Trova un chiodo nel risotto della figlia: mezzogiorno da incubo per l’assessore Valeria Montanari

7/12/2014 – “Cara Cascina Veneria, il tuo riso è davvero buono. Oggi il risotto agli spinaci è venuto buonissimo. Peccato aver trovato, proprio nel piatto della Mavi, un pezzetto di acciaio con chiodo annesso, che evidentemente si è staccato da uno dei macchinari in azienda…”. È il messaggio postato oggi pomeriggio sul suo profilo Facebook da Valeria Montanari, assessore all’Agenda digitale del comune di Reggio.
Un risotto veramente da brivido, un’esperienza da restare sotto choc e che nessuna madre vorrebbe mai vivere.
È successo a mezzogiorno, quando ha scodellato il risotto pronto nel piatto della figlia. Fortunatamente lo ha girato con la forchetta per stemperarlo un po’ ed è emerso in tutto il suo splendore il chiodo d’acciaio che stava per finire in bocca della bimba.
Il sito di Cascina Venerìa, azienda vercellese e marchio d’eccellenza, consta di una home page, e basta. Anche la sezione riservara ai rivenditori risulta “in manutenzione”.
Lo slogan è “I sapori che durano una vita”. E, si sa, in una vita c’è posto anche per le emozioni horror alla Dario Argento.
PEr fortuna Valeria è una ragazza di carattere, e ha rapidamente superato lo choc, decidendo di passare subito al contrattacco. Ma nel sito non c’è neppure una mail per mandare un reclamo.
“Non voglio mica soldi o risarcimenti o chissa cosa ha scritto su Fb – ma penso che un’azienda seria debba sapere quando dà un disservizio, soprattutto se si tratta di una roba così pericolosa, e lo deve sapere dai suoi clienti. Brivido”.
Reclamo rinviato a fine ponte, e per telefono. Ma qualcuno dica subito alla Cascina di correre ai ripari. Chissa mai che non ci siano altre confezioni aromatizzate “al chiodo”.

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