Montefalcone verso il fallimento? Interrogazione-bomba di Pagliani su debiti e sorti della società Matilde

8/12/2014 – Si parla con insistenza di mandare in fallimento, o in concordato, la società Matilde srl, costosissima creatura della Provincia, che sostenuto gli investimenti sul convento di Montefalcone,attingendo naturalmente a cospicui finanziamenti pubblici.
Lo denuncia Giuseppe Pagliani, consigliere provinciale del gruppo Terre Reggiane (Forza Italia) in una interpellamz al presidente Manghi.
Pagliani chiede conto di quanto l’operazione Montefalcone sia costata alle casse pubbliche (per certo milioni e milioni) e di tanti oscuri passaggi di una vicenda tra le peggiori in cui si sono distinte le giunte di sinistra, in particolare quelle di Sonia Masini.

È il caso di dire che finalmente qualcuno mette il dito in una piaga di cui, chissà perchè, si parla poco e malvolentieri. Il complesso  di Montefalcone è abbandonato ed esposto a ogni genere di vandalismi, dopo essere costato cifre colossali alle casse pubbliche: milioni e milioni, in gran parte fondi europei.
Dal settembre 2013 la società Matilde di Canossa è stata scissa, e l’immobile ora è in capo alla Montefalcone srl, in capo per l’82% della quote alla provincia di Reggio Emilia. 

Il testo di Pagliani è una vera e propria bomba: 
l’avvocato di Acerto chiede al presidente della Provincia, in particolare, a quanto ammontano sia i costi sostenuti dalla Provincia in quanto socio di riferimento della società Matilde per l’acquisto dell’ex Convento, sia i costi degli interventi di risistemazione parziale e messa in sicurezza.
chiede inoltre a quanto ammonta l’indebitamento attuale della società, quali siano i programmi della giunta provinciale “riguardo al futuro della struttura abbandonata dell’ex Convento” e , infine, di pronunciarsi “sull’ipotesi devastante per gli investimenti pubblici sino ad ora realizzati” di mettere in liquidazione la società avviando procedure fallimentari o pre fallimentari. 

IL TESTO COMPLETO DELL’INTERPELLANZA
 
 “CONSIDERATO CHE:
un grave e tangibile fallimento dei progetti della ex Presidente Sonia Masini riguarda l’abbandono e l’incuria della quale è vittima il Convento di Montefalcone, sito nel comune di San Polo d’Enza di proprietà in origine della Matilde Srl, poi scissa in Montefalcone Srl che contiene al suo interno la proprietà dell’immobile dell’ex convento. La Matilde Srl è una società nata a capitale misto pubblico e privato che avrebbe dovuto promuovere e valorizzare le zone matildiche
 
TENUTO CONTO CHE:
l’ex Presidente Sonia Masini e le sue giunte per lunghi anni hanno raccontato di voler e poter “fare di Montefalcone un centro di eccellenza della Val d’Enza e dell’agroalimentare italiano”.
 
VISTO CHE:
niente di questo si è mai avverato negli anni e la società Matilde Spa poi derubricata in Matilde Srl  ha sempre prodotto debiti e che la  ex Presidente Masini circa tre anni fa, senza aver presentato alcun piano di sviluppo o business plan, incurante dei dati e delle perdite realizzate negli esercizi precedenti, propone una operazione sulla società Matilde spa, riguardante l’acquisto di quote di altri soci e la derubricazione tardiva della società da Spa a Srl, questa operazione negli anni rischia di comportare per l’ente ingenti ricapitalizzazioni  destinate a coprire perdite della fallimentare gestione precedente e di quella attuale.
 
DATO CHE:
si era inutilmente dichiarato in passato che l’attuale sede del Convento di Montefalcone sarebbe potuta divenire la sede del Consorzio del Parmigiano Reggiano, ipotesi questa sempre declinata anche pubblicamente dai vertici del Consorzio stesso
 
VISTO INOLTRE CHE:
dal 2012 il sottoscritto rappresentava pubblicamente il rischio di vedere fallire la società proprietaria del convento ed in una interpellanza datata 20 ottobre 2013 chiedevo risposte concrete per evitare la triste sorte, non trovando mai soddisfazione nelle risposte della ex Presidente
 
CONSIDERATO INOLTRE CHE:
lo stato di abbandono ed incuria nel quale riversa la struttura di Montefalcone oggi fa si che anche i lavori edili di manutenzione realizzati negli scorsi anni non siano sufficienti a frenarne il progressivo declino, oltre agli avvenuti furti di rame delle ultime settimane
 
 
INTERPELLIAMO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA MANGHI AL FINE DI SAPERE:
 
 
1)       A quanto ammontano i costi sostenuti dall’ente Provincia in quanto socio di riferimento della società Matilde per l’acquisto dell’ex Convento stesso?
 
 
2)       A quanto ammontano i costi sostenuti complessivamente per gli interventi di risistemazione parziale e messa in sicurezza della struttura di Montefalcone?
 
 
3)       Quali sono i programmi della giunta provinciale riguardo al futuro della struttura abbandonata dell’ex Convento?
 
4)       A quanto ammonta l’indebitamente attuale della società?
 
5)        Se è verosimile l’ipotesi devastante per gli investimenti pubblici sino ad ora realizzati di mettere in liquidazione la società avviando procedure fallimentari o pre fallimentari?” 
 
Giuseppe Pagliani  Capogruppo in Provincia TERRE REGGIANE – FORZA ITALIA
 

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3 risposte a Montefalcone verso il fallimento? Interrogazione-bomba di Pagliani su debiti e sorti della società Matilde

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    08/12/2014 alle 15:20

    Fausto Giovanelli taci? Silenzio imbarazzato ? Niente da dire del risultato della tua “illuminata” gestione, nel 2005, Giovanelli, presidente della Matilde SpA, così straparlava : “La Matilde di Canossa spa ha firmato un contratto preliminare con la Soglia Hotels spa per l’ affitto dell’ex convento di Montefalcone per la parte destinata ad albergo che la società stessa acquisirà definitivamente in proprietà al termine dei lavori di ristrutturazione. I termini generali del preliminare firmato sono stati illustrati dal Presidente della Maltilde spa, senatore Fausto Giovanelli.

    L’affitto, ha spiegato, dovrebbe decorrere dal primo settembre 2006, mentre la consegna dell’immobile è prevista al 30 giugno 2006. Il canone previsto è di 110 mila euro l’anno per 6 anni. Un ulteriore canone di 20 mila euro annui è previsto per l’ affitto di alcuni locali originariamente destinati alla società Matilde stessa che l’albergo intende utilizzare. ” (Velina di Telereggio)
    Credo che una Procura della Repubblica più attenta potrebbe avere necessità di dare uno sguardo a tutta la vicenda. Politica scellerata.
    Ex senatore Fausto Giovanelli, dì qualcosa di intelleggibile, prego …

  2. carlo Rispondi

    08/12/2014 alle 16:06

    La tragedia di Matilde spa,poi scissa ( ???) in Montefalcone srl, è una delle tante operazioni condotte senza adeguata professionalità e senza alcuna capacità imprenditoriale. Mi ricorda una visita di molti anni fa ad uno stabilmento polacco di confezioni in dissesto il cui presidente aveva un ampio medagliere politico, molta presunzione , ma zero conoscenza del settore specifico.
    Canossa spa era nata per promuovere l’area canusina e si trasformò nei fatti in immobiliare con l’iniziativa di Montefalcone e della porcilaia. Ebbe significativi contributi dallo Stato(così mi dissero al Ministero) oltre che le partecipazioni degli enti pubblici soci. Era possibile, per ultimare lo storico complesso conventuale, un project financing dedicandolo a scuola turistico alberghiera con un gruppo imprenditoriale e summer school universitaria con Un.tà di Parma( il cui Rettore si era dichiarato di massima disponibile) , Modena e forse Ferrara. Vi poteva poi essere ubicato anche un Istituto per la valorizzazione del territorio matildico.Il messaggio per tale soluzione cadde nel vuoto. Qualcuno si offrì per darvi attuazione.Purtroppo , per Canossa spa e forse per Reggio, egli non apparteneva alla lobby di controllo.

  3. ragioniere Rispondi

    08/12/2014 alle 18:24

    Quanto si sono intascati i consulenti ed amici degli amici del PD?

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