistra, invece arrivavamo lì davanti e facevamo fatica a concludere”. E’ stato inevitabile chiedergli se i due rigori sbagliati dalla Reggiana a Grosseto all’andata l’hanno condizionato sul tiro dal dischetto: “ No – ha risposto deciso -. Ho cercato di pensare solo al rigore, Baiocco è stato bravo a respingere, ma per fortuna la palla è tornata sulla mia traettoria”.

A fare staffetta con Bruccini in sala stampa è stato il neo granata Vacca:”A chi porterò via il posto? Io guardo all’obiettivo comune e non a quelli personali, sono qua per la squadra e devo cercare di farmi trovare pronto.  La squadra deve giocare con personalità e cercare di chiudere prima le gare e non soffrire come oggi. Quali le differenze tra la Reggiana ed il Catanzaro?  Nelle ultime gare il Catanzaro era a corto di uomini e si faceva fatica, qui a Reggio c’è un gruppo compatto e ampio e chiunque va in campo può fare bene”.

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