Park Vittoria, affiorano reperti: ma tutti sapevano che lì sotto c’è l’antica Cittadella. Chi sorveglia, e come?

Cosa sono i reperti che affiorano in questi giorni in piazza della Vittoria dagli scavi del parcheggio sotterraneo? Le foto scattate dai cittadini mostrano mattoni rossi, trincee in pietra, strati dimepoche diverse. Troppo presto per dire che si tratta di resti della Cittadella medievale. Ma che l’area dei giardini nasconda la Cittadella fortificata, lo sanno tutti: è scritto nel libri di storia e lo mostrano le stampe d’epoca. Lo sanno in Comune, lo sanno gli esperti e lo sanno progettisti e costruttori del parcheggio. La cosa è ben presente ovviamente alle Soprintendenze e alla Regione. Al punto che qualche anno fa, un autorevole architetto reggiano parlò del parcheggio sotterraneo come di un’occasione irripetibile per scavare la Cittadella e renderla visibile.
Il problema, dunque, è sapere cosa viene intaccato dai lavori, cosa viene recuperato, se la sorveglianza è adeguata alla rilevanza dei reperti nel sottosuolo. Si continua a scavare, ma tutti si aspettano che il Comune e la Soprintendenza forniscano informazioni: forse non lo impongono le vecchie leggi, ma il buon senso e le regole della democrazia, sì.
Il fatto è che anche il governo tace: lo denuncia la deputata reggiana Edera Spadoni, dei 5Stelle, che attende ancora una risposta alla una sua interrogazione sul park Vittoria presentata in luglio. “C’entrerà con questo temporeggiare – si chiede la Spadoni – il fatto che l’ex sindaco Delrio è sottosegretario alla Presidenza del Consiglio?”.

” E’ notizia di ieri che il Comitato Nopark Vittoria ha chiesto l’ intervento della Sovrintendenza per valutare i primi reperti scoperti dalle ruspe: anche se non fossero preziosi resti archeologi non avrebbe importanza – afferma la parlamentare grillina – Il punto è che i lavori per quest’ opera  stanno continuando solo per meri interessi economici.
Non dimentichiamo poi come l’ inchiesta sul caso Expo è arrivata nella nostra città,  proprio in merito al Park Vittoria (con il coinvolgimento di Lodetti Alliata nell’inchiesta milanese, ndr.).
Lo scavo avviene in una delle più importanti aree
archeologiche dell’area reggiana, con opere  a ridosso delle fondamenta dell’isolato di San Rocco, ricco di attività commerciali, del teatro Ariosto e del teatro Valli.  Era stato inoltre stabilito che lo scavo non dovesse arrivare a meno di quattro metri dal tronco dei secolari alberi monumentali e
questo, invece, non è stato fatto”.
Resta il problema: chi sorveglia? I cittadini non hanno diritto a informazioni esaurienti e tempestive? Oppure anche questo è un problema secondario?

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