Arlotti (Conva): “La ‘ndrangheta ha alzato il tiro, ma i buoni esempi ci sono stati. Il caso di due donne coraggiose”

29/1/2015 – “Pieno sostegno all’azione della Procura della Repubblica di Bologna, all’operato delle forze dell’ordine e, anche, a due donne coraggiose. Grande preoccupazione per un fenomeno malavitoso che alza sempre di più il tiro verso il mondo della stampa”. E’ questo il commento di Gabriele Arlotti, giornalista e presidente del Consorzio Conva (Consorzio per la valorizzazione dell’attività d’impresa e dell’uomo). Per il presidente Arlotti il fatto che “l’operazione Aemilia abbia dimostrato come la ‘ndrangheta, oltre a curare i rapporti economici e di interesse, abbia tentato di intraprendere un’operazione di ‘marketing’ sui media a proprio uso e consumo. Un fatto oltremodo utile al sistema laddove la ‘ndrangheta è nata, inusuale, però, a noi. A fronte di casi illegali e deplorevoli, l’attività di persone coraggiose, come la giornalista castelnovese Sabrina Pignedoli che ha prontamente denunciato l’intimidazione subita, dimostra il lato buono della stampa emiliana. Se il mondo delle professioni e delle imprese denuncia senza esitazioni i fenomeni di illegalità, la ‘ndrangheta la possiamo combattere e, quindi, sconfiggere”.
“Alla collega – aggiunge Arlotti – va la stima di un mondo professionale sano e che intende opporsi, nella medesima strada e con altrettanto coraggio, a qualsiasi intreccio con l’illegalità, sia esso fatto di affari che di opinioni. Un simile gesto riscatta e nobilita un mestiere che, operato con passione e rettitudine, è a servizio dell’uomo e della società. Mai contro qualcuno per fini economici o omertosi”.
“Si ha ora finalmente l’impressione – conclude Arlotti – di quanto sia stata importante l’opera e il testimone lasciata da un’altra donna, l’ex prefetto Antonella De Miro, che con discrezione e fermezza ha operato nella lotta alle infiltrazioni mafiose. Reggio Emilia, con le sue imprese e i suoi professionisti, vuole tornare ad essere società sana. I buoni esempi non mancano”.

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