Basket. Grissin Bon schianta Caserta. Max Menetti esulta, ma non per gli insulti agli ospiti

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di Carlo Codazzi 

Facile e netta vittoria della Grissin Bon che ha battuto la Pasta Reggia Caserta 95-74 al Palabigi. Contro l’ultima della classe ha brillato Achille Polonara con un 100% di realizzazione al tiro. Menetti ha dato spazio anche ai giovani Pini e Pechacek e fatto debuttare il talentino Rovatti. Tra gli ospiti il migliore è stato l’ex biancorosso Antonutti premiato con una targa ricordo prima del match.

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GRISSIN BON – PASTA REGGIA  CASERTA  95-74
(PARZIALI : 21-15,  21-19, 27-16, 26-24)
GRISSIN BON : Cinciarini Pti 16, Diener Pti 17, Della  Valle Pti 12, Silins Pti 2, Cervi  Pti 5, Polonara Pti 18,   Pini Pti 11, Mussini Pti 7, Pechacek  Pti  5, Rovatti Pt  2, , Kaukenas n.e.  Allenatore: Menetti
PASTA REGGIA: Moore Pti 8, Avramov Pti 5, Vitali, Scott Pti 16, Ivanov Pti 10, Antonutti Pti 17, Mordente Pti 11, Tessitori Pti 2, Tommasini Pti 3, Capin, Michelori Pti 2. Allenatore: Esposito.
Arbitri: Lamonica, Vicino, Calbucci
Note
Percentuali al tiro: Grissin Bon 65% – 35/54 (74% da 2 – 25/34 – 50% da 3- 10/20); Pasta Reggia 38% -22/58 (43% da 2 13/30 – 32% da 3 9/28). Tiri liberi: Grissin Bon 65% – 15/23; Pasta Reggia 84% – 21/25.
Rimbalzi: Grissin Bon 31 (dif.24, off. 7); Pasta Reggia 26 (dif.14, off.12).
Palle recuperate: Grissin Bon 8, Pasta Reggia 5. Palle Perse: Grissin Bon 10, Pasta Reggia 12.
Stoppate: Grissin Bon 2, Pasta Reggia 3.

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bask77La Grissin Bon ha schiantato Caserta 95-74 conquistando il 10° successo  in campionato e consolidandosi al 3° posto in classifica, in coabitazione con Sassari, a quota 20 punti. Davanti restano Milano e Venezia (22 p). Nel momento in cui scriviamo resta da disputare il match Milano-Brindisi che può dare la possibilità all’Olimpia di allungare su Venezia e rimanere sola al comando, mentre l’Enel (18 pti) vincendo aggancerebbe Reggio e Sassari.

Tornando alla gara della Grissin Bon contro la Pasta Reggia, i biancorossi hanno mantenuto fede al pronostico vincendo agevolmente contro l’ultima in classifica che ha, così, collezionato il 14° ko su 14 turni di campionato disputati. Un rullino di marcia davvero poco invidiabile quello di Caserta che ha, forse, stabilito un record, negativo, unico nella storia del basket italiano. Siamo, ovviamente, felici della vittoria ottenuta da  “Cincia” e compagni, ma anche dispiaciuti nel vedere così in difficoltà una formazione che ha firmato pagine importanti della nostra pallacanestro (ha vinto un bellissimo scudetto nel 1991 e una coppa Italia nel 1988) e fatto indossare la propria casacca a grandi campioni del calibro di Oscar Schimdt , Ferdinando Gentile e Vincenzo Esposito, quest’ultimo attuale allenatore della formazione campana.

Nessun addetto ai lavori avrebbe pronosticato una stagione così deludente di Caserta che ha praticamente cambiato quasi tutto il roster  che ha iniziato il campionato (sono arrivati Antonutti , ex di turno della gara assieme a Marco Mordente, e Tessitori oltre ad Ivanov, Capin ed Avramov che hanno sostituito Howell, Gaines e Young) e visto l’avvicendamento in panchina di ben 3 coach (prima di Esposito sono stati silurati Molin e Markovski).

basketbasketQuindici giorni non sono, ovviamente, stati sufficienti ad Esposito per ribaltare la situazione e Caserta ha sempre dovuto inseguire la Reggiana riuscendo a restare agganciata alla partita solo fino alla pausa lunga. Solo note positive per la Grissin Bon che ha potuto giocare il basket in velocità che predilige con rapide transizioni e penetrazioni.  Qualche difficoltà nel 1° quarto da parte biancorossa con Caserta che ha difeso con discreta convinzione ed intensità, poi Reggio Emilia ha preso il largo già nel 3° quarto grazie ad un supersonico Polonara (eletto Mvp del mese di novembre) che ha segnato in questa frazione 9 dei suoi 18 punti  finali (percentuali di gara da urlo per Achille con il 100% di realizzazione con 2/2 da 2 e 3/3 da 3 con l’unico neo di un libero sbagliato su 6 tentativi).

A coronare la grande partita di Polonara anche 2 rimbalzi e 2 assist. In gran spolvero anche Diener  (17 pti con 4/4 da 2, 3/4 da 3 e 7/8 nei liberi, 4 rimbalzi e 5 assist) e Cinciarini (16 pti, 2/2 da 3, 6 rimbalzi e 10 assist). Bene anche gli altri giovani gioielli reggiani Della Valle e Mussini a cui si aggiunge la buona prova di Giovanni Pini che in 10’ sul parquet ha collezionato 11 punti con 4/4 da 2, 3/4 dalla lunetta, 2 rimbalzi e 1 assist. Un  sorriso anche per Andrea Rovatti, giovane della “cantera ” biancorossa, che ha debuttato in serie “A” segnando anche il suo primo canestro. L’unica nota stonata della bella serata della Reggiana resta l’indisponibilità di Kaukenas fermo ai box per il riacutizzarsi del solito infortunio.

LA GARA 

bas111Prima della partita Cinciarini ha consegnato una targa ricordo all’ex capitano Antonutti per la conquista dell’ Eurochallenge 2014 con la Pallacanestro Reggiana. Menetti ha iniziato il match con Cinciarini, Diener, Della Valle, Silins e Cervi in quintetto opposti a Moore, Avramov, Vitali, Scott e Ivanov.  Il primo canestro della partita è stato una bomba di Avramov (0-3) . Il primo punto biancorosso ha portato la firma di Cervi che ha realizzato un libero dopo quello realizzato ancora da Avramov. Dopo 2’ il tabellone recitava 1-4 per Caserta . Questi (0-3; 1-4) sono stati  gli unici vantaggi degli ospiti della partita.

La Grissin Bon ha messo la testa avanti dopo 3’ con una tripla di Cinciarini (6-4). La frazione è terminata con una bomba di Polonara che ha sigillato il 21-15 per Reggio. Scoppiettante avvio  del 2° quarto  con bombe a successione di Tommasini, Diener, Scott e Cinciarini che hanno portato il punteggio sul 29-21 con il primo timeout del match chiesto da Esposito.  A metà quarto i biancorossi hanno piazzato un break che li ha portati sul +11 (34-23).  A tenere in partita Caserta ci ha pensato Antonutti  che, complice una minore intensità della zona reggiana, ha permesso ai suoi di restare agganciati al match e di contenere lo svantaggio a 8 punti al termine del 1° tempo (42-34). In questa prima parte di gara  Menetti ha fatto attuare ai suoi anche la zone-press con discreti risultati. Nella ripresa Menetti ha mandato sul parquet Diener, Cinciarini, Cervi, Della Valle e Polonara.

bask88Il primo canestro biancorosso, come all’inizio gara, è stato di Cervi che ha realizzato da sotto dopo un rimbalzo catturato (44-34). In questa frazione è esploso Polonara che ha trascinato i suoi a +20 (67-47) realizzando, peraltro, una splendida tripla a 1’16” dalla sirena. Caserta ha perso via via convinzione sgretolandosi in difesa (inutili i tentativi di alternare la difesa a uomo alla zona di Esposito) e smarrendo anche la precisione al tiro commettendo anche errori in conclusioni aperte. Gloria anche per Pini che ha segnato 6 punti nella 3^ frazione a cui vanno aggiunti i 5 punti marcati nel 1° quarto.  Una bomba dall’angolo dell’ottimo Antonutti ha permesso a Caserta di ridurre lo svantaggio proprio alla fine della frazione a 19 punti (69-50). Il quarto finale non ha avuto storia e ha consentito a Menetti di far ruotare tutti gli effettivi a disposizione mandando in campo anche Rovatti e Pechacek.  Il ceco ha segnato il suo primo canestro a 5’27” dal termine (alla fine saranno 5 punti per lui), mentre Rovatti ha realizzato al debutto nella massima serie il suo primo cesto, da sotto, a 10” dalla fine sigillando il 95-74 conclusivo.

La Reggiana aveva ottenuto il massimo vantaggio a metà dell’ultima frazione quando il punteggio era 82-58. Ora la Grissin Bon è attesa all’ultimo turno del girone di andata dalla difficile trasferta di Brindisi (sabato 10 gennaio ore 20.30) contro un avversario di ben altra levatura rispetto a Caserta. La formazione biancorossa dovrà cercare di confermare la 3^ posizione in classifica per poter usufruire di un tabellone più favorevole nella Final Eight di Coppa Italia di metà febbraio (al termine del girone di andata che si concluderà domenica prossima le prime 8 della classifica di serie “A” saranno ammesse alla finali della coppa nazionale). Il prossimo turno sarà particolarmente importante anche per Caserta che riceverà sul  proprio terreno la penultima della graduatoria, ovvero Pesaro, che ha totalizzato fin qua 6 punti. Un match che la Pasta Reggia dovrà assolutamente vincere per sperare nella salvezza.

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IL DOPO PARTITA

Il primo a sedersi in sala stampa è stato uno sconsolato Vincenzo Esposito: “Avevo chiesto alla squadra di migliorare la difesa e di giocare in un certo modo in attacco – ha spiegato un po’ abbacchiato – , ma siamo riusciti a farlo soltanto nel primo tempo. Poi, Reggio ha alzato l’intensità di gioco accelerando e, a quel punto, si è manifestata in maniera netta la differenza tecnica fra le due formazioni. Mi dispiace aver notato un atteggiamento remissivo da parte di alcuni miei giocatori, in difesa in modo particolare. Io credo ancora nella salvezza anche se resta un’impresa difficilissima e penso che ci creda anche la squadra”.

Il coach non si è nascosto dietro un dito: “Facciamo la corsa su Pesaro e cerchiamo di raggiungere il penultimo posto, inutile parlare di altre cose”.  Esposito si è aggrappato anche al mercato: “Arriverà senz’altro un giocatore nuovo, ma soltanto uno perché ci resta 1 solo contratto a disposizione considerato che ne abbiamo già utilizzati 15 su 16. Ho proposto 3 nomi alla società e vedremo cosa succederà. Donell Taylor? Sì – ammette il coach – Donell ci interessa. Dobbiamo tener conto del bilancio, non siamo Milano, ma lui gioca nel ruolo in cui abbiamo bisogno di alzare la qualità. Ci serve un giocatore che ci consenta di mantenere gli equilibri di spogliatoio e non ci serve un giocatore che alzi la qualità risolvendo dei problemi, ma creandone altri. Abbiamo lasciato libero Sam Young proprio perché era condizionante”.

La chiosa finale del tecnico ha riguardato l’aspetto psicologico: “La squadra ha lavorato bene in palestra come ha fatto con i due tecnici che mi hanno preceduto e questo si è visto perché dal punto di vista del gioco siamo cresciuti da quando ci sono io, ma dal punto di vista mentale i ragazzi sono indietro. Serve una vittoria per aumentare l’autostima e togliersi di dosso la scimmia delle 14 sconfitte consecutive”.

E MAX MENETTI ESULTA

Ad un Esposito abbacchiato ha fatto da contraltare un pimpante Max Menetti: “Sono molto soddisfatto – ha esordito il coach biancorosso –  perché il match con Caserta era uno di quelli in cui hai tutto da perdere. Ci abbiamo messo un po’ a prendere il nostro ritmo nei primi due quarti, poi abbiamo accelerato nella ripresa alzando l’intensità difensiva che è il nostro piatto forte. Mi è piaciuto Pini che ha fatto una bella gara confermando che la società fa bene a credere nei propri giovani. Giovanni è stato bravo perché viene da un infortunio complicato e lungo. Mancando Kaukenas ho fatto debuttare anche Rovatti in serie “A”, un altro talento da far crescere.  Stasera abbiamo vinto bene – ha aggiunto – sfatando la tradizione che ci vede sempre soffrire nelle gare facili sulla carta. Caserta ha dimostrato di avere qualche problema nella fase difensiva e questo si è evidenziato nella terza frazione.

La zone press? L’abbiamo applicata bene nel primo tempo  dopo averla già provata con Pistoia. Ci riesce discretamente e si abbina con quelle che sono le nostre caratteristiche aiutandoci ad essere più offensivi e più aggressivi impedendoci di limitatarci alla sola difesa in fase di non possesso”.  Max ha speso parole di elogio anche per l’ex Antonutti: “Non mi stupisce – ha commentato – che Michele sia stato il migliore degli avversari. Non è andato via perché era un brocco, questo deve essere ben chiaro”.  Il coach si è anche soffermato sul comportamento del pubblico che ha visto la curva rivolgere, ripetutamente, pesanti insulti ai tifosi casertani con la disapprovazione del resto dei tifosi biancorossi: “Mi spiace molto per quello che è accaduto e per gli insulti rivolti agli avversari – ha commentato amaro – . Noi in quel momento stavamo giocando e avevamo bisogno del tifo dei nostri supporter e invece abbiamo sentito il pubblico “spaccarsi” in due. Spero che le cose si chiariscano in fretta perché fin dal prossimo match casalingo contro Trento vogliamo avere il tifo compatto di tutti i nostri 3500 tifosi abbonati”.

Alla domanda se Reggio Emilia soffre le squadre che riescono a mantenere bassi i ritmi di gara, come è accaduto nelle sconfitte patite con Cantù e Cremona , il coach ha risposto così: “Spesso le gare sono analizzate a senso unico, ossia valutando la propria squadra, ma bisogna sempre tener conto anche degli avversarie. E’normale che gli allenatori avversari studino sistemi per impedirci di fare ciò che ci riesce meglio ed è altrettanto ovvio che noi cerchiamo di indirizzare le partite secondo le nostre caratteristiche. Cantù ci ha costretti a giocare molto sul perimetro e le nostre percentuali non sono state brillanti. Con Cremona,  che ha dimostrato nel seguito del campionato di essere un’ottima squadra, abbiamo perso per un possesso gestito male anche se sono stati bravi a farci abbassare il ritmo”.

La chiusura di Menetti è stata dedicata agli infortunati: “Darius Lavrinovic è stato operato il 19 dicembre ed i medici hanno stabilito in 60 gg i suoi termini di recupero – ha precisato –. 45 giorni per ricominciare gli allenamenti e altri 15 per calcare il parquet. Potremmo averlo con noi per la Final  Eight di Coppa Italia. Kaukenas dopo due allenamenti effettuati inquesta settimana ha di nuovo accusato dolore e quindi è stato fuori dalla partita”.

Taccuini e microfoni spianati anche per il “Man of the match”, Achille Polonara, cui è stato chiesto se all’Olimpiade 2016 di Rio si rivedrà, finalmente, l’Italia del basket assente da 5 delle ultime 7 edizioni: “Mi auguro di sì – ha risposto – perché il nostro gruppo merita e faremo di tutto agli Europei 2015 per conquistare la qualificazione olimpica”. Qualcuno in sala stampa gli ha fatto notare che Pozzecco ha affermato, qualche mese fa,  che quando è stato nominato coach a Varese Polonara era già d’accordo con Reggio Emilia e che non ha nemmeno provato a trattenerlo perché non c’era paragone tra Reggio e Varese sul piano economico.

È, dunque, cambiata la storia del basket e 10 scudetti per un giocatore hanno meno fascino di una società che ha festeggiato 40 anni nel 2014 con in bacheca solo l’Eurochallenge? Alla domanda velata di una sottile provocazione Achille ha replicato serafico: “Varese è una delle piazze storiche del basket italiano, ma non sta attraversando un bel periodo. Mi dispiace molto perché ho passato lì 2 anni bellissimi, forse i migliori della mia vita. Il primo anno abbiamo disputato un campionato incredibile in cui siamo arrivati primi in classifica e siamo poi usciti, purtroppo, nei play off con Siena. Il secondo anno in campo non abbiamo ottenuto grandi risultati, ma mi sono trovato bene ugualmente perché  la società è molto seria pur avendo problemi economici che ne limitano gli obiettivi. Mi rammarico per questo”.

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