I mostri del genocidio: il giudice Silvana Arbia presenta il suo libro sul massacro di un milione di tutsi. Alla libreria Ariosto

19/12/2014 – Sabato 20 dicembre alle ore 15,30, presso la libreria L’Ariosto in piazza della Vittoria 1/h a Reggio Emilia, il giudice di Cassazione Silvana Arbia, già Capo della Cancelleria del Tribunale Penale internazionale dell’Aia,presenta il suo libro: “Mentre il mondo stava a guardare – Vittime, carnefici e crimini internazionali: le battaglie di una donna magistrato nel nome della giustizia”.
Nel 1994, quando quasi un milione di persone, in maggioranza tutsi di ogni censo ed età, veniva letteralmente fatto a pezzi a colpi di machete dagli hutu, allora al potere, in quello che resta uno dei peggiori e più truculenti genocidi mai compiuti nella storia dell’umanità, il mondo era rimasto a guardare.
La giurista lucana, originaria di Senise, provincia di Potenza, ha incontrato diversi personaggi che si sono macchiati di efferati crimini contro l’umanità. Come Pauline Nyiramasuhuko, ministro della Famiglia in Ruanda e prima donna accusata di stupro contro l’umanità, o il sacerdote Athanase Seromba, responsabile del massacro di duemila tutsi nella sua stessa chiesa.
In questa testimonianza drammatica e preziosa Silvana Arbia racconta da un punto di vista assolutamente unico alcune spaventose violenze di massa, oggi spesso dimenticate, dando voce alle vittime dei genocidi, analizzando come agiscono i
più feroci carnefici, e spiegando perché molti Stati spesso intralciano l’azione della giustizia.
Raccontandoci la sua esperienza professionale e di vita, Silvana Arbia ci offre uno straordinario esempio della battaglia civile per la ricerca della verità.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Lucana di Reggio
Emilia, vedrà anche la presenza di Donato Vena (Direttore del periodico [email protected]) e Serena Foracchia (Assessore alle Relazioni Internazionali del comune di Reggio).
Al termine brindisi per celebrare la designazione di Matera a Città della Cultura Europea 2019, con omaggio ai presenti di
un opuscolo sulla città dei Sassi.

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