Aveva lo smartphone rubato a una ragazzina sul bus. Furbetto di 17 anni nei guai

12/1/2015 – Non poteva certo immaginare che a distanza di due mesi i Carabinieri di Albinea bussassero alla porta di casa per sequestrargli lo smartphone: ha dichiarato di averlo trovato, ma le indagini lo hanno messo all’angolo: in realtà era stato rubato a una studentessa nel bus, di ritorno da scuola.

Attraverso il tracciamento del codice IMEI, che è la carta d’identità dei cellulari, i Carabinieri della Stazione di Albinea sono risaliti all’utilizzatore dello smartphone rubato, risultato essere uno studente reggiano di 17 anni.

Con l’accusa di ricettazione i Carabinieri della Stazione di Albinea hanno denunciato il ragazzo alla Procura presso il Tribunale dei Minori di Bologna, recuperando lo smartphone rubato ad una studentessa di 14 anni, alla quale è stato restituito. La derubata non aveva configurato un App che gli consentisse di tracciare e quindi ritrovare il suo cellulare, ma è ugualmente tornata in possesso del suo smartphone della Samsung a seguito delle indagini tecniche condotte dai Carabinieri della Stazione di Albinea.

Dopo la denuncia del furto dello smartphone, sottratto alla ragazza da ignoti l’11 novembre scorso, i Carabinieri ottenevano dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia l’acquisizione dei tabulati del traffico telefonico: dopo il furto lo smartphone risultava associato ad una scheda telefonica intestata ad una donna reggiana. Le ulteriori attività investigative venivano quindi eseguite dai Carabinieri di Albinea per appurare l’effettiva esistenza dell’intestataria dell’utenza telefonica e soprattutto per stabilire se la stessa avesse in uso il numero e quindi lo smartphone rubato.

I riscontri  dei Carabinieri di Albinea portavano ad accertare che l’utenza era in uso al figlio minorenne della donna. I militari facevano quindi “visita” al ragazzo trovato in possesso di uno smartphone della Samsung risultato, dal riscontro con il codice IMEI, quello rubato alla studentessa 14enne. “L’ho trovato!”: questa la giustificazione adottata dal minorenne, che ovviamente non ha evitato la denuncia per ricettazione.

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