Grissin Bon batte Upea Capo d’Orlando 77-65

TORNA AL SUCCESSO LA GRISSIN BON CHE HA BATTUTO CAPO D’ORLANDO 77-65, AL PALA BIGI, GRAZIE ALLE PRESTAZIONI SUPER DI DELLA VALLE, POLONARA E MUSSINI. GARA NON BELLA TECNICAMENTE, MA VIBRANTE ED INTENSA CHE HA REGALATO AI BIANCOROSSI LA SETTIMA VITTORIA IN CAMPIONATO DOPO 9 TURNI DISPUTATI.

Tiro libero di Diener

Tiro libero di Diener

di Carlo Codazzi

E’ tornata alla vittoria la Grissin Bon che ha superato 77-65 l’Upea Capo D’Orlando e ha ottenuto così la settima vittoria su 9 partite disputate in campionato (al momento in cui scriviamo Reggio è prima con Venezia che, però, deve ancora giocare a Pesaro). I biancorossi hanno ripreso confidenza con il successo dopo i due passi falsi consecutivi patiti nel derby contro la Virtus Bologna e lo Strasburgo in Eurocup. Due sconfitte che avevano mostrato una Grissin Bon in “sofferenza fisica”, incapace di reagire al break decisivo degli avversari verificatosi, in entrambi le occasioni, nei terzi quarti di match.

Nei due ko è pesata anche l’assenza di Kaukenas assente anche contro l’Upea al pari del lungo degente Darjus Lavrinovic. La vittoria conquistata con Capo d’Orlando è stata un po’ sofferta, ma ha visto Cinciarini e compagni restare sul pezzo fino alla sirena finale. La partita contro l’Upea, reduce dall’importantissimo successo ottenuto contro la Dinamo Sassari, si annunciava delicata perchè un eventuale, ulteriore, passo falso dei biancorossi avrebbe messo la formazione di Menetti in precaria condizione psicologica alla vigilia della decisiva sfida di Eurocup con il Saragozza e della doppia, difficilissima, trasferta di campionato contro la capolista Reyer e la Dinamo Sassari.

Il match vinto con i siciliani ha rinfrancato i biancorossi che hanno dimostrato il carattere tipico delle “grandi” riuscendo a superare l’ostacolo Capo d’Orlando grazie ad una prova orgogliosa di squadra e al talento e ai canestri dei due giovani azzurri Della Valle (25 pt a referto per lui, 4/6 da 3, 3/3 nei liberi) e Polonara ( 15 pt, 6/8 da 2, 11 rimbalzi difensivi e 3 offensivi, 3 assist). Sugli scudi nel quarto finale anche l’altro giovane “gioiello” di Reggio Federico Mussini. Nei momenti delicati della partita Della Valle e Polonara sono stati i punti di riferimento della Reggiana e hanno contribuito in maniera determinante a scardinare l’arcigna difesa della formazione di coach Griccioli che fa proprio della fase difensiva il suo pezzo forte.

Amedeo è stato la spina nel fianco per l’Upea dalla grande distanza, mentre Stefano lo è stato sotto il tabellone come testimonia il suo 75% di realizzazione da 2. Da sottolineare che, prima della partita, Della Valle è stato premiato dal grande ex di turno di Capo d’Orlando, Gianluca Basile, quale “MVP”  del mese di ottobre. Un premio che si è rivelato benaugurante per il 21enne biancorosso che poi è risultato il miglior marcatore ed il migliore in campo del match. Tanti applausi anche per Basile che ha lasciato bellissimi ricordi a Reggio Emilia che è stata il trampolino di lancio della sua superba carriera.

La gara. Menetti  ha schierato alla palla a due iniziale il seguente quintetto: Cinciarini, Diener, Cervi, Polonara e Taylor. Sull’altro fronte Griccioli ha schierato Henry, Freeman, Burgess, Archie e Hunt. Sulla panchina degli ospiti, oltre a Basile, si è seduto un altro grande nome che non ha bisogno di presentazioni: Matteo Soragna.

Il 1° quarto ha visto il team di Menetti soffrire la difesa ospite tanto che dopo 2’40” Reggio era a secco di punti staccata di 7 lunghezze dagli avversari (0-7) scappati via con i canestri di Hunt e una “bomba” di Burgess.  La Grissin Bon si è sbloccata dopo 3’10” con un canestro da sotto di Cervi (2-7). Dopo 4’40” Max Menetti ha deciso di far entrare Della Valle per Taylor. In questa fase di avvio la Grissin Bon, passata dall’iniziale zona 2-3 alla difesa a uomo, si è aggrappata ad Achille Polonara che con un 100% di realizzazione (3/3 da 2 e 1/1 dalla lunga distanza) ha spinto i suoi alla rimonta e al sorpasso sugli avversari  (15-11) alla fine della 1^ frazione chiusa da un canestro di Freeman (15-13). Nel 2° quarto la sfida è proseguita soprattutto a colpi di fase difensiva.

Entrambe le formazioni si sono mostrate a disagio nelle conclusioni con basse percentuali di realizzazione (42% da 2 e 23% da 3 per Reggio; 44% da 2 e, addirittura, il 12% da 3 per l’Upea). Poco dopo l’inizio del 2° quarto Menetti ha optato per il doppio cambio con gli ingressi di Taylor e Lavrinovic per Pini e Cinciarini, ma è stato Della Valle a prendere in mano il match e a spingere Reggio ad un mini-break di 5 pt (29-24) a 3’27” dal termine della frazione. Nel 2° quarto ha fatto il suo ingresso in campo, nelle file ospiti, Gianluca Basile il quale, però, si è segnalato soltanto per un involontario sgambetto a Silins in entrata. La prima metà di match si è conclusa con la Grissin Bon in vantaggio 35-28 dopo il ferro colpito sulla sirena da Burgess. Il break del 2° quarto risulterà decisivo ed è stato ottenuto soprattutto grazie ad Amedeo Della Valle autore, in questa frazione, di 14 pt con 2 “bombe” realizzate su due tentativi.

Dopo la sosta lunga la Grissin Bon si è presentata sul parquet con Polonara, Diener, Cervi Cinciarini e Taylor.   Dall’altra parte Griccioli ha opposto Archie, Freeman, Burgess, Henry e Hunt.  L’Upea ha tentato il tutto per tutto per cambiare l’inerzia del match giocando  “di fisico” con difesa schierata, a tratti, a uomo. Dopo 2’25” Polonara ha scaldato il pubblico prima macchiandosi di un fallo piuttosto misterioso che ha fatto infiammare le gradinate nei confronti degli arbitri, poi con una bella schiacciata che ha permesso a Reggio di tenere un margine di sicurezza (37-31) sull’Upea.

La partita, non bella, ha visto tanta grinta su entrambi i fronti con poca brillantezza nella manovra e nelle conclusioni. Una bomba di Taylor ha portato Reggio al massimo vantaggio  di +10 (42-32) a metà frazione. A 3’51” dal termine del quarto, Cinciarini ha marcato da sotto l’unico canestro della sua partita (46-35). Reggio ha difeso, in questa fase, con molta determinazione e gli ospiti non hanno trovato varchi arrivando al tiro con difficoltà e con linee di passaggio difficili. L’Upea, comunque, non si è arresa e, approfittando di una fase di  stanca della Grissin Bon, in chiusura di quarto si è riportata sotto pareggiando il conto dei punti nella frazione (16-16) e chiudendo di nuovo a -7 (51-44).

Per il rush finale dell’ultimo quarto coach Menetti ha scelto inizialmente Pini, Della Valle, Silins, Mussini e Cinciarini. E’ toccato a Pini aprire le danze finali con il suo 2° canestro del match (53-44). Per il vincente sprint conclusivo biancorosso decisiva anche la prestazione, come riportato, di Federico Mussini che, assieme a Della Valle, ha trascinato la Reggiana al break decisivo di metà quarto (63-50). +13 e massimo vantaggio di Reggio Emilia suggellato da un libero realizzato da Della Valle dopo un tecnico affibbiato a Burgess.

Successivamente, Silins ha speso il 5° fallo su Archie ed ha lasciato il posto a Cervi. Mussini ha allungato ancora le distanze tra le due formazioni costringendo prima al 4° fallo Henry, poi segnando il canestro del +14 (65-61). L’Upea ha giocato le ultime carte risalendo con grinta e forza della disperazione. Soragna con una bomba dall’angolo ha riavvicinato Reggio (67-60) a 1’28” dal termine, ma la Grissin Bon non si è scomposta, ha mantenuto la testa fredda ammortizzando anche la tripla di Basile realizzata a 1’20” dalla fine (69-63). Dopo l’uscita di Henry per 5°fallo è stato Della Valle a sbattere definitivamente la porta in faccia a Capo d’Orlando con la realizzazione di una bomba da 3 e di un canestro in penetrazione (74-63).

L’ultimo cesto della gara è stato realizzato da Mussini (10 pt per lui nell’ultimo quarto su 12 complessivi) con una tripla dall’angolo sottolineata e  festeggiata dall’impareggiabile speaker, Pierpaolo Zucchetti,  che ha levato l’immancabile urlo “bomba! Bum bum bum Mussini!”. Gara terminata qui col 75-67 finale per la Grissin Bon che ha visto un po’ appannati i suoi uomini più titolati ed esperti (leggi Cinciarini, Diener e Taylor) ed in grande spolvero, come già citato, i giovani Della Valle, Polonara e Mussini.

Prova coraggiosa di Capo d’Orlando penalizzata dalle rotazioni molto ristrette con solo 7 uomini a referto. Come al solito, pochissimo tempo a disposizione della Grissin Bon per godersi la vittoria perchè martedì, al Pala Dozza di Bologna, ad attenderla c’è il Cai Saragozza. Un’altra sfida importantissima che dirà se la Grissin Bon potrà proseguire la sua avventura in Eurocup.

TOP SCORER DEL MATCH AMEDEO DELLA VALLE AI MICROFONI TV DOPO GARA

IL TOP SCORER DEL MATCH AMEDEO DELLA VALLE AI MICROFONI TELEVISIVI DOPO LA GARA

IL TABELLINO

GRISSIN BON REGGIO EMILIA – UPEA CAPO D’ORLANDO 77-65
PARZIALI: 15-13; 35-28; 51-44, 77-65
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Mussini 12, Polonara 15, Della Valle 25, Taylor 5, Pechacek n.e., Pini 4, Lavrinovic K. 3, Cervi 4, Silins 4, Diener 3, Cinciarini 2. All. Menetti
UPEA CAPO D’ORLANDO: Archie 11, Freeman 9, Hunt 11, Basile 5, Soragna 12, Pecile, Karavdic, Burgess 8, Henry 9, Strati, Motta. All. Griccioli 

 Premiazione a Della Valle al centro fatta da Basile a ds e Mussini a sx

Della Valle al centro, Basile a ds e Mussini a sx

GRISSIN BON – UPEA INTERVISTE DOPO GARA

Il coach di Capo d’Orlando Giulio Griccioli si è presentato in sala stampa con la faccia dei giorni brutti:” Siamo stati attaccati nel 1° quarto dove si poteva fare meglio – ha spiegato – perché in difesa li abbiamo messi in difficoltà, ma poi abbiamo cominciato a perdere i rimbalzi in attacco perdendo troppo tempo a difendere. Nel 3° quarto avevamo la possibilità di rimontare altri punti per annullare il divario accumulato all’intervallo, ce la stavamo giocando, ma se poi non si fa canestro…. Non era facile contro una squadra che fisicamente, dentro l’area, mette centimetri importanti e abbiamo anche sbagliato due canestri importanti in avvicinamento”. Griccioli ha continuato la critica alla sua formazione: “Noi siamo una piccola squadra a cui nessuno regala niente e non possiamo permetterci di fare 4 tiri per realizzare 2 punti. Siamo stati poco incisivi in attacco pensando troppo alla difesa il che ci ha tolto la possibilità di cambiare l’inerzia della gara”. Il coach dei siciliani ha puntato il dito anche su un’attenuante: “ L’emergenza ci ha pesantemente penalizzato perché abbiamo giocato con soli 7 elementi e questo ad alti livelli si paga. Abbiamo commesso un numero di falli elevato fin dall’inizio che ci ha messo ulteriormente in difficoltà avendo le rotazioni scarse. Reggio ha dei giocatori di talento e per noi era una partita molto difficile. Potevamo fare di più – ha concluso Griccioli -, ma non tiro la croce addosso a nessuno dei miei perché, comunque, la squadra ha affrontato il match con l’atteggiamento giusto”.

Max Menetti era, ovviamente, molto contento per il 7° successo conquistato dalla sua squadra in campionato: “ E’stata una bella vittoria – ha esordito – conquistata nonostante stiamo vivendo una fase di dismogeneità di ritmo e condizione fisica. Non è stata una partita facile perché l’Upea è brava a far giocare sotto ritmo gli avversari e schiera giocatori di talento. Abbiamo vinto grazie alla disponibilità al sacrificio dimostrata dai giocatori più anziani e per la grande prova dei giovani. Perché ho parlato di dismogeneità? Perché mi trovo con dei giocatori che vanno piano e altri che vanno a 200 all’ora ed è normale che sia così perché abbiamo giocato per tanto tempo in pochi a causa degli infortuni patiti in fase di preparazione. Non ho idea di quando la situazione si normalizzerà, posso dire che tutti hanno voglia di fare bene i loro compiti come ha fatto questa sera Drake che ha dimostrato di non avere la brillantezza per fare bene quello che lui fa normalmente, ma si è sacrificato in difesa su Freeman ed è stato bravissimo in questo. So che si dice di Diener che non conosce la fase difensiva, ma vi posso assicurare che non è assolutamente così. In generale non è facile per noi trovare la condizione ottimale perché giocando ogni 3 giorni non ci si allena e bisogna crescere giocando. E’ importante che siamo riusciti a vincere la partita in sofferenza e adesso pensiamo all’Eurocup”. A Menetti è stato chiesto se il talento Della Valle è simile a quello del grande ex della serata, ovvero Gianluca Basile: “ Mah….- ha sbottato perplesso il coach – trovo che hanno in comune il senso del canestro più in penetrazione che da tre. Sono due talenti, ma con caratteristiche molto distanti e sono molto diversi anche come persone. Amedeo ha giocato una gara solida, con l’atteggiamento giusto, portando una grande pressione sulla palla che ha dato energia e fiducia alla squadra. Il confronto tra Mussini e Basile? Si sono trovati a marcarsi, Federico poteva tenere meglio Gianluca e mi sono un po’ arrabbiato. Comunque, è stato bello rivedere Basile a Reggio che è un po’ casa sua.”. Il coach ha spiegato perché ha concesso poco spazio a Lavrinovic: “Ksystof ha giocato solo 3’ per scelta tecnica perché la dinamicità dei lunghi dell’Upea era per lui deleteria, quindi, ho preferito preservarlo per la coppa dove spero faccia un partitone. Lavrinovic è un esempio perché ha vinto tanto in carriera, ma è molto disponibile, è un giocatore vero e vi confesso quello che mi dice sempre “ bravo coach” quando entriamo negli spogliatoi dopo la partita”. La conclusione è dedicata ai giovani della formazione biancorossa: “I giocatori giovani vanno lasciati giocare da giovani – chiosa il coach -. Mussini non può fare il Cinciarini, se ragiona troppo sbaglia. Con il tempo imparerà a fare bene le letture e a fare bene in pressione, ma ha fatto 12 pti stasera e penso proprio che imparerà in fretta”.

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