Montefalcone, dallo sperpero al crac. Zitti zitti sciolgono la società Matilde: chi pagherà? Pagliani punta il dito su Masini, Saccardi e Giovanelli

12/12/2014 –  Lo scandalo di Montefalcone arriva a compimento. Ed è un esito annunciato, un disastro economico e politico che porta la firma di pezzo cospicuo del Pd reggiano, e sul quale la Provincia e le amministrazioni comunali di sinistra hanno continuato a tacere sino all’ultimo minuto.
I sindaci della val d’Enza in questi giorni presentano ai rispettivi consigli comunale le delibere di liquidazione e scioglimento della società Maltilde Spa,  fondata per recuperare l’ex convento di Montefalcone e attraverso cui sono stati spesi milioni di euro per restaurare la struttura, oggi di nuovo in abbandono. Nel settembre 2013 il patrimonio della Matilde è stato scorporato e trasferito alla neonata Montefalcone srl, di cui l’amministratore unico è Giancarlo Attolini, lo stesso della Matilde.

Solo pochi giorni fa Giuseppe Pagliani, capogruppo di Terre Reggiane  aveva messo sull’avviso rispetto a possibili decisioni “devastanti” tipo il fallimento della Matilde.
Oggi la conferma ufficiale non da comunicati delle amministrazioni ( che secondo un intramontabile malcostume in questi casi si guardano bene dall’informare l’opinione pubblica), ma soltanto dalle pieghe degli ordini del giorno dei consigli comunali.
Ed è ancora Pagliani a scoperchiare una pentola scottante di
pietanze andate a male,  e a informare sugli ultimi sviluppi che confermano le peggiori previsioni.

 
                                                                                                                                                                                                                                                            “La vergogna è manifesta – annuncia oggi Pagliani – Le amministrazioni comunali della val d’Enza presentano nei consigli comunali la delibera di scioglimento della Matilde Srl, società pubblica che per decenni la sinistra reggiana ha definito essere, “la scelta giusta per valorizzare rilanciare il territorio della val d’Enza”. 
Al consiglio di Cavriago si propone la seguente delibera: “…esprimere, per le motivazioni illustrate in premessa, parere favorevole allo scioglimento della società “Matilde di Canossa srl” per impossibilità di raggiungimento dell’oggetto sociale e conseguente nomina del liquidatore, come da ordine del giorno dell’Assemblea dei soci formulato dall’Amministratore Unico, autorizzando altresì chi parteciperà all’Assemblea dei soci in rappresentanza dell’Ente ad esporre tale parere”.

Per l’esponente azzurro si tratta di “un gravissimo e tangibile fallimento dei progetti della ex Presidente Sonia Masini, del suo ex Vice Pierluigi Saccardi, del Sen. Giovannelli e di tutte le amministrazioni della Val d’Enza, colpevoli tutti del disastro finanziario”. 
Ora Pagliani esige risposte a tutte le sue domande.
 “Da 9 anni sosteniamo queste tesi riguardo all’abbandono ed all’incuria della quale è vittima il Convento di Montefalcone, sito nel comune di San Polo d’Enza di proprietà in origine della Matilde Srl, poi scissa in Montefalcone Srl che contiene al suo interno la proprietà dell’immobile dell’ex convento. La Matilde Srl è una società nata a capitale misto pubblico e privato che avrebbe dovuto promuovere e valorizzare le zone matildiche.Sonia Masini e le sue giunte per lunghi anni hanno raccontato di voler e poter “fare di Montefalcone un centro di eccellenza della Val d’Enza e dell’agroalimentare italiano”.
Invece “niente di positivo si è mai avverato negli anni e la società Matilde Spa, poi derubricata in Matilde Srl,  ha sempre prodotto debiti…”. 
Accusa Pagliani: “L’ ex Presidente Masini circa tre anni fa, senza aver presentato alcun piano di sviluppo o business plan, incurante dei dati e delle perdite realizzate negli esercizi precedenti, ha proposto una 
operazione sulla società Matilde spa, riguardante l’acquisto di quote di altri soci e la derubricazione tardiva della società da Spa a Srl” con il rischio per l’ente di dover sostenere “ingenti ricapitalizzazioni  destinate a coprire perdite della fallimentare gestione precedente e di quella attuale”.
” In passato, inutilmente, si era dichiarato che l’attuale sede del Convento di Montefalcone sarebbe potuta divenire la sede del Consorzio del Parmigiano Reggiano, ipotesi questa sempre declinata anche pubblicamente dai vertici del Consorzio stesso”. 
“Lo stato di abbandono ed incuria nel quale versa la struttura di Montefalcone oggi fa si che anche i lavori edili di manutenzione realizzati negli scorsi anni non siano sufficienti a frenarne il progressivo declino”, senza contare i continui vandalismi,” oltre i furti di rame delle ultime settimane”.
 
Conclude Pagliani: “Voglio una risposta a tutti i miei interrogativi, gli amministratori che hanno sperperato decine di milioni di denaro pubblico devono essere coinvolti nella restituzione dello stesso, la sinistra con lo scioglimento della società Matilde srl, già Matilde Spa, e con le tante promesse tradite deve dare conto del perché Sonia Masini, Fausto  Giovannelli, Pierluigi Saccardi e tanti altri amministratori della val d’Enza avvicendatisi hanno permesso questo crack finanziario di denaro pubblico”. 
 
 
 

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