Raffele Ruberto nuovo prefetto anti-ndrangheta: è stato commissario a Gioia Tauro

13/12/2014 – È un funzionario con un’esperienza in prima linea di lotta alla ‘ndrangreta. Il nuovo Prefetto di Reggio Emilia nominato oggi è Raffaele Ruberto, 58 anni, originario di Bari, laureato in giurisprudenza: tra gli ultimi incarichi è stato commissario prefettizio a Gioia Tauro a seguito delle dimissioni del sindaco.
Con la nomina di Ruberto gli Interni confermano la svolta nel contrasto al crimine organizzato inaugurata con Antonella De Miro, la cui azione ha segnato un’epoca a Reggio Emilia con decine di interdittive antimafia e con il coinvolgimento delle istituzioni locali ai tavoli per la legalità. De Miro, da settembre, è prefetto a Perugia.
Nel corso della sua carriera professionale Raffaele Ruberto ha ricoperto numerosi incarichi presso le prefetture di Ravenna (capo di gabinetto), Bari (capo di gabinetto) e Torino
(viceprefetto vicario).

Ha svolto, inoltre, gli incarichi di vice commissario straordinario per l’emergenza nomadi in Piemonte, componente
Co.re.co. di Bari e Crotone e commissario straordinario dell’I.a.c.p. di Bari.
Anche il suo incarico più recente è da prima linea: riguarda
l’emergenza rifiuti della Campania. Nel 2014 è stato nominato, con provvedimento del presidente della giunta regionale della
Campania, commissario straordinario per l’espletamento per la individuazione dei siti e alla realizzazione di impianti di discarica nei territori delle province di Napoli e di Salerno.

MANGHI: “PRONTI A COLLABORARE”
“Accolgo con positività la notizia della nomina del dottor Raffaele Ruberto a Prefetto della città. 
Reggio Emilia, dopo l’intenso e significativo lavoro svolto
dalla dr.ssa Antonella De Miro, in particolare nel contrasto all’illegalità e all’economia criminale, può contare oggi su una persona riconosciuta che sono certo sarà in grado di operare con determinazione e capacità su un importante cammino già tracciato. 
Un percorso di ricerca continua di consapevolezza sulle problematiche che affliggono società prospere ma non prive di criticità come la nostra che, in questi anni di lavoro della Prefettura, ha coinvolto enti, cittadini e privati in un impegno che credo si sia rivelato il più possibile collettivo.
Alla dottoressa Adriana Cogode, viceprefetto vicario facente funzioni, va il mio sentito ringraziamento per avere gestito con dedizione, perizia e autorevolezza una fase transitoria di non trascurabile complessità. 
Al dr. Ruberto assicuro sin da subito ogni disponibilità dell’istituzione Provincia a collaborare costruttivamente nell’interesse dell’intera comunità reggiana”. 
(Giammaria Manghi, presidente della Provincia di REggio Emilia).

IL SINDACO VECCHI: “ASSICURO PIENA COLLABORAZIONE”

“Desidero esprime soddisfazione per la nomina del nuovo prefetto di Reggio Emilia, dottor Raffaele Ruberto e augurargli un lavoro proficuo nella nostra città. Fin da ora assicuro al nuovo prefetto la piena collaborazione istituzionale del Comune di Reggio Emilia e della città sui temi che ci vedranno condividere competenze e impegno nell’interesse della comunità, a cominciare da legalità, sicurezza e ordine pubblico, così come avvenuto sino ad oggi con gli alti funzionari governativi che lo hanno preceduto”.
 
Con queste parole il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, accoglie la nomina avvenuta da parte del Consiglio dei ministri, di Raffaele Ruberto a prefetto di Reggio Emilia.
 
“La lunga e solida esperienza del dottor Ruberto in diversi e delicati ambiti – dall’immigrazione alle tematiche sociali, dalla finanza nel sistema bancario al monitoraggio degli appalti pubblici e al governo del ciclo dei rifiuti – in diverse realtà del sud, ultima delle quali Gioia Tauro, e del nord Italia, anche in città metropolitane e della nostra regione, unita a una conoscenza approfondita delle amministrazioni locali sono importanti presupposti di un’azione efficace in una realtà complessa come Reggio Emilia”, prosegue il sindaco Vecchi.
 
“A Reggio Emilia – conclude il sindaco – il prefetto Ruberto trova un’eredità importante, soprattutto in tema di contrasto all’illegalità e alla criminalità organizzata, lasciata dal prefetto Antonella De Miro e raccolta dal viceprefetto vicario Adriana Cogode. Alla dottoressa Cogode va il sincero ringraziamento mio e della città per aver retto in questi ultimi mesi la prefettura di Reggio Emilia con rigore, autorevolezza e alto senso di servizio istituzionale uniti a una costante disponibilità al dialogo fra istituzioni, qualità che hanno contribuito significativamente a fare di Reggio Emilia una comunità migliore”.
(ufficio stampa Comune di Reggio)

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Una risposta a 1

  1. david Rispondi

    14/12/2014 alle 14:34

    Spero intervenga su tutte le questioni sulle quali da mesi urge fare chiarezza. Una su tutte quella relativa alla pericolosità della discarica di Poiatica e al giro opaco di appalti Iren. In secondo luogo sulla opportunità di certi cantieri affidati a ditte assai chiacchierate, contigue ad affari con mafiosi, o con altri sodalizi criminali. Non solo ‘ ndrangheta, ma tutte le altre mafie che convivono spudoratamente, con i poteri forti di questa città.

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