Il crac matildico, i lavori senza gara e i misteri di Giovanelli. Le domande al vetriolo di Pagliani

20/12/2014 – La storia disastrosa del recupero di Montefalcone, non sarà accantonata tanto facilmente. C’è chi invoca a gran voce la Procura. Di certo non basteranno poche parole di circostanza per chiudere una partita finita in un fallimento sin troppo annunciato, a carico delle finanze pubbliche, vale a dire dei cittadini. Fallimento dal punto giuridico e aziendale ma soprattutto fallimento politico che porta la firma della Provincia di Reggio Emilia, del Pd, della ex presidente Sonia Masini e dell’ex senatore Fausto Giovanelli sponsor storico dell’operazione. 

Giovedì l’istanza di fallimento in proprio della Montefalcone srl, ieri lo scioglimento della Matilde srl (e non si può escludere a questo punto un successivo fallimento): troppi i punti oscuri su cui é d’obbligo fare chiarezza, per capire come mai milioni e milioni di soldi pubblici sono stati bruciati nel restauro incompiuto dell’ex convento di Montefalcone.
È Giuseppe Pagliani, dopo aver rivelato per priml le manovre liquidatorie, a chiedere conto del presente e del passato con un’interpellanza al vetriolo depositata oggi in Provincia. L’esponente azzurro, capogruppo di Terre Reggiane- Forza Italia a palazzo Allende, solleva interrogativi brucianti per il Pd e le amministrazio: perchè i lavori dell’ex convento furono asssegnati senza gara d’appalto? Chi ne benefició? Quale furono il preventivo, e la spesa effettivamente sostenuta? 

Pagliani scava anche nel giallo della porcialaia, l’ecomostro che deturpava l’area canossiana e infine abbattuto nel 2013: la Matilde Spa, di cui la Provincia deteneva la maggioranza delle azioni, pagò 500 mila euro per acquisire la porcialia a ridosso del castello di Canossa, ma dolo sei anni la struttura fu valutata 288 mila euro. Infine, il consigliere di Forza Italia chiede in basi a quali contatti con catene alberghiere e tour operator, il senatore Giovanelli prospettò di
trasformare la porcilaia in un insediamento turistico-alberghiero.
Di seguito il testo completo dell’interrogazione
 
GRUPPO CONSILIARE TERRE REGGIANE
                                                                                                                                                                                                                                                                   Al Presidente della Provincia di Reggio Emilia
 Interpellanza a risposta orale
 
 Premesso che:
riteniamo gravissima la perdita di  denaro inutilmente impiegato dagli enti pubblici per finanziare la società Matilde Spa, poi derubricata in Matilde Srl e definitivamente
scissa in Montefalcone Srl avente l’Ex convento di Montefalcone come proprietà immobiliare
 
Considerato che:
da anni tutte le enunciazioni manifestate in Consiglio Provinciale dalla Presidente Masini relative al futuro utilizzo dell’ex convento sono scemate senza alcun esito positivo delle rappresentazioni verbali stesse
 
Dato che:
il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha smentito pubblicamente le prospettive future enunciate e proferite in aula dalla ex
Presidente della Provincia Sonia Masini, manifestando l’infondatezza delle parole spese da Sonia Masini
 
Visto che:
l’ex Senatore Fausto Giovannelli da Presidente della Matilde
Spa scelse di acquistare la ex porcilaia di Canossa al rilevante prezzo di 500mila Euro enunciando che quello sarebbe stato un sito adeguato per realizzarvi una struttura ricettivo alberghiera
 
SI INTERPELLA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILA MANGHI AL FINE DI SAPERE:
 
Come mai vi sono stati degli imponenti, ed ad oggi inutili, lavori di risistemazione e messa in sicurezza dell’ex convento svolti senza una gara d’appalto per l’assegnazione degli stessi?
 
Chi ha svolto i suddetti lavori? A quanto è ammontato il
costo relativo ? Se vi era un preventivo di costo a quanto ammontava l’intero intervento prima della realizzazione? E quanto è effettivamente risultata la spesa definitiva per le opere svolte?

 
Come mai la società Matilde Spa della quale la
Provincia di Reggio Emilia era socio maggioritario investì 500mila Euro nell’acquisto della porcilaia multipiano di Canossa? Come mai solo dopo soli sei anni era valutata 288mila Euro?

 
Su quali basi, ed in seguito a quali interessamenti di gruppi, catene alberghiere o privati, l’ex Senatore
Giovanelli  e Presidente della società Matilde Spa, individuò tra le soluzioni immobiliari future dell’ex porcilaia di Canossa quella di trasformarla in una struttura di tipo ricettivo – alberghiero?

 
 Giuseppe Pagliani, capogruppo Terre Reggiane in
Provincia

 
 
 
 
20/12/2014 – La storia finita in disastro del recupero di Montefalcone, non sarà accantonata tanto facilmente. Di certo non basteranno poche parole di circostanza per chiudere una partita finita in fallimento. Fallimento dal punto giuridico e azienda, ma soprattutto un fallimento politico che porta la firma della Provincia di Reggio, del Pd della ex presidente Sonia Masini e dell’ex senatore Fausto Giovanelli sponsor storico dell’operazione. 

Giovedì l’istanza di fallimento in proprio della Montefalcone srl, ieri lo scioglimento della Matilde srl (ma non si può escludere a questo punto un successivo fallimento): troppi i punti oscuri su cui é d’obbligo fare chiarezza, per capire come mai milioni e milioni di soldi pubblici sono stati bruciati nel restauro incompiuto dell’ex convento di Montefalcone.

È Giuseppe Pagliani, dopo aver rivelato le manovre liquidatorie, il primo a chiedere conto della situazione con un’interpellanza al vetriolo depositata oggi in Provincia. L’esponente azzurro, capogruppo di Terre Reggiane- Forza Italia a palazzo Allende, solleva interrogativi brucianti per il Pd e le amministrazio: perchè i lavori dell’ex convento furono asssegnati senza gara d’appalto? Chi ne benefició? Quale furono il preventivo, e la spesa effettivamente sostenuta? 

Pagliani scava anche nel giallo della porcialaia, l’ecomostro che deturpava l’area canossiana e infine abbattuto nel 2013: la Matilde Spa, di cui la Provincia deteneva la maggioranza delle azioni, pagò 500 mila euro per acquisire la porcialia a ridosso del castello di Canossa, ma dolo sei anni la struttura fu valutata 288 mila euro. Infine, il consigliere di Forza Italia chiede in basi a quali contatti com  catene alberghiere e tour operator, il senatore Giovanelli prospettò di trasformare la porcilaia in un insediamento turistico-alberghiero.
Di seguito i testo completo dell’interrogazione
 
GRUPPO CONSILIARE TERRE REGGIANE
                                                                                                                                                                                                                                                                         Al Presidente della Provincia di Reggio Emilia
 
Interpellanza a risposta orale
 
 Premesso che:
riteniamo gravissima la perdita di  denaro inutilmente impiegato dagli enti pubblici per finanziare la società Matilde Spa, poi derubricata in Matilde Srl e definitivamente scissa in Montefalcone Srl avente l’Ex convento di Montefalcone come proprietà immobiliare
 
Considerato che:
da anni tutte le enunciazioni manifestate in Consiglio Provinciale dalla Presidente Masini relative al futuro utilizzo dell’ex convento sono scemate senza alcun esito positivo delle rappresentazioni verbali stesse
 
Dato Che:
il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha smentito pubblicamente le prospettive future enunciate e proferite in aula dalla ex Presidente della Provincia Sonia Masini, manifestando l’infondatezza delle parole spese da Sonia Masini
 
Visto che:
l’ex Senatore Fausto Giovannelli da Presidente della Matilde Spa scelse di acquistare la ex porcilaia di Canossa al rilevante prezzo di 500mila Euro enunciando che quello sarebbe stato un sito adeguato per realizzarvi una struttura ricettivo alberghiera
 
SI INTERPELLA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILA MANGHI AL FINE DI SAPERE:
 
 Come mai vi sono stati degli imponenti, ed ad oggi inutili, lavori di risistemazione e messa in sicurezza dell’ex convento svolti senza una gara d’appalto per l’assegnazione degli stessi?
 
Chi ha svolto i suddetti lavori? A quanto è ammontato il costo relativo ? Se vi era un preventivo di costo a quanto ammontava l’intero intervento prima della realizzazione? E quanto è effettivamente risultata la spesa definitiva per le opere svolte?
 
Come mai la società Matilde Spa della quale la Provincia di Reggio Emilia era socio maggioritario investì 500mila Euro nell’acquisto della porcilaia multipiano di Canossa? Come mai solo dopo soli sei anni era valutata 288mila Euro?
 
Su quali basi, ed in seguito a quali interessamenti di gruppi, catene alberghiere o privati, l’Ex Senatore Giovannelli  e Presidente della società Matilde Spa, individuò tra le soluzioni immobiliari future dell’ex porcilaia di Canossa quella di trasformarla in una struttura di tipo ricettivo – alberghiero?
 
 Giuseppe Pagliani, capogruppo Terre Reggiane in Provincia
 
 
 
 

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