Imparare a impastare un buon pane con i fornai e la filosofia steineriana

16/12/2014 – È partito il progetto “Le Mani in Pasta”, che vede impegnati i Panificatori dell’Appennino Reggiano, il gruppo di fornai della montagna di CNA Alimentare, con vere e proprie lezioni di panificazione tenute ai ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Lepido” e della Scuola Steiner-Waldorf di Reggio Emilia. La finalità del progetto è insegnare ai ragazzi l’arte dell’impasto e i segreti della lievitazione, per ottenere un pane fragrante fatto con le proprie mani. Sono, inoltre, previste visite di alcune classi presso i forni dei panificatori.

“È un’occasione importante per noi fornai – afferma Marco Simonazzi del gruppo Panificatori dell’Appennino reggiano – per avvicinare il mondo dei giovani ai mestieri tradizionali e artigianali, un’opportunità per fare conoscere da vicino quanto lavoro c’è dietro a un prodotto così semplice, e quanta attenzione ci sia nella scelta degli ingredienti per riuscire a garantire un alimento genuino che possiamo consumare tutti i giorni in tranquillità”.

“Non tutto il pane è uguale – continua Simonazzi – i prodotti industriali che troviamo nei fast food o nei distributori automatici non hanno le stesse caratteristiche dei prodotti  che acquistiamo dal fornaio. È giusto che anche ai giovani
vengano fornite le basi per fare scelte consapevoli rispetto a ciò che si mangia, soprattutto per  un prodotto di così largo consumo e di antica tradizione come il pane”.

L’Istituto Comprensivo Lepido è sostenuto dalla Fondazione
Grassi che contribuisce economicamente alla realizzazione de “Le mani in pasta” e di altri progetti, miranti all’inclusione e all’ampliamento dell’offerta formativa. Questo progetto è stato realizzato anche grazie al contributo del molino Davolio Marani e dell’Azienda agricola la Collina che hanno fornito la farina necessaria, e della Pasticceria Mente Dolce, che si occupa della cottura.

“Nel Piano di Studi della Scuola Steiner-Waldorf, che fornisce orientamento e consulenza pedagogici, viene conferita pari importanza alle materie intellettuali e a quelle artistico-manuali – dichiara Loredana Pellegrino, educatrice di pedagogia curativa e insegnante steineriana – imparare a usare sensatamente le mani è un obiettivo profondamente umano, in quanto dà inizio a un processo peculiarmente complesso, connotato da aspetti emotivi, morali e sociali, oltre che intellettivi. Sul valore pedagogico della panificazione si
relazionerà al convegno che, come Associazione per la Pedagogia Steineriana, stiamo organizzando per maggio 2015, in concomitanza con la Festa di Primavera della nostra Scuola”.

In quella occasione, i Panificatori dell’Appennino Reggiano, l’Istituto Lepido e la Scuola Steiner-Waldorf presenteranno un report articolato ed esauriente sull’esperienza condivisa, che si auspica possa essere un apripista per progetti simili.

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