Qualità della vita, Reggio Emilia recupera 9 posizioni e torna in alta classifica: quinto posto

1/12/2014 – Prima Ravenna, ultima Agrigento, al quinto posto Reggio Emilia che in un anno recupera 9 posizioni e realizza il miglior risultato degli ultimi anni, tornando dopo parecchio tempo ai piani alti della classifica. Milano, Roma e Napoli in recupero. Bologna scende dal terzo al settimo posto, Modena conquista il podio al terzo posto (dal 13mo precedente), Parma scende di tre posizioni al 16 mo posto.Sono alcuni dati dell’attesa rapporto sulla Qualità della vita 2014 nelle province italiane (su dati grezzi del 2013) pubblicata oggi dal Sole 24 Ore.
A fqr salire le quotazioni di Reggio Emilia è ancora una volta l’area tematica Affari Lavoro,dove la provincia del Primo Tricolore si classifica al primo posto: quinta per quota di esportazioni sul PIl , ottava per tasso di occupazione totale (prima Bolzano e seconda Parma), settima per incidenza di giovani imprenditori al 32 mo per sofferenze bancarie, al 41mo per spirito d’iniziativa ma con una bella settima posizione per propensione a investire. Nella tappa “Servizi, ambiente e
salute” Reggio Emilia si piazza al 14mo posto, co una sesta posiziineper i posti negli asili nido e un mediocre 46mo posto nella pagella ecologica.Al sesto posto nella classifica demografica e in terza per incidenza della popolazione giovanile, Reggio risale la china nella classifica del tempo libero, fermandosi però al 34 mo posto. I tempi del divertimentificio secondo solo all Riviera, e del centro zeppo di cinema sono veramente un ricordo.

IL SINDACO VECCHI ESULTA: “RISULTATO RILEVANTE PER REGGIO E PER l’EMILIA”

““Il risultato di Reggio Emilia nella classifica generale, dove saliamo dal 14° al 5° posto, è positivo e stimola a fare ancor meglio, e voglio sottolineare che è un risultato di tutta la comunità reggiana, città e provincia insieme, dell’iniziativa privata con livelli di eccellenza e della buona tenuta del pubblico, nonostante i tagli a investimenti e spesa corrente. Ma credo che sia molto significativo anche il risultato complessivo del sistema regionale: nella top ten troviamo quattro città dell’Emilia-Romagna, segno che il sistema-modello emiliano-romagnolo ha ancora molto da dire in tema di qualità, vivacità, attrattività e coesione”.
E’ il commento del sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi alla classifica sulla Qualità della vita pubblicata oggi dal Sole 24Ore, report annuale su 107 città italiane. Fra le prime 10, oltre a Ravenna al primo posto assoluto, si trovano appunto Reggio, che guadagna nove posizioni rispetto allo scorso anno, Bologna e Modena.
Su Reggio, aggiunge il sindaco Vecchi, “fa piacere notare che la nostra città e il suo territorio risultano in grado di offrire opportunità in economia, grazie a spirito d’iniziativa, imprenditoria giovanile, propensione a investire, offerta di lavoro ed export. Ci confermiamo una ‘realtà del fare’, in grado di rispondere ai grandi mutamenti strutturali che la crisi del 2008 ha imposto al nostro Paese e all’Europa, nonostante la zavorra di una pesante burocrazia nazionale e le penalizzazioni dello sviluppo determinate da una ‘non-politica’ a livello comunitario basata prevalentemente sul rigore. L’eccellenza sull’export in particolare rileva una brillante capacità della nostra economia a relazionarsi con il mondo”.
“La legalità e l’ordine pubblico – aggiunge il sindaco – ci vedono a metà classifica, con un miglioramento rispetto al passato, le criticità dunque esistono ma si possono vincere, con senso civico, rispetto delle regole e forte impegno delle forze dell’ordine.
“Dove c’è benessere c’è un’economia sostenibile e perché questa economia funzioni, ci insegnano studi autorevoli, servono servizi adeguati. Credo quindi che  una buona tenuta complessiva dei servizi pubblici, dall’infanzia alla sanità, dalle connessioni veloci alla cultura e allo sport, come dimostra la ricerca del Sole 24Ore, siano da considerare a buon diritto un fattore decisivo della nostra qualità di vita”.
“La morale mi pare evidente – conclude Vecchi – insieme si può pensare, fare e vivere in maniera sempre più degna, si possono affrontare con possibilità di successo le criticità, che non mancano, e si può guardare al futuro con buone ragioni di speranza. E fra le speranza voglio mettere il disporre di risorse più adeguate, ad esempio con la riforma del Patto di stabilità, per consentire investimenti sulle infrastrutture che potrebbero aiutare il sistema Reggio a rispondere ancor meglio al mutamento che attraversiamo”.

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