Liquidazione d’oro, il consiglio comunale unanime contro Iren. E duecento cittadini in piazza

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1/12/2014 – Questa sera nonostante il tempo inclemente, più di di duecento persone sotto gli ombrelli si sono ritrovate davanti al Municipio di Reggio Emilia per il flash mob “E io pago!” lanciato su Facebook contro i “faraoni” di Iren e la liquidazione da favola, con annessa consulenza da strategic advisor, riconosciuta all’ex amministratore delegato del gruppo Iren De Sanctis, per l’incredibile totale di 1 milione 350 mila euro.
Mentre una delegazione incontrava i capigruppo consiliari, i cittadini si alternavano a parlare da un banchetto stile Hyde Park adornato dalle bandiere dei Cinquestelle.

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Poco prima, questa la vera novità della serata, il consiglio comunale di Reggio aveva votato due documenti (uno all’unanimità) contro gli stipendi d’oro dei manager pubblici. A conferma di quanto i soci reggiani di Iren siano in rotta di collisione con la gestione della multiutility.

Ma veniamo al Consiglio comunale, che ha approvato due ordini del giorno relativi al contenimento dei compensi per i manager pubblici.

Il primo documento, approvato all’unanimità, è stato presentato dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Alessandra Guatteri e impegna sindaco e giunta a “farsi promotori presso gli altri soci dell’azienda di un sistema retributivo per i dirigenti e gli amministratori di Iren, che preveda un tetto
massimo per le retribuzioni, per i benefit, per i premi di risultato e per le eventuali buonuscite; a commisurare tali elementi retributivi agli stipendi medi contrattuali dei
dipendenti Iren e agli effettivi risultati dell’azienda, studiando meccanismi adeguati ed equi; a informare al più presto la commissione competente rispetto a questo nuovo strumento retributivo”.

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Il secondo ordine del giorno è stato presentato dal capogruppo del Pd Andrea Capelli e dalla consigliera di Sel Lucia Lusenti. Il documento impegna sindaco e giunta “a rappresentare presso l’Assemblea dei soci di Iren Spa che non sia permesso a condannati per i reati contro il patrimonio, la Pubblica Amministrazione o la fede pubblica di essere membri degli organi amministrativi; che siano le assemblee dei soci a stabilire con trasparenza i compensi dei manager e non i Cda, come invece è previsto dallo
statuto di Iren, in modo tale che i Comuni possano sempre esprimersi a favore degli interessi dei cittadini e delle cittadine che rappresenta; che sia introdotto un criterio di retribuzione variabile a seconda del raggiungimento degli obiettivi e che la relativa valutazione avvenga coinvolgendo i soci e i comitati territoriali; di stabilire un tetto massimo per bonus, retribuzioni anticipate, premi per acquisizioni e vendite, parametrandole agli obiettivi e ai risultati
conseguiti; di proporre che il limite dei compensi dei manager delle società sia proporzionale e parametrato agli stipendi medi contrattuali del personale di Iren Spa”.

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L’ordine del giorno di Pd e Sel è stato approvato con 28 favorevoli (M5S, Pd, Sel, Grande Reggio, Lista Civica Magenta e Lega Nord) e 2 astensioni (Forza Italia).

Vedremo ad horas se e quanto il Consiglio di amministrazione di Iren terrà conto della volontà di Sala del Tricolore: mercoledì si riunirà per decidere gli emolumenti spettanti al nuovo amministratore delegato del Gruppo, Massimiliano Bianco, nominato formalmente questa mattina.

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FANTUZZI: “HANNO PROPRIO LA MEMORIA CORTA”

2/12/2014 – “Dopo un lungo letargo il nostro Comune, pressato dalla copiosa partecipazione popolare al presidio di ieri, finge di porre rimedio a ciò che sei mesi fa ha addirittura approvato. E non sa cosa vota.

Due eventi, invero piuttosto imbarazzanti, hanno seguito il grande risultato dell’evento di ieri.
Il sindaco Vecchi, incalzato dagli eventi, ha infatti espresso la volontà del Comune di Reggio, socio di Iren, di tagliare i compensi ai manager e le relative buonuscite. Perchè allora egli all’assemblea dei soci di Iren del 18 giugno, dove in qualità di piccolo azionista ho segnalato lo scandalo De Sanctis, ha approvato la proposta del comitato remunerazioni che comprendeva anche la buonuscita all’ad?
Nel frattempo, il Consiglio comunale ha approvato a larga maggioranza l’odg presentato da Capelli (PD) e Lusenti (SEL) che chiedeva che “siano le assemblee dei soci a stabilire con trasparenza i compensi dei manager e non il cda, come invece è previsto dallo statuto di Iren”.
Peccato che, dal 20 giugno 2013, non sia più il cda ma l’assemblea ad avere la prerogativa, certo più formale che altro dati i risultati, di approvare i compensi degli amministratori.
Anche per questi motivi, purtroppo, questa politica stenta sempre più a rappresentarci.
Per questo il presidio di ieri è stato importante.
Per questo il tavolo contro la multiutility del nord, che lo ha organizzato, aspetta i tanti che erano presenti ieri, nonostante la pioggia, giovedì 11 dicembre ore 20.30 per il prossimo incontro.
(Francesco Fantuzzi)

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3 risposte a Liquidazione d’oro, il consiglio comunale unanime contro Iren. E duecento cittadini in piazza

  1. avvelenata Rispondi

    02/12/2014 alle 01:59

    Bianco adesso lavori gratis.

    • Pierluigi Rispondi

      02/12/2014 alle 08:20

      Perchè non va lei a lavorare gratis? È vero che Iren è sepolta dai debiti, ma da qui allo schiavismo ce ne corre…

      • alberto 1948 Rispondi

        07/01/2015 alle 22:17

        mi piacerebbe anche a me essere schiavo dopo avere incassato 1.350.000 euro,avendo lasciato nei debiti la mia ditta.

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