Assemblea regionale: Simonetta Saliera eletta presidente. Vice la reggiana Ottavia Soncini e il leghista Rainieri

29/2/2014 – E’ cominciata ufficialmente, con la convalida dei consiglieri regionali eletti, la decima legislatura della Regione Emilia-Romagna. L’Assemblea ha eletto, con 43 voti su 49 votanti, Simonetta Saliera presidente del Consiglio regionale. Astenuti i consiglieri del Movimento 5 Stelle. L reggiana Ottavia Soncini, del PD (alla sua prina legislatura) e Fabio Rainieri della Lega Nord sono stati eletti vicepresidenti.

Appena nominata alla presidenza dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Simonetta Saliera ha chiesto un minuto di silenzio per le vittime della collisione al largo del porto di Ravenna, ringraziato per la fiducia accordata e rivolto un breve discorso all’Aula.

Saliera ha spiegato che difenderà in ogni sede “la libertà di parola e di azione politica dei consiglieri regionali”, richiamando tutti ad adempiere il proprio mandato “in modo
libero, con dignità, onore e integrità”.

Compito delle istituzioni “è operare affinché la nostra sia una società giusta e democratica. Giusta, è prima di tutto essere uguali e garantiti nel rispetto della propria dignità e nei diritti al lavoro, alla casa, alla scuola e alla sanità pubblica, ad avere la possibilità di autorealizzarsi. Democratica, significa oggi ricostruire quel legame di fiducia
tra Istituzioni e cittadini, tra politica e persone che
purtroppo è stato, da tempo, sottovalutato o addirittura mancante, fino a farci avere percentuali di partecipazione alle competizioni elettorali che destano preoccupazione per la stessa credibilità dello Stato e non solo degli organi periferici”.

“Viene data fiducia ad un giovane, è un bel segno – ha detto Ottavia Soncini subito dopo la nomina a vicepresidente
dell’Assemblea legislativa – Sarà mia cura fare in modo di interpretare questo incarico con umiltà e determinazione in un tempo difficile, in cui le istituzioni hanno il compito di dare risposte concrete e veloci ai tanti bisogni dei cittadini. Credo sia compito del governo e dell’opposizione

insieme, nella diversità dei ruoli, fare in modo che la sede dell’Assemblea legislativa sia il luogo in cui si costruiscono risposte concrete alle esigenze e difficoltà delle varie fasce della popolazione”. E l’augurio per la nuova legislatura “è che i cittadini possano comprendere che la Regione ha potere legislativo e può condizionare, e anzi migliorare, la vita di ciascuno. Interpreteremo questo ruolo, nell’ottica del rigore, della trasparenza e della sobrietà” .

A sua volta la neopresidente Saliera ha lanciato un allarme sulla tenuta sociale dell’Emilia-Romagna.
“La sfiducia ha superato i livelli di guardia. Cosa diremo- ha proseguito Saliera- a quei padri di famiglia che non hanno più fonti di reddito? Cosa diremo a quei giovani precari che non riescono a farsi una famiglia? Alle madri che rischiano di non trovare più aiuto nei servizi sociali di cui la nostra Regione è stata avanguardia in Europa? Il compito della politica è quello di far sì che nessuno resti solo: noi dobbiamo agire per far andare avanti chi la storia ha condannato a restare
indietro”.

I 5STELLE INSORGONO: SUBITO BOICOTTATI IN REGIONE
“Dopo aver spartito, manuale Cencelli alla mano e in perfetto stile Prima Repubblica, le poltrone della Giunta regionale, Bonaccini, questa volta assieme alla Lega, è passato alla spartizione delle cariche dell’Assemblea Legislativa. Centrosinistra e centrodestra hanno letteralmente occupato
l’Ufficio di Presidenza, opposti a parole ma graniticamente uniti nel boicottaggio del Movimento 5 Stelle, volutamente escluso dalle sette cariche di garanzia e di controllo del bilancio dell’Assemblea: evidentemente il metodo “Patto del Nazareno” fa scuola.
Ci siamo astenuti sul voto a Simonetta Saliera, coerentemente con l’attenzione che riserviamo alla discontinuità tanto
promessa in campagna elettorale da Bonaccini e già negata alla prima seduta: nel chiuso delle stanze del Consiglio regionale e in un clima infarcito di retorica, ecco infatti che già durante l’insediamento si è prodotto l’ennesimo misfatto ai danni della democrazia. Sull’attitudine agli scambi di favori, Bonaccini è stato subito imitato dalla Lega Nord nella persona di Fabbri e così la sostanza e l’obiettivo hanno trovato immediata sintonia: trattare le istituzioni come un poltronificio ed escludere il Movimento 5 Stelle,
preferendogli addirittura gruppi con due o anche un solo consigliere eletto (evidentemente ritenuti meno scomodi). La verità è che un ruolo di garanzia spettava al Movimento 5 Stelle, non a Fratelli d’Italia: a questo punto il consigliere Foti rinuncerà almeno all’indennità aggiuntiva come avremmo fatto noi?
Se qualcuno si domandava da chi fosse rappresentata la vera opposizione al PD, oggi nell’Aula del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna ha potuto constatarlo dal vivo.
I consiglieri eletti del Movimento 5 Stelle già da oggi, con
la presentazione di diversi atti, sono al lavoro, mentre gli altri restano dediti a dividersi poltrone e spartirsi indennità, confermando quindi che democrazia e rappresentanza equa sono solo parole buone per un discorso di insediamento”.
(GRUPPO MOVIMENTO 5 STELLE REGIONE EMILIA ROMAGNA)

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