Addio al ragionier Antonio Zampetti. Fu l’uomo del Msi e della Cisnal di Reggio, insegnò a far politica senza odio

8/1/2015 – Tanti amici, conoscenti,esponenti della destra reggiana hanno dato l’ultimo saluto ieri pomeriggio nella chiesa di San Pietro a Reggio Emilia al ragionier Antonio Zampetti, spirato all’età di 89 anni. Zampetti era l’uomo del Msi e della Cisnal, il sindacato ora Ugl, quando ciò era pericoloso a Reggio
“Era un uomo distinto, sobrio, sempre in giacca e cravatta – così lo ricorda l’avvocato Luca Tadolini -Avresti detto il classico “fascista in doppiopetto”, ma non lo era. Zampetti nomnaveva mai fatto politica in pantofole. Un giorno da un cassetto della Cisnal salto fuori una futugrafia che lo rietraeva mentre scavava vicino al Secchi! per disseppellire i cadaveri dei camerati trucidati dai partigiani dopo la resa”.
Ecco di seguito i ricordi di Luca Tadolini e Giuseppe Pagliani .

TADOLINI: IL 7 LUGLIO C’ERA LUI NELLA SEDE DEL MSI ASSEDIATA

“Sono molto addolorato per la scomparsa del Ragionier Antonio Zampetti. L’ho conosciuto nella mia militanza politica nella seconda parte degli anni Ottanta. Era un esponente del Movimento Sociale Italiano di Almirante e della Cisnal di Reggio Emilia, il sindacato di riferimento della Destra italiana. Era un uomo distinto, sobrio, sempre in giacca e cravatta: la tipica “destra in doppiopetto”, avevo pensato inizialmente. Non era vero. Zampetti non aveva fatto politica in pantofole. Quando le sorti della guerra erano cambiate e in tanti voltarono la giubba, Zampetti si arruolò nelle Forze armate della Repubblica Sociale Italiana, nell’Aviazione di “Salò”. Non si vantava delle proprie vicende, le venivi a sapere per caso. Un giorno da un cassetto del sindacato vennero fuori alcune vecchie foto: erano dell’immediato dopoguerra, e riproducevano Antonio Zampetti con un badile nei boschi vicino al Secchia, a fianco di una fossa comune da dove emergevano resti umani: andava a disseppellire i suoi Camerati (non c’è un altro modo di dire) trucidati dai partigiani dopo la resa.
Il gruppo di studio che scisse il Martirologio, il libro che impedì che la memoria dei Vinti andasse perduta, si riuniva alla Cisnal di Zampetti: fatti non parole. Anche quando parlavi con gli anziani dei terribili giorni del sanguinoso 1960 con i morti in piazza, ti raccontavano che nella sede della Movimento Sociale Italiano, assediata dai comunisti, c’era Zampetti. E ti accorgevi, sfogliando un giornale reggiano nel pieno del sessantotto o degli anni di piombo, che il candidato di Almirante a Reggio era sempre lui, il Rag. Zampetti, con i suoi baffetti, il gilè, e la grisaglia. Venivi a sapere anche che girava con un furgoncino con dentro il necessario per il comizio missino, tanto che una volta i Compagni pensavano che fosse stato mandato dal loro Partito, invece era la piccola efficiente organizzazione missina. E poi il Sindacato, il Sindacato di Zampetti. Perché la sede della Cisnal -ed oggi dell’Ugl- è stato il luogo in cui Zampetti ha dedicato decenni della sua esistenza. La Cisnal e l’Ugl sono stati per Zampetti una trincea mai abbandonata. Io l’ho sempre visto al Sindacato fino alla morte. Con pochi mezzi e con ancor meno collaboratori metteva in pratica, senza velleitarismi e proclami rivoluzionari, quell’Idea sociale assorbita in gioventù sotto un altro Regime. Non gli ho mai sentito dire una parola d’odio contro gli avversari, combatteva costantemente, con metodo, con dignità, con educazione, senza mollare. Mentirei se dicessi che in molti hanno seguito i suoi insegnamenti, ma quei pochi che lo hanno fatto, vi posso garantire, valgono per molti”
(Luca Tadolini)

PAGLIANI: “INSEGNÒ A FARE POLITICA SENZA ODIO”
“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del caro Ragionier Antonio Zampetti detto Nino. Zampetti è stato una figura simbolica e carismatica del Movimento Sociale Italiano a Reggio Emilia ed al sindacato CISNAL ora Ugl che ha per tanti anni condotto con passione ed abnegazione, grazie a lui la destra politica italiana ha potuto continuare ad esistere nella nostra città nel dopoguerra, macchiato da infiniti crimini compiuti anche per mano dei partigiani di matrice comunista. Il caro Antonio ha insegnato a noi da giovani a militare in politica senza odio di sorta, nonostante avessimo avversari comunisti che l’odio lo propagandavano e lo promuovevano nei nostri confronti. Il suo stile era di sobria eleganza, ha sempre portato avanti i nostri valori anche nelle istituzioni reggiane, consiglio provinciale, con una educazione ed un rispetto esemplari. Ogni tornata elettorale in città era lui ad organizzare insieme ad un piccolo gruppo di militanti i comizi di Giorgio Almirante e degli altri esponenti del Movimento sociale Italiano Destra Nazionale.
Non sarebbe mai esistito il centrodestra che poi ha governato per tanti anni la nazione se non vi fossero stati militanti quali Antonio Zampetti nelle formazioni politiche dell’MSI DN poi divenuto Alleanza Nazionale.
In uno scenario politico italiano attuale dove i valori di riferimento sono perduti e chiunque grida insensatamente contro l’altro, esempi di passione politica ed amore per l’Italia quali quello fornito da Nino Zampetti sono esempi rari e preziosi da ricordare e mantenere ben saldi nella mente”.
(Giuseppe Pagliani)

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Una risposta a 1

  1. zampetti cesare Rispondi

    09/01/2015 alle 16:07

    Desidero ringraziare Tadolini e Pagliani per le belle e vere parole spese nei confronti di mio padre.
    Lui che ci vede da lassu’ e’ senz’altro contento!!

    Zampetti Cesare

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