Brescello: Catia Silva premiata dal Sulpl per il suo impegno antimafia. La Lega: “Il Pd su Coffrini ha perso la faccia”

19/1/2015 – La leghista Catia Silva, di Brescello, candidata sindaco alle ultime comunali, minacciata di morte dalla ‘ndrangheta per il suo impegno antimafia, ha ricevuto ieri il premio “legalità” dalla segreteria regionale Sulpl, il sindacato unitario dei lavoratori Polizia locale.
Il riconoscimento le è stato assegnato a margine della cerimonia di San Sebastiano, patron della polizia municipale. Silva ha ricevuto una targa “per essere stata sempre in prima linea, sia come cittadina che come esponente politico, nella lotta alla ‘ndrangheta – nonostante i diversi episodi di intimidazione e minaccia da parte di presunti esponenti mafiosi – con alto senso civico e coraggio provvedendo, a discapito della propria incolumità, a denunciare pubblicamente e penalmente gli autori”.
La dedica porta la firma del segretario generale vicario del Sulpl Mario Assirelli.
“Un premio che attesta il riconoscimento per il lavoro svolto – ha detto Catia Silva -. Ringrazio il Sulpl per aver acceso i riflettori sulla mia storia e sulla battaglia silenziosa dei brescellesi che lavorano quotidianamente per la legalità. Ringrazio la Lega Nord, i suoi elettori e il segretario Gianluca Vinci sempre al mio fianco, a cui dedico questo riconoscimento. Non posso nascondere il rammarico per aver visto, ieri, una piazza semivuota e per non aver sentito una
sola parola sull’antimafia da parte del sindaco Coffrini, che si ostina a negare la presenza della ‘ndrangheta a Brescello. Il Pd, che lo sostiene e che si dice paladino della trasparenza, dovrebbe chiarire il caso-Brescello, e dirci perché ancora non ha sfiduciato il sindaco”.
“Catia ha coraggio e forza da vendere. La sua battaglia è la
nostra battaglia – ha detto il capogruppo leghista in Regione, Alan Fabbri – . Riteniamo scandaloso che un sindaco come Coffrini – appoggiato dal Pd – dichiari che un boss è una persona ‘gentile’ e ‘tranquilla’. Il Pd – fino a che non lo avrà sfiduciato – sull’antimafia continuerà a giocarsi la faccia e a non essere credibile. Bonaccini, che in campagna
elettorale ha lanciato specifici annunci sull’antimafia, pretenda chiarezza e induca il Pd a sfilarsi da questa vergogna”.
“Questo premio attesta che le forze dell’ordine hanno riconosciuto in Catia un’interlocutrice coraggiosa, attenta, coerente e combattiva contro il cancro delle infiltrazioni mafiose in Emilia Romagna – ha affermato il consigliere regionale reggiano Gabriele Delmonte – Il silenzio e l’omertà sono i peggiori complici delle infiltrazioni malavitose, Catia ha avuto il coraggio di rompere un muro, trovando pieno supporto in tanti coraggiosi cittadini e nella Lega Nord”.

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