Quasi quasi faccio il fisioterapista. Sessanta studenti a contatto con le professioni dell’Arcispedale

18/12/2014 – Per il terzo anno consecutivo, la Camera di Commercio di Reggio Emilia ha offerto la possibilità, ad oltre 60 studenti dell’ultimo anno delle Scuole superiori reggiane, di osservare per un giorno quello che potrebbe essere il proprio lavoro futuro.
Attraverso il progetto “JobDay”, coordinato dall’Ente camerale ed avviato nel 2012, si sono aperte le porte di imprese, studi professionali, laboratori, negozi, officine, offrendo alle ragazze e ai ragazzi che dovranno decidere a breve quale potrebbe essere il proprio percorso lavorativo o di studio, l’opportunità di osservare da vicino la “giornata tipo” di un imprenditore o di un libero professionista.
Quest’anno le studentesse e gli studenti, grazie ad una collaborazione con il Servizio Formazione, Qualità, Rapporti con Università e Terzo Settore dell’Arcispedale “Santa Maria Nuova”, hanno potuto approfondire la conoscenza di diverse figure professionali in ambito medico-sanitario. Anche in questo caso, attraverso la testimonianza diretta, sono state illustrate le attività specifiche dei reparti di Neonatologia,
Pediatria, Ostetricia e ancora, quali conoscenze e competenze sono richieste per svolgere le professioni sanitarie, attività di fisioterapista, psicologo, ricercatore.
Quattro gli Istituti superiori che hanno aderito all’iniziativa: “Cattaneo-Dall’Aglio” di Castelnovo ne’ Monti, “D’Arzo” di Montecchio, “Galvani-Iodi” e “Blaise-Pascal” di Reggio Emilia, che con la loro disponibilità hanno assicurato agli studenti la possibilità di compiere un’originale e qualificante esperienza, vissuta fianco a fianco a tutor d’eccezione, già impegnati in quella che nel futuro potrebbe configurarsi anche l’attività dei giovani.
“Siamo molto grati – sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – a quanti si sono resi disponibili ad ospitare i ragazzi, accogliendoli in diversi luoghi di lavoro. Tirocini e stage sono una delle vie maestre per cercare sbocchi nel mondo del lavoro, e aiutare i giovani a comprendere le proprie reali vocazioni, dando loro l’opportunità di un primo serio contatto con il mondo dell’impresa”.

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