“Metta soldi e ori nel freezer, il gas gli fa male”. Anziana derubata dai soliti truffatori col pelo sullo stomaco

Castelnovo Sotto. «Dobbiamo controllare le fughe di gas ma soldi e gioielli potrebbero rovinarsi, li metta in un sacchetto dentro il freezer». In questo modo due truffatori hanno derubato a Castelnovo Sotto, nella bassa reggiana, una 75enne reggiana impossessandosi di alcune centinaia di euro e di alcuni oggetti in oro.

Nonostante quindi i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio – che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – tornano a colpire nella nostra provincia i falsi appartenenti a enti vari che con pretestuosi controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. E proprio questo è accaduto nella tarda mattinata di ieri a Castelnovo Sotto dove presso l’abitazione di una 75enne del paese due sconosciuti, spacciandosi per addetti al controllo del gas, hanno raccontato alla padrona di casa di dover controllare le tubature per una possibile fuga di gas.

I due malviventi, carpita la fiducia dell’anziana, entravano in casa per poi facendole credere che danaro e preziosi potevano rimanere danneggiati convincevano l’anziana a riporre quanto posseduto (circa 300 euro e vari monili in oro) all’interno di un sacchetto da custodire dentro il freezer. Dopo aver finto di effettuare i “controlli”, distraendo l’anziana si sono impossessati del sacchetto. A questo punto si sono dileguati con il bottino. Resasi conto del raggiro l’anziana ha chiamato i carabinieri denunciando l’accaduto.

E così nel l’intera Bassa reggiana, i carabinieri del Comando provinciale di Reggio hanno scatenato una vera e propria caccia all’uomo, che al momento però non ha dato esito positivo. L’episodio tuona come un vero e proprio campanello d’allarme per gli stessi Carabinieri reggiani che soprattutto in concomitanza con le imminenti festività natalizie e di fine anno che vede notoriamente l’intensificazione di tali furti con raggiri e fermo restando le risultanze investigative su questo episodio rilanciano la campagna “Non aprite quella porta” rivolta agli anziani ricordano loro i consigli che possono, se seguiti, sicuramente aiutare a non “restare vittime” di questi malviventi:

–        non aprire agli sconosciuti e non farli entrare in casa. Diffidare degli estranei soprattutto se siete soli in casa;

–       non mandare i bambini ad aprire la porta;

–       prima di aprire la porta, controllare dallo spioncino e, se si ha di fronte uno sconosciuto aprire con la catenella attaccata;

–       in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedere che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino;

–       prima di far entrare estranei, accertarsi della sua identità ed eventualmente farsi mostrare il tesserino di riconoscimento. Prima di farlo entrare comunque telefonate all’ufficio di zona dell’Ente per verificare la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;

–       tenere a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;

–       non dare soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;

–       mostrare cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;

–       se inavvertitamente si apre la porta ad uno sconosciuto non perdere la calma. Invitarlo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta.

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