Ritorno a Enìa ma restando in Iren? Per i Cinquestelle la Cgil commette un errore

23/12/2014 – A Reggio Emilia il referendum del 2011 ha segnato una data importante:  a seguito di quel voto su impulso fondamentale del Comitato Acqua Bene Comune e del consigliere M5S Matteo Olivieri si è iniziato un percorso di ripubblicizzazione del  servizio idrico con la costituzione di una società in house per la sua gestione, con l’obiettivo di uscire dalla multiutility Iren.

La Cgil, che ha sempre sostenuto questo processo, ora sembra cambiare le carte in tavola.
La Cgil regionale ha invitato i sindaci, piuttosto che a procedere con la ripubblicizzazione dell’acqua, a “riflettere fino in fondo sull’esperienza Iren”, invitandoli a restare in Iren stessa chiedendo una maggiore autonomia attraverso il rilancio di Iren Emilia, equivalente all’ex-Enia che comprendeva i servizi di pubblica utilità nelle Province di Parma, Reggio Emilia e Piacenza.

Siamo perfettamente in linea con il pensiero dei Comitati
Acqua Bene Comune secondo cui è contradditorio invocare la ri-territorializzazione dei servizi e  allo stesso tempo dirsi “convinti che continuare i processi aggregativi tra le multiutility, privilegiando la costituzione di grandi aziende multi servizi, sia la strada giusta”.

A tal proposito la nostra cittadina portavoce alla Camera dei deputati Maria Edera Spadoni ha presentato un’ interrogazione
al Governo  sulle multiutility, chiedendo al Governo di puntare tutte le energie e le risorse economiche sugli enti locali evitando di assumere iniziative che  finiscono invece per favorire il crearsi di grandi società partecipate. Secondo Maria Edera Spadoni infatti troppe sono le  criticità delle maxi fusioni : perdita di controllo da parte dei territori,  investimenti  a svantaggio dei cittadini,  maggiori difficoltà ad ottenere trasparenza, facilità  a far perdere le tracce delle conseguenze e dei responsabili di tutte le scelte gestionali e strategiche messe in atto negli ultimi anni, la
non diminuzione delle tariffe.

Diciamo forte e continuiamo a ribadire il nostro NO alle FUSIONI verso cui il Governo sta andando come previsto dallo Sblocca Italia e dalla Legge di stabilità.  Portiamo a termine il percorso di ripublicizzazione dell’ acqua che è stato voluto da tutti noi cittadini.
Maria Edera Spadoni, Cittadina alla Camera dei deputati
Gianluca Sassi, Consigliere M5S Emilia Romagna
Gruppo Consiliare M5S Reggio Emilia

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