Bper, accesso abusivo alla banca dati soci. Rubbiani e altri tre rinviati a giudizio nella guerra tra i vertici e Samorì

15/1/2015 – Accesso abusivo all’archivio dati della Banca Popolare dell’Emilia Romagna e ricettazione dei dati illegittimamente sottratti. Sono i reati contestati, a vario titolo, a Riccardo Rubbiani, Gianni Landi, Alberto Pietrelli e Gianluca Sanchi, nell’ambito del procedimento che si aprirà il 19 marzo davanti al Tribunale di Modena, in cui la Bper si costituirà parte civile per ottenere dai responsabili il risarcimento del danno subito.

A rispondere del reato di accesso abusivo al sistema informatico è Rubbiani. L’imputato, che all’epoca dei fatti era dipendente della Banca, ingannando e inducendo in errore una collega avrebbe acquisito illegalmente elenchi con 50mila nominativi di soci, con i relativi indirizzi e numeri di telefono.

Pochi mesi dopo, il dipendente si è licenziato dalla Bper ed è stato assunto dall’Assicuratrice Milanese, società che fa capo all’avvocato Gianpiero Samorì. Non solo. Successivamente Rubbiani è diventato esponente di rilievo della Bper Futura, associazione fondaga presieduta da Samorì, innrotta di collisione con i vertici Bper, che negli anni ha sostenuto la candidatura dell’avvocato ad amministratore della Banca. Rubbiani è motlo conosciuto in provincia di Reggio, soprattutto nella zona ceramiche: sino a poco tempo fa è stato presidente del club Rotary Val Secchia.

I dati sottratti, secondo l’accusa, sarebbero stati acquisiti da importanti esponenti della stessa associazione per essere usati strumentalmente in vista dell’Assemblea dei soci della Banca.

Anche l’avvocato Samorì, fra l’altro fondatore del movimento Moderati Italiani in Rivoluzione (Mir), era stato iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Bologna, competente nella fase delle indagini preliminari. La sua posizione è stata archiviata, ma contro questa decisione c’è un atto di opposizione della Banca.

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